Colpo di sonno in auto, cosa fare e non fare…

Pubblicato da Giuliano in Mondo auto.
Martedì, 6 Dicembre 2005.

colpo di sonno in auto

Troppe volte davanti ad incidenti automobilistici senza una causa apparente, si tende ad archiviare l’ evento come imputabile a semplici fuoriuscite di strada. Ma spesso le motivazioni sono altrove e, sovente, sono riconducibili a momentanei colpi di sonno del guidatore che, al risveglio, non è più in grado di controllare l’ auto che guidava con conseguenze spesso drammatiche per sé e per gli altri.

Fronteggiare questo nemico subdolo, che coglie improvvisamente, spesso neanche accompagnato da sintomi premonitori, è impresa ardua e, in attesa che l’ elettronica affini le sue armi per venire in soccorso agli automobilisti esposti a questa insidia, pochi accorgimenti potranno risultare utili per fronteggiare le evenienze, ma soprattutto prevenire il classico colpo di sonno.

Cominciamo col dire che, per quanto insidioso, il colpo di sonno non è una malattia ineluttabile, parliamo pur sempre di una condizione fisiologica in un soggetto sano e come tale, costellata da tutta una sequela di sintomi che si trascurano, con la convinzione, errata, che possiamo dominarla come e quando vogliamo noi. Ebbene, questo convincimento sbagliato, può rappresentare l’ inizio, della fine tragica, del nostro viaggio.

Quali i sintomi
Sbadigliare frequentemente durante la guida, accusare bruciori oculari e arrossamenti dovuti più allo sfregare delle dita sugli occhi che a semplice irritazione degli stessi, confondere la segnaletica, chinare troppo il capo verso il basso, indugiare sull’ acceleratore e dare colpi a vuoto continui sui freni come se si fosse intravisto un ostacolo improvviso, ma inesistente; zigzagare, anche leggermente con l’ auto, grattarsi continuamente la testa, dimenarsi a scatti col busto come a voler riassumere una posizione comoda, sono chiarissimi segni premonitori che di lì a poco il sonno prenderà il nostro sopravvento.

Spesso, solo alcuni di questi sintomi dovrebbero indurci, senza indugio alcuno, a fermare l’ auto e riposarsi o a trasferire la guida a chi, accanto, è più sveglio. Fare gli eroi non serve a nessuno, ma soprattutto espone a rischi gravissimi per la propria e l’ altrui incolumità. Non ci sono scuse di sorta, un riposo immediato potrebbe durare alcuni minuti il tempo di dare all’ organismo quel momentaneo ristoro che richiede con tutte le sue forze, incaponirsi sol perché si è intravista un’ area di servizio o un autogrill a qualche chilometro di distanza potrebbe significare perdere il controllo dell’ auto di lì a pochi attimi, senza possibilità alcuna, di cambiare il nostro futuro nel giro di qualche secondo.

Le cause del colpo di sonno
Ci sono molteplici fattori che concorrono in maniera determinante al manifestarsi di questo pericolosissimo evento, il sonno fa parte della fisiologia dell’ organismo e incide in maniera individuale da una persona ad un’ altra. Inoltre concorrono determinate abitudini e stili di vita che differenziano i diversi automobilisti fra di loro. C’è chi la mattina è sveglio e fresco e pronto a mettersi alla guida, c’è chi invece preferisce guidare la notte e si trova male la mattina. Questo significa che non si può generalizzare né, tanto meno, tentare di imitare gli altri ritenendo di poter avere la stessa resistenza o le stesse abitudini di tutti. Inoltre, improvvisarsi stacanovisti del volante, senza essere abituati a lunghi tragitti è quanto di più sbagliato si possa fare. L’ organismo prima di mutare le proprie quotidiane abitudini può impiegare dei mesi, ciò significa che se siamo abituati ad andare a letto ogni sera alla stessa ora, non ci dobbiamo stupire se la guida dell’ auto negli orari che da sempre abbiamo dedicato al sonno, ci sembra un’ impresa titanica. Se riusciamo a capire questo e ad accettare i nostri limiti, con umiltà, non correremo mai rischi, in caso contrario dovremmo sapere che è la vita in gioco e non soltanto la propria.

Non dormire il giorno prima del viaggio o non riposare secondo i propri stili di vita, costituiscono motivi validi per essere sopraffatti dal sonno. E, attenzione, non è soltanto un fattore d età, tanti giovani corrono gli stessi rischi ma ritengono che il vigore degli anni verdi, farà loro superare ogni ostacolo. Niente di più sbagliato. L’ organismo, anche giovane, sottostà agli stessi ritmi circadiani, sonno veglia, alla stregua di un corpo adulto.

Anche i tragitti autostradali concorrono al colpo di sonno, i lunghi rettilinei hanno un effetto quasi ipnotizzante sul guidatore, così come il movimento del tergicristallo inserito a bassa velocità, in una giornata plumbea per un soggetto assonnato amplifica l’ effetto soporifero che, movimento, luminosità e rumorosità ossessiva, esercitano sull’ automobilista. Non ci sono, generalmente orari di picco così precisi per collocare la maggior incidenza del colpo di sonno. Certo è che l’ uomo essendo un animale diurno, potenzialmente, dovrebbe essere più esposto la notte ai colpi di sonno; ma anche questo è un fattore individuale, alcuni guidano meglio di notte che di giorno, così come le prime ore di luce, potrebbero rivelarsi fatali, più di altre, sull’ insorgenza del sonno alla guida. Ma questa distinzione apre la strada ad una raccomandazione. Bisogna guidare quando ci si sente nelle condizioni ottimali e non cercando di imitare coloro che affermano di essere indomabili. Se il viaggio notturno non ci è affatto congeniale evitiamolo e lasciamolo compiere a chi se la sente di affrontarlo, alla stessa stregua di chi preferisce guidare di notte anziché di giorno.

