truffe auto

Truffe auto, dallo specchietto alle vetture usate: come evitarle e non farsi fregare

2 di 6

2 di 6


LO SPECCHIETTO E LA STRISCIATA

In città, preferibilmente ma non necessariamente di sera e in quartieri isolati, vi capita di superare un’auto che procede molto lentamente o magari è ferma. Sentite un rumore secco sulla fiancata, l’automobilista che avete superato vi segnala e gesticola. Vi fermate e scendete. Vi dice che superando gli avete rotto lo specchietto, oppure gli avete strisciato la carrozzeria. Voi guardate e notate che anche il vostro specchietto è danneggiato o la vostra fiancata è graffiata. L’altro vuole il risarcimento ma rifiuta categoricamente di compilare il Cid, cioè la constatazione amichevole d’incindente per l’assicurazione. Vuole i contanti. Troverà le scuse più diverse: ha fretta, deve portare il suo passeggero in ospedale perché sta male; un complice ovviamente, a volte vengono usati anche dei bambini. In alcuni casi simulano anche di avere una mano ferita, tutta sanguinante. Se gli dite di non avere liquidi, si offre gentilmente di accompagnarvi al bancomat. Un altro complice o lui stesso ha creato il danno, forse con un punteruolo o altro oggetto. Per difendervi, dovete pretendere a tutti i costi di compilare il Cid, minacciando di chiamare la polizia. Questo dovrebbe bastare. Meglio ancora, più sicuro, non scendere mai dall’auto. E se notate qualcosa di strano non esitate a chiamare gli agenti.

2 di 6

Pagina iniziale

2 di 6

Parole di Roberto Speranza

© 2005-2021 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Allaguida, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.