Distanza di sicurezza

Distanza di sicurezza: qual è quella minima e come si calcola

Distanza di sicurezza

Cosa si intende per distanza di sicurezza e come si calcola? Ogni patentato conosce la norma che stabilisce lo spazio da lasciare dal veicolo che ci precede. Come noto, però, non esistono cartelli distanza di sicurezza. Questa va lasciata in base a delle regole precise e considerando delle variabili: tempi di reazione, condizioni della strada e del veicolo. Ma non solo. Vediamo cosa stabilisce il Codice della Strada e come ci si deve comportare.

Distanza di sicurezza: l’articolo 149 del Codice della Strada


L’articolo 149 del Codice della Strada dispone che “durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”. Fuori dei centri abitati, quando sia stabilito un divieto di sorpasso solo per alcune categorie di veicoli, tra tali veicoli deve essere mantenuto uno spazio non inferiore a 100 m. Questa disposizione non si osserva nei tratti di strada con due o più corsie per senso di marcia. .

Calcolo distanza di sicurezza: come fare

Come calcolare la distanza di sicurezza? Questa domanda non ha una risposta precisa, perché dipende in primis da quattro variabili: condizioni meteo, condizioni della strada, condizioni del veicolo e situazioni del traffico. Senza dimenticare quelle che riguardano l’automobilista, come ad esempio l’età, la prontezza dei riflessi e la stanchezza. Esiste però una formula matematica che fa ottenere una cifra attendibile, se non proprio esatta. Il calcolo distanza di sicurezza si effettua dividendo per 10 volte la propria velocità media. Questo risultato va poi elevato al quadrato e il numero che si ottiene vale come indicatorie per misurare la distanza di sicurezza. Procedendo a 80 km/h, ad esempio, bisogna dividere per 10 (ottenendo 8) ed elevare al quadrato. Il 64 che si ottiene sono i metri di spazio da lasciare dal veicolo che ci precede.

Qual è la distanza minima di sicurezza?

Come abbiamo visto finora, il calcolo distanza di sicurezza dipende da molte variabili. Sul calcolo delo spazio per arrestarsi in massima sicurezza incidono più fattori. In buone condizioni di visibilità e aderenza, questo spazio corrisponde a quello percorso durante il tempo di reazione. Si tratta, dunque, dell’intervallo tra l’inizio del rallentamento del veicolo che precede e l’inizio della frenata. Un conducente in condizioni psico-fisiche ottimale reagisce, in media, in circa un secondo. Se si tiene conto di questo intervallo, un’auto che viaggia a 100 km/h percorre durante questo intervallo circa 28 metri. La distanza minima di sicurezza è pertanto questa. Ovviamente al netto di tutte le variabili finora prese in esame.

Esiste una distanza di sicurezza da fermo?

Il dubbio è lecito, la risposta affermativa. Quando ci si avvicina a uno stop o ad un semaforo, ad esempio, lo spazio di arresto diminuisce. Ciò avviene in quanto la velocità di marcia del veicolo si riduce. Di norma quando si resta intrappolati nel traffico, succede di avvicinarsi in modo eccessivo al veicolo che precede. Da fermi va calibrato lo spazio in base all’intensità del traffico, alla velocità e alla visibilità. Soprattutto a basse velocità, infatti, aumenta il rischio di tamponamenti a catena. In questi casi, di solito, la responsabilità viene attribuita proprio al conducente dell’ultimo veicolo per non aver tenuto una velocità adeguata.

Distanza di sicurezza: sanzioni

Come già accennato prima esistono delle sanzioni per chi non viola le norme contenute nell’art. 149 Cds. Il mancato rispetto dello spazio di arresto comporta una multa da 42 a 173 euro. In caso di collisione derivante dal mancato rispetto della distanza di sicurezza, con grave danno ai veicoli e tale da determinare l’applicazione della revisione, la sanzione aumenta da 87 fino a 344 euro. Se la violazione viene reiterata entro due anni, all’ultima violazione consegue anche la sospensione della patente da uno a tre mesi. In caso di lesioni gravi alle persone, il conducente del veicolo che non ha tenuto la distanza di sicurezza paga una multa da 430 a 1.731 euro, salva l’applicazione delle sanzioni penali per i dletti di lesioni colpose o di omicidio colposo.

Parole di Marco Ferri

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