L’ alimentazione

Anche l’ alimentazione riveste un ruolo fondamentale nel favorire l’ insidia del colpo di sonno. Mangiare alimenti che richiedono uno sforzo notevole per la digestione, avrà, come conseguenza, una sonnolenza definita post prandiale. Il motivo è semplice, per favorire la digestione, l’ organismo, ” sequestra” il maggior quantitativo di sangue agli altri distretti, cervello compreso, per portarlo all’ apparato digerente. In questo caso, il primo segno di quanto è avvenuto c’è lo da quello stato di obnubilamento già esso stesso foriero di quell’ allentamento dei riflessi e di quella sonnolenza continua e pericolosa.

Prima di mettersi in viaggio, pertanto, dovranno essere banditi, categoricamente, cibi grassi o elaborati che richiedono grossi sforzi digestivi. Via libera, dunque, a pasta, in razioni moderate, va bene anche il riso, le verdure, la frutta, i biscotti, l’ acqua. No, a fritture, compresi quei panini ripieni all’ inverosimile e conditi con salse pesanti da digerirsi. No, all’ alcol, in viaggio, no, anche al vino che oggi viene rivalutato nelle nostre diete. Ma questa bevanda, come ben si sa, induce sonnolenza e per la Legge, anche 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue, sono motivo di severa sanzione e basta poco per raggiungere questo tasso alcolemico.

Attenzione anche ai farmaci, ma di questo abbiamo ampiamente già parlato in una precedente trattazione.

Un altro alleato del sonno dagli effetti negativi sull’ automobilista è il caldo. Ormai sono poche le auto prive di climatizzatore, ma ne circolano ancora, chi guida in condizione di eccessiva temperatura ne soffre, ha riflessi più ritardati e perdendo elettroliti con la sudorazione diventa meno attento e più facile vittima del sonno. Meglio tenere il climatizzatore acceso senza eccessivi sbalzi di temperatura fra l’ interno e l’ esterno dell’ auto e per chi non ha l’ aria condizionata meglio, per lo meno, assicurare il riciclo dell’ aria con i finestrini leggermente abbassati.

Accorgimenti antisonno da evitare
Chi ritiene che sporgere la testa dal finestrino faccia passare il sonno si sbaglia, non ha alcuna efficacia, lì per lì la sensazione è quella di una sferzata ristoratrice, ma di lì a poco, tutto torna come e peggio di prima.

Bere troppi caffè non allontana il rischio del colpo di sonno, perché superata la dose ben tollerata dal singolo individuo questa sostanza non ha nessun effetto maggiore, dose dipendente. Anzi, accentua la sudorazione, con conseguenze di irregolari frequenze cardiache e tremori.

Bagnarsi il volto continuamente, ha lo stesso effetto dello sporgersi dal finestrino, dopo un momentaneo beneficio tutto torna come e peggio di prima. Insordirsi con la musica (messa) ad alto volume o aumentare la velocità per stare più allertati è inutile e pericoloso, l’ una distrae, l’ altra, che richiederebbe riflessi più pronti, si risolve in un maggiore pericolo di stanchezza.

L’ unico rimedio utile contro il colpo di sonno e sempre e solo quello: fermarsi e dormire finchè non ci si sente davvero in grado di ripartire, avremmo perso del tempo fors’ anche prezioso, ma abbiamo preservato la nostra e, forse, l’ altrui vita.

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Commenti (1)

 Add karma Subtract karma
AVATAR
Anonimo

Magari fosse così semplice impedire un colpo di sonno: ti accorgi di avere sonno e ti fermi. Potreistare qui e criticare ogni singolo sintomo.
Mi sono capitati un sacco di volte e se non riuscivo a combatterli resistendo mi fermavo e mi riposavo… fino a stasera ero bello e arzillo ero padrone della strada non un segno di stanchezza non ero più del solito distratto, anzi ricordo di avere avuto momenti peggiori dove ho resistito ed ero super ultra stanco… Poi un vuoto, lo chiamo “un momento di completo blackout” dove non ricordi nulla di quello che fai e che sei al volante sei solo in balia della tua parte incosciente e… poi un clacson gli occhi che si aprono improvvisamente non sai dove sei ma sterzi perché vuoi tornare sulla strada e riprendere il tuo cammino normale un testa-coda e solo in quel momento ti accorgi di avere avuto un autentico ed improvviso subdolo non preannunciato colpo di sonno.

Se state cercando una possibile causa deòla mi dissavventura ammetto subito che in questi ultimi giorni ho dormito 5/6 ore per notte… .

Devo anche confessare forse è anche peggiore della notizia: ma non mi sento colpevole di essermi addormentato anche se la colpa ce l’ho…. io mi sento più vittima perché… o forse mi sento colpevole di NON AVER POTUTO FARE NULLA. Penso che se avessi avuto uno dei soli sintomi di cui avete parlato certamente avrei fatto qualcosa…
DIO è stata una esperienza bruttissima perché NON SAPEVO di non avere più il controllo dell’auto

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