Aston Martin, i risultati in Formula Uno? Merito di Vettel, dice il team

Nel 2023 il team Aston Martin ha fatto dei netti passi in avanti rispetto al biennio targato Sebastian Vettel. Ecco in cosa ha fatto la differenza il tedesco.

Il quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel, ha scritto pagine indelebile del libro della Formula 1. Si è ritirato con ben 53 trionfi e 4 titoli mondiali conquistati in 300 GP disputati. In quasi la metà dei Gran Premi ha chiuso sul podio (122 volte per la precisione), sfiorando la possibilità di lottare sino alla fine in Ferrari per il suo quinto riconoscimento iridato.

Aston Martin, i risultati in Formula Uno?
I traguardi di Vettel in Aston Martin (Ansa) allaguida.it

Nell’abitacolo delle monoposto austriache, progettate da Adrian Newey, il nativo di Heppenheim ha dato il suo meglio, riuscendo a battere in due occasioni Fernando Alonso al fotofinish. Da nemico giurato della Scuderia modenese divenne uno dei più amati di sempre. Balzato nell’abitacolo della Rossa ha provato in tutti i modi a detronizzare Lewis Hamilton. Ai quei tempi la Mercedes era l’auto dei sogni e la sfida è sempre stata vinta dal fenomeno di Stevenage.

Parte della tifoseria, nel 2017 e nel 2018, attribuì al tedesco la responsabilità di qualche errore di troppo, ma in pochi ricordano che nelle seconde parti di campionato la Stella a tre punte aveva fatto il solco, mentre la Ferrari non era mai stata in grado di progredire con aggiornamenti positivi. Con l’arrivo di Charles Leclerc, nel 2019, gli equilibri nel box sono saltati. La velocità del monegasco ha messo in seria crisi il tedesco, sia in qualifica che in gara.

L’ultimo trionfo in F1 è targato Singapore 2019, dopo i successi di Charles a Spa e Monaco, al volante della F1-75. Il 2020 fu un autentico disastro a causa dell’accordo segreto siglato dall’ex team principal, Mattia Binotto, con la FIA circa i motori della monoposto. A quel punto la scelta di proseguire con un giovane come Carlos Sainz, portò il tedesco a scegliere una terza avventura, dopo i trascorsi nella famiglia RB e 6 stagioni a Maranello.

I traguardi di Vettel in Aston Martin

Nella sua prima annata sulla verdona Seb si tolse la soddisfazione di conquistare un podio a Baku. Nell’annata successiva i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Il suo miglior piazzamento è stato un sesto posto, a Baku e in Giappone. Ha concluso con appena 37 punti e, per la prima volta, in una annata completa non è riuscito a salire sul podio. Ecco dove potrebbe correre nel 2024.

Primo piano Vettel
L’apporto di Vettel in AM (Ansa) allaguida.it

Vettel si è così concentrato con quello che poteva essere lo sviluppo della wing car inglese. Lawrence Stroll, boss del team, ha sempre puntato ad una prima guida di altissimo profilo da affiancare al figlio, proprio per indirizzare lo sviluppo del mezzo. In Ferrari non è riuscito a ripetere le imprese del suo idolo Michael Schumacher, ma il tedesco è stato capace di guidare, non a caso, le ultime due monoposto top della storia del Cavallino. In Aston Martin ha fatto un lavoro egregio nel 2022, come riconosciuto anche dal Direttore delle Performance di Aston Martin Tom McCullough.

In un incontro con i media riportato su FP.it, il tecnico ha spiegato: “Spesso affermiamo che i piloti sono i migliori sensori della vettura quando gran parte dello sviluppo che hai include gallerie del vento, simulatori, simulazione offline, CFD. Un pilota, il cui sedere è attaccato alla monoposto, può dichiarare ‘questo è il momento di questo tipo di curve in cui sono consapevole che facciamo fatica forse più degli altri’. Ciò ti consente di analizzare i dati. Non gli abbiamo dato una vettura valida nel biennio che è stato qui. Alla fine del suo secondo anno stavamo facendo progressi“. Questi ultimi li ha raccolto Alonso, arrivando quarto in graduatoria.

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