Mazda CX-3

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Mazda CX-3, il look.
  • N.D.
  • 19570 - 32220 €
  • 4 L/100KM
  • 5
  • Da 350 a 1260 L
Con la sua Mazda CX-3, lanciata nel 2015, Mazda si è voluta cimentare nell’affollato segmento delle SUV di piccola taglia (o, in termini tecnici, il segmento delle B-SUV), restando peraltro piuttosto fedele a questa denominazione, dato che la CX-3 è resa disponibile anche in versione integrale 4×4 AWD. La moda del momento, se si vuole “fare vendite”, impone alle Case automobilistiche almeno un’auto sotto i 4 metri e 30, sufficientemente alta da terra per essere amata anche dal gentil sesso, e con i dovuti stratagemmi visivi tali da farla apparire un piccolo fuoristrada. E in quest’ottica il punto di forza della nuova Mazda CX-3 è proprio la linea, che rappresenta la non facile applicazione del Kodo design di Mazda sulle forme inedite (per la Casa giapponese) di un crossover da città. Come sempre l’immancabile calandra a forma di pentagono rovesciato domina la vista frontale, e dai suoi lati si dipartono i fari anteriori, piacevolmente piccoli e affilati, e resi un tutt’uno con la calandra stessa da una modanatura in alluminio (soluzione peraltro già vista in alcuni modelli BMW). La linea laterale dei finestrini è piacevolmente ondulata verso il posteriore, e questo, assieme al tetto che dietro scende spiovente, contribuisce a rendere la zona posteriore molto massiccia e grintosa. Una linea aggressiva che però va a scapito della funzionalità, se è vero che il terzo finestrino è ridotto al minimo indispensabile, e la visibilità posteriore dall’interno altrettanto. Proprio dietro, i fari dalla forma affusolata e posti molto in alto allargano visivamente la zona del portellone. Il risultato è assolutamente riuscito: da lontano la CX-3 ha la prestanza fisica di un SUV di grandi dimensioni, mentre avvicinandosi si capisce quanto in realtà sia compatta, al di là delle apparenze. Furbi i profili in plastica grezza che attraversano tutta la parte bassa della vettura, dall’aria “country-chic”. Tuttavia Il “ricercato” diventa “lezioso”, quando si nota terminale di scarico cromato, che è addirittura doppio… Di fronte a queste linee rastremate e spioventi, si deve pagare lo scotto di un abitacolo piccolo soprattutto dietro, con l’aggravante del rialzo per il tunnel di trasmissione (necessario nelle versioni AWD ma presente su tutte a prescindere), che di fatto rende l’auto vivibile solo da 4 persone. In più la già citata finestratura ridotta può dare un senso di soffocamento alla lunga. Va da sé che anche il bagagliaio è sacrificato sull’altare di un simile design: chi cerva spazio deve cercare altrove. Anche all’interno il lavoro svolto dai designer nipponici è encomiabile: la plancia è a forte sviluppo orizzontale, con un’unica, grossa modanatura che la attraversa a tutta larghezza. Gli unici comandi in vista sono le tre manopole del condizionatore, e l’ampio display touchscreen MZD Connect che troneggia a centro plancia. Quest’ultimo purtroppo ha il navigatore a richiesta anche sulla versione più ricca: in questo caso, può essere comandato anche da una manopola sul tunnel. Questa soluzione, assieme ad altre meno evidenti e prettamente estetiche in abitacolo, fanno molto BMW. Nel complesso la plancia è minimalista, pur senza rinunciare a niente e, anzi, rivelandosi esteticamente raffinata, specialmente se si opta per il lussuoso rivestimento in pelle bianco panna. Il cockpit del guidatore è perfino ricercato, con il contagiri al centro dello sguardo da cui si staccano due “ali” per le informazioni secondarie, e, nelle versioni più ricche, addirittura l’head up display proiettato su una lamina semi-trasparente. Alla guida la CX-3 tradisce un po’ le aspettative di una linea così sofisticata e sportiva: la base costruttiva è piuttosto tradizionale (al posteriore c’è un banalissimo ponte torcente, scelta inadatta al genere di vettura che strizza l’occhio alle piccole premium), sicché il comportamento della CX-3 sul veloce non è dei più coinvolgenti, ma piuttosto turistico. Su strade di montagna, meglio guidarla in souplesse consumando meno, piuttosto che “cercare le traiettorie”. Ed è un peccato, perché l’auto ha un target prettamente giovanile, e i bei cerchi da ben 18” (sulle versioni ricche) avrebbero meritato un assetto più sportiveggiante. Le nostre opinioni dopo la prova su strada della Mazda CX-3 sono assolutamente positive.

Versione consigliata

La Mazda CX-3 è proposta in 4 allestimenti, per una forbice di prezzo enorme: dai 19500 euro della base Essence, ai 28500 necessari per la Luxury Edition. Tra i due estremi, Evolve ed Exceed. Quest’ultima versione è la più adatta visto il genere di vettura quasi premium, offendo di serie optional irrinunciabili come i cerchi da 18”, i fari Full LED, i sensori di parcheggio e il monitoraggio della corsia di marcia. Fastidioso, però dover sborsare ulteriori 400 euro per il navigatore satellitare, e ben 800 per il pacchetto di assistenza alla guida i-Activsense Technolgy Quanto ai motori, i due benzina 2 l da 120 e 150 CV sono piuttosto fuoriluogo su un’auto così compatta, visti i consumi elevati. Senza batter ciglio, puntare al 1,5 diesel da 105 CV: un’unità nuova, tecnologica (iniezioni ad altissima pressione, rapporto di compressione straordinariamente basso per abbattere le emissioni inquinanti), con tanta coppia (270 Nm) per avere sempre un tiro pieno e corposo in qualsiasi condizione di guida, a fronte di costi d’esercizio veramente bassi. Trazione integrale opzionale sul diesel e sul benzina di punta: una scelta obbligata per chi ha la casa in montagna o semplicemente fa tanta strada di inverno

PRO

  • Linea: Modellare il Kodo design di Mazda sulle forme di una piccola SUV sembra impossibile: invece questa CX-3 è molto ben riuscita
  • Plancia: Minimalista e al contempo ricca sia nei contenuti che come scelte estetiche: praticamente perfetta
  • Diesel: Il 1,5 da 105 CV trova nella CX-3 il suo “habitat” naturale: tanta coppia per il genere di vettura leggera, e consumi ridottissimi

CONTRO

  • Scheda tecnica: Tolto l’ottimo 1,5 diesel, I benzina da 2 l non hanno senso di esistere qui in Italia. E comunque si poteva offrire anche una variante più potente del diesel da 105 CV.
  • Dotazioni: Per non “sfigurare”, la scelta dell’allestimento top Exceed è d’obbligo; ma non si possono far pagare a parte navigatore e pacchetto guida attiva anche su questa!
  • Abitabilità: Chi siede dietro non può rimanerci per lunghi viaggi (a meno che non si parli di bambini): spazi ristretti e finestrini piccoli, a causa del design all’avanguardia

SCHEDA TECNICA

I dati tecnici e le caratteristiche

MOTORI

Cambio manuale, automatico
Trazione anteriore, integrale
Coppia Massima 204/4000 - 270/1600 rpm

CONSUMI E EMISSIONI

Consumo medio 4 - 4/100 km
Consumi reali 8 - 8/100 km

DIMENSIONI E MISURE

Tipo di carrozzeria Suv
Lunghezza 428 mm

PROVA SU STRADA

NEWS

MODELLI

Parole di Jacopo Scaggiante

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