Consigli e Guide

Problemi con il rinnovo della patente? Non sapete come fare il tagliando dell'auto? AllaGuida.it corre in vostro aiuto con la rubrica Consigli e Guide. Settimanalmente verranno pubblicati articoli su argomenti di pubblica utilità per qualunque guidatore.
Non avete idea di come si faccia il passaggio di proprietà? Se neopatentato e vuoi sapere quale auto puoi guidare? Il mondo delle vetture ibride vi affascina? Seguite il nostro sito e avrete tutte le risposte alle vostre domande.

Metano e GPL self service: dal 30 aprile ci si potrà rifornire da soli

Distributore gpl metano

Un inconveniente delle auto a doppia alimentazione benzina/metano e benzina/gpl fin da subito è stato quello dell’impossibilità di effettuare rifornimento self service quando i distributori sono chiusi. Se quindi al fine settimana ci si trovava con le bombole vuote si era costretti a passare all’alimentazione a benzina andando così ad annullare (o comunque diminuire) il risparmio ottenuto viaggiando a gas. Arriva ora una bella notizia a riguardo! Dal prossimo 30 aprile sarà infatti possibile fare il pieno di GPL e di metano anche nella comoda modalità self service. Questo grazie a due decreti firmati di recente dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Questi due decreti (uno per il gpl e l’altro per il metano) vanno a modificare due leggi esistenti che escludevano la possibilità di effettuare rifornimento al “fai da te”, ma andiamo ora a capire meglio cos’è cambiato.

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Auto aziendali: detrazione iva e deducibilità

Auto blu in vendita, i modelli

Le auto aziendali sono una realtà imprescindibile di molte realtà imprenditoriali. La flotta aziendale viene messe a disposizione di dipendenti, collaboratori, azionisti o amministratori al fine di perorare con la massima efficienza il core business aziendali. Data la rilevanza dell’argomento, esiste una corposa normativa legislativa e fiscale finalizzata a regolamentare l’acquisto e la gestione di vetture aziendali. Punto focale della normativa è il capitolo relativo a detrazione iva, costi e deducibilità. Nella maggior parte dei casi, infatti, i quesiti degli imprenditori ruotano attorno a due concetti base: “quanto si risparmia” e “quanto si scarica” acquistando auto aziendali.

  • Auto blu in vendita Audi A6
  • Audi A6 auto blu
  • Alfa 159
  • BMW 525d
  • BMW Serie 5 auto blu
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Auto d’epoca: normativa, assicurazione e bollo

Fiat 500 d'epoca

In Italia è folta la rappresentativa di coloro i quali possiedono veicoli datati e vorrebbero iscriverli al registro dell’auto d’epoca. La procedura, contrariamente alle dicerie popolari, è semplice ma abbastanza articolata. Ma soprattutto è ricca di sfumature da non sottovalutare. E’ il caso, dunque, di approfondire con dovizia di particolari la tematica dei veicoli d’epoca, in modo da sfatare i miti relativi all’iscrizione all’Asi (o similari), all’assicurazione e al bollo. Punto di partenza di questa dissertazione è indubbiamente la normativa di riferimento. Interlocutoria, in termini operativi, è la circolare prot. 79260 del 4/10/2010 emanata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Auto a Metano o GPL: quale comprare e quale conviene [FOTO e VIDEO]

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E’ inutile girarci attorno: il prezzo dei carburanti “tradizionali”, quindi benzina e diesel è ormai alle stelle, con una media nazionale che supere l’Euro e cinquanta al litro. Perciò, se occorre risparmiare, l’unica soluzione è quella di indirizzarsi verso carburanti alternativi. Le auto ibride come la Toyota Prius sono ancora poco diffuse ma pian piano sembrerebbe stiano prendendo sempre più piede qui in Italia, mentre sono ancora una rarità le elettriche.
Il gas è invece una scelta concreta visto che comunque le zone di rifornimento ci sono e si stanno diffondendo sempre più. Ha un costo di trasformazione piuttosto contenuto e non si perde praticamente nulla in fatto di prestazioni della vettura che si va ad equipaggiare. A giudicare dall’andamento del mercato sono in molti ad aver intuito questo perché le immatricolazioni delle vetture a Gpl o Metano sono aumentate vertiginostamente, forse anche merito degli incentivi e dei forti sconti che ci sono e che ogni mese noi di AllaGuida.it vi proponiamo.

