Ferrari LaFerrari

Ferrari LaFerrari: scheda tecnica e prezzo, ma solo per pochi fortunati [FOTO e VIDEO]

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Lo stile

Il muso l’avevamo scoperto attraverso dei teaser rilasciati da Maranello. Gruppi ottici ripresi dalla 458 Italia e F12 Berlinetta; il singolo supporto centrale al profilo alare replica l’alettone delle monoposto di Formula 1. Poi, la novità di uno sfogo d’aria al centro del cofano anteriore, con il tradizionale andamento a V della Enzo. Portiere ancora a elitra, incernierate sull’anteriore e sul tetto, per facilitare l’ingresso in vettura. Da segnalare la tinta bi-colore, con il carbonio a vista per i montanti anteriori e il tetto. Insomma, il design è stato, per così dire, scolpito nella galleria del vento, alla ricerca della minima resistenza e della massima deportanza.

Ma l’occhio dell’appassionato cade inevitabilmente sulla lavorazione delle portiere. Scavate come mai prima d’ora, disegnano un deviatore di flusso per incanalare l’aria verso il vano motore: è l’aerodinamica che detta lo stile.

Spariscono (fortunatamente) le prese d’aria a sbalzo sui passaruota posteriori, sostituite da altre a filo con la carrozzeria. Al retrotreno è un fiorire di paratie, canali del diffusore e sfoghi d’aria dal cofano motore. Un dettaglio – già anticipato dalla F12 Berlinetta – suggella la stretta vicinanza con la F1: la luce al centro del diffusore, presa in prestito dalle monoposto.

Nel complesso sono tratti morbidi e sinuosi quellli de LaFerrari. Anche gli specchietti a goccia seguono uno stile più armonico se confrontato con la Enzo di un decennio fa. La ricerca sui materiali è stata come di consueto spasmodica, con quattro differenti lavorazioni e tipologie di fibra di carbonio, lavorata negli stessi reparti dai quali esce la F138, monoposto del mondiale di F1 2013.

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Parole di FP

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