Ariel Hipecar, elettrica monstre da 1.200 CV

Il produttore britannico di Atom and Nomad crea un coupé EV incredibilmente veloce

Ariel Hipercar

fonte Ariel Motor company

Un hypercar abbastanza compatta, non convenzionale, dall’aspetto super sportivo, con cabina di pilotaggio chiusa, porte a diedro, e alcune enormi “pinne” aerodinamiche. La descriviamo così la Ariel Hipercar la mostruosa elettrica dai numeri esagerati, ultima creazione dell’azienda britannica Ariel diventata famosa per la Atom, l’estrema super sportiva con telaio tubolare a vista e motore centrale.

Prestazioni da record per ariel Hipercar

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fonte Ariel Motor Company

Al momento, la Ariel Hipercar è “solo” un prototipo. Ma i numeri parlano chiaro.  l’Ariel Hipercar, che misura 4,30 m in lunghezza, 2,15 m in larghezza e pesa 1556 kg, scatta da 0 a 100 km/h in 2,09 secondi e arriva a 160 km/h in 4,42 secondi. La velocità massima, invece, è di 250 km/h.

I motori elettrici in totale sono quattro, uno per ruota. Sono alimentati da una batteria da 62 kWh collocata sotto il pavimento dell’abitacolo a due posti secchi ed erogano una potenza di 295 CV ciascuno, per un valore complessivo di 1180 CV (l’azienda sta anche lavorando a una meno potente versione a due ruote motrici).

Ariel Hipecar sarà presto realtà

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foto Ariel Motor Company

La Ariel Hipercar è ancora un’auto in divenire, ma sarà presto realtà. E, malgrado un aspetto che potrebbe anche lasciar intendere il contrario, non si potrà guidare solo in pista, ma anche sulle strade di tutti i giorni, come una “normale” automobile. La prima coupé di Ariel sarà quindi anche la sua prima auto completamente omologata quando sarà in vendita, tra circa 18 mesi.

E l’autonomia?

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fonte Ariel Motor Company

Per quanto riguarda l’autonomia si parla di un powertrain elettrico sufficiente per percorrere circa 240 km, ma l’autonomia è solo “teorica” quando si corre in pista. Proprio per questo è stato pensato un particolare sistema di range extender composto da una turbina, in grado di raggiungere i 110.000 giri al minuto.

Il risultato dell’intervento della turbina, che si attiva automaticamente mediante il software di gestione della batteria o manualmente dall’abitacolo, è quello di aggiungere altri 50 CV. Il sistema con serbatoio da 35 litri può inoltre essere alimentato con e-fuel e idrogeno, per ridurre al minimo le emissioni.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!