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Auto elettriche, pro e contro: prezzi alti, ma il problema è sempre l'autonomia

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PREGI – MENO INQUINAMENTO, BASSO COSTO ENERGIA, TANTA COPPIA
Cominciamo dall’elemento che, soprattutto a livello di marketing politico-commerciale, maggiormente viene citato. E’ vero, non viene bruciato combustibile, quindi non esistono emissioni inquinanti allo scarico, anche perché non esiste proprio lo scarico. Però si deve sempre ricordare che l’energia elettrica viene prodotta utilizzando soprattutto fonti fossili: gas, petrolio e carbone. Le nazioni meno stupide della nostra usano in modo massiccio l’energia nucleare. Noi, pochissimo, comprata all’estero. Sole e vento incidono in maniera ancora irrisoria.

L’energia elettrica domestica costa in Italia mediamente 25 centesimi al kilowattora. Per capire quanto costa un “pieno” è necessario conoscere i dati della singola vettura. Prendendo come esempio la Nissan Leaf, il modello elettrico più venduto, nella versione con batteria da 24 kilowattora il costruttore comunica un’autonomia massima nei test europei Nedc di 199 Km. Quindi percorrere circa 200 Km sulla Leaf costerebbe 6 euro. Però bisogna tenere conto che i test non vengono mai eseguiti in condizioni di uso realistico, proprio per come il ciclo è stato impostato. Se si accelera troppo, l’autonomia scende. Così anche se si usano continuamente aria condizionata o riscaldamento; inoltre quando la temperatura esterna si abbassa, la carica si esaurisce prima. Tuttavia, anche tenendo conto di questi fattori, le somme spese per la sola circolazione sono veramente irrisorie, rispetto ai motori tradizionali.

Un motore elettrico eroga la coppia motrice in modo diverso da un motore a combustione. Quest’ultimo ha una progressione, poi cala bruscamente raggiunto il valore massimo. Il motore elettrico invece produce sempre tutta la coppia disponibile, fin dall’inizio. Questo è molto divertente per le accelerazioni e utile nei sorpassi o nelle salite impegnative.

Ci sono poi i vantaggi di tipo amministrativo. In alcune regioni, non tutte, ci sono esenzioni importanti sul bollo auto. Si deve controllare la specifica Regione d’interesse per sapere con esattezza l’esistenza e l’entità di queste facilitazioni. Lo stesso discorso vale per i blocchi del traffico e le zone a traffico limitato. Le auto elettriche possono circolare sempre e ovunque, almeno fino a quando saranno troppo poche per costituire una significativa perdita di entrate per i comuni.

Aggiungiamo infine i vantaggi sulla manutenzione. Il motore elettrico ha molte meno parti in movimento, rispetto ad un motore endotermico, è meno soggetto a rotture, non ha bisogno di lubrificazione. Quindi spariscono tutti quei costi legati al motore stesso. Il tagliando assume un significato differente, limitato solo agli altri organi (pneumatici, freni, ammortizzatori). L’unico componente da sostituire ad un certo punto è il pacco batterie. Generalmente si parla di almeno 100.000 Km. Qui si devono vedere le politiche delle singole case. Esiste anche la possibilità di noleggiare le batterie, pagando un tanto al chilometro.

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Parole di Roberto Speranza

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