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Auto a metano 2014: pro e contro, come funziona e bollo

Auto a Metano 2014

Sale il prezzo della benzina e parallelamente il numero di auto a metano annualmente immatricolate. Il caro benzina ha portato molti automobilisti a propendere per vetture alimentate a gas naturale. Nel 2013 gli autoveicoli a metano, immatricolati nuovi e trasformati, sono stati ben 93.534, contro gli 80.453 del 2012. La regione che ha fatto registrare il tasso di crescita più corposo è stato il Piemonte (+88%), seguito a ruota dal Lazio (+72,8%) e Basilicata (+43,6%). Il trend di cui sopra dimostra dunque che la gente è disposta a spendere qualcosa in più per un’auto a metano, essendo conscia del fatto che l’esborso potrà essere ammortizzato in tempi relativamente brevi. Ad oggi esistono diversi modelli alimentati a metano. Per tutte le info sulle migliori auto a metano in commercio vi rimandiamo ad un approfondimento realizzato in precedenza.

  • Audi A3 Sportback TCNG
  • interni dell'Audi A3 Sportback TCNG
  • posteriore dell'Audi A3 Sportback TCNG
  • Mercedes Sprinter a Metano
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Auto per neopatentati 2014: caratteristiche, cilindrata e calcolo del limite

Lista auto per neopatentati

In Italia, a differenza di altri stati, la normativa relativa ai neopatentati è abbastanza restrittiva e vincolante. Esistono delle limitazioni generali relative ai possessori di patente A o B, e della limitazioni specifiche riguardanti i soli possessori di patente B. La limitazione generale contempla che i titolari di patenti A2, A, B1 e B non possono nei primi 3 anni di guida circolare a velocità superiore a 100 km/h nelle autostrade e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Tali vincoli sono imposti a prescindere dalla cilindrata e dalla potenza del veicolo. La limitazione specifica per i possessori di patente B prevede, inoltre, che il primo anno di guida i neopatentati non possono guidare autoveicoli aventi potenza specifica (in relazione alla tara, superiore a 55 kW/t e potenza massima pari a 70 kW nella guida di veicoli di categoria M1 (destinati al trasporto di persone con posti a sedere non superiore a 9, conducente compreso).

  • Alfa Romeo MiTo
  • Audi A1
  • Audi A1 Sportback
  • Bmw Serie 1
  • Chevrolet Spark
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Auto usate, privati o rivenditori: consigli pratici per gli acquisti

automobili usate

In tempi di crisi non tutti possono permettersi di acquistare un’auto nuova o a km 0. Fortunatamente il mercato dell’usato è fiorente e abbastanza variegato. Tra privati e concessionarie non mancano mai offerte di vendita degne di considerazione. Il cosiddetto “usato garantito” risultato però essere una chimera. Spesso e volentieri l’aspetto esteriore di un’auto non coincide con lo stato di salute della vettura stessa. Un’auto fiammante può nascondere diverse imperfezioni e storture. Per cui è necessario tenere sempre gli occhi aperti, attuando alcuni consigli pratici che nella loro semplicità possono fare la differenza.

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Auto a km 0: cosa sono e quanto si risparmia

auto km 0

Acquistare un’auto nuova non sempre si rivela una mossa arguta. I costi da sostenere sono il più delle volte elevati, e neanche i classici finanziamenti ad hoc riescono a lenire un esborso così consistente. Esistono però delle vie alternative per acquisire a prezzo contenuto un’auto pressoché nuova. E’ il caso delle auto a km 0. Trattasi di auto che dopo aver stazionato per un certo periodo in un salone vengono vendute dal concessionario a prezzo inferiore a quello di listino in quanto hanno un kilometraggio irrilevante, o comunque mai superiore ai 100 km. Trovare auto a km 0 non è un’operazione complessa. Spesso e volentieri i venditori si trovano ad ordinare un surplus di vetture e a immatricolarle a proprio nome pur di raggiungere premi ed incentivi fissati dalla casa madre. Queste auto, il più delle volte in esubero rispetto alle previsioni di vendita, finiscono poi inevitabilmente sul mercato a prezzi favorevoli.

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Autostrade d’Europa: viabilità e pedaggi

autostrada tedesca

Con l’avvento della stagione primaverile torna prepotentemente di moda il “trip” in auto verso mete europee. Il viaggio in auto, a dispetto dei voli aerei a buon mercato, è pur sempre un must che resiste indenne agli anni che passano. D’altro canto guidare all’estero può rivelarsi estremamente piacevole, visto che la maggior parte delle autostrade d’Europa presenta una viabilità agevole. Cosa che di rado accade in Italia. Consultando i dati diffusi dai motori di ricerca, appare palese che gli italiani preferiscano alcune mete piuttosto che altre. In voga come sempre Francia, Svizzera e Germania, mentre tra gli stati dell’est Europa spiccano senza dubbio Ungheria e Romania. Tra le location citate sono diverse le dissonanze riguardo le rete autostradali e la viabilità.

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Quiz Autostrade Patente B: sicuro di sapere tutto sulle strade a pedaggio?

Quiz autostrade

Sei proprio sicuro di sapere tutte le norme che riguardano le Autostrade per l’Italia o comunque strade extraurbane ad alto scorrimento? Quindi limiti di velocità, accorgimenti da tenere e prescrizioni varie con obblighi e divieti in merito? Se stai per affrontare l’esame per il conseguimento della Patente di categoria B questo quiz può esserti molto utile perché troverai domande a riguardo anche di questi argomenti.
Ti proponiamo questo quiz per testare la tua competenza nel momento in cui ti accingi al viaggiare su queste strade che tra l’altro sono a pedaggio se consideriamo le autostrade.
Al termine del quiz facci sapere com’è andata con un commento scrivendo qui sotto!

Inizia il quiz

Autostrade d’Italia: calcolo pedaggio e sconto pendolari

tariffa unitaria autostrade

La viabilità autostradale resta uno delle note dolenti della quotidianità di molti cittadini. Giorno dopo giorno milioni di italiani si riversano sulla rete di “Autostrade per l’Italia” per recarsi a lavori o per semplici spostamenti dettati dalle più variegate esigenze. Per non parlare del cosiddetto “trasporto gommato” di merci, in cui l’Italia svetta incontrastata sugli altri stati europei. La concentrazione di autocarri per km è pari infatti a 730,95 unità. Questo dato conferma senza alcun dubbio che le autostrade italiane continuano ad essere sovraffollate, e che parole come “pedaggi” e “telepass” sono destinati ad elevarsi al rango di evergreen tra i termini più adoperati dagli automobilisti.

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Blablacar e Uber: come funziona la nuova moda del carsharing e carpooling

Sidecar car pooling

Ultimamente stanno prendendo piede anche in Italia soluzioni come il CarSharing ed il CarPooling che permettono di risparmiare sugli spostamenti quotidiani noleggiando un’autovettura oppure condividendo la propria con altri utenti. Nel nostro Paese sta riscuotendo molto successo il sistema Car2Go e pure l’Enjoy, entrambi ben sviluppati a Milano e a Roma.
Diverso invece Uber che per farla breve è un servizio di noleggio con conducente il quale è ultimamente fonte di polemiche dopo il lancio proprio nella Capitale e nel capoluogo lombardo. Polemiche legate a questioni legali simili a quelle verificate anche in America. Pronta la risposta di Uber che torna “all’assalto” con UberX, una variante low cost e leggermente modificata del classico Uber e per ora disponibile solo oltreoceano, andiamo a scoprirne di più.

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Automobilisti italiani sempre più ecologici? Sembra di sì

Direct line

Al volante della loro auto, i conducenti del belpaese tendono sempre più ad essere “green”. Questo traspare da uno studio su quelle che saranno le auto del futuro condotto da Direct Line.
La maggior parte degli automobilisti italiani ha manifestato il proprio interesse verso auto più ecologiche, economiche e con meno emissioni di CO2. Tale argomento è stato approfondito dal Centro Studi e Documentazione Direct Line toccando temi che riguardano i veicoli elettrici e la loro assicurazione.

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Mantenere l’auto costa troppo? Alcuni piccoli trucchi per risparmiare

Costo Mantenimento Auto

In questi ultimi tempi mantenere un’autovettura sta diventando un lusso per gli italiani. Il prezzo dei carburanti era sceso leggermente qualche tempo fa per poi risalire: anche se sembra si sia assestato è sempre una bella batosta il momento del pieno. Per non parlare poi dei prezzi spropositati dei premi assicurativi (altro che premi..), i più cari d’Europa! I possessori di vetture dalla potenza superiore a 185 chilowatt vi è inoltre la batosta del superbollo che va ad aggiungersi alla già cara tassa di possesso auto. Ma queste sono solo alcune delle spese che vanno ad incidere sul mantenimento dell’autovettura: non bisogna dimenticarsi della manutenzione, dei tagliandi, della revisioni e di molto altro.

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Bollo auto 2014: calcolo e pagamento all’Aci

bollo auto 2014

Anno nuovo, bollo nuovo. Così si potrebbe riassumere l’inizio di un nuovo anno per ogni automobilista residente in Italia. Il bollo auto è la tassa automobilistica che viene versata direttamente alla regione della Repubblica in cui l’auto viene immatricolata. Il 31 gennaio è quindi l’ultimo giorno in cui pagare questa tassa per non incorrere in sanzioni amministrative che prevedono un extra da pagare a seconda dei giorni trascorsi dalla scadenza del pagamento. Se il bollo viene pagato entro 30 giorni successivi alla scadenza, la sanzione sarà del 3% rispetto al pagamento prefissato. Somma a cui vanno aggiunti gli interessi legali giornalieri. Dal trentesimo giorno e non oltre un anno, la sanzione sale a 3.75% a cui si vanno a sommare, come detto sopra, gli interessi legali giornalieri. Chi effettuasse il pagamento con oltre un anno di ritardo, l’extra da pagare sarà del 30% più gli interessi per ogni semestre di ritardo.

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