Auto a GPL in Italia, occhi aperti: se non lo sai, rischi grosso

La legge parla chiaro e non ammette ignoranza, attenzione alle normative da rispettare se possedete un’auto a gpl

In un contesto automobilistico sempre più orientato verso soluzioni sostenibili ed economiche, l’alimentazione a Gas di Petrolio Liquefatto (GPL) ha guadagnato notevole popolarità grazie al suo basso costo chilometrico. Tuttavia, il successo di questa alternativa non è privo di sfide, poiché gli automobilisti si trovano ora ad affrontare una serie di normative connesse a questo specifico tipo di impianto. Questo fattore economico ha spinto sempre più consumatori ad adottare questa alternativa, contribuendo al crescente numero di veicoli alimentati a GPL sulle strade del Belpaese e non solo.

normativa auto gpl
Attenzione alle normative vigenti connesse alle auto a GPL (canva.com) – allaguida.it

Attenzione alle normative vigenti connesse alle auto a GPL (canva.com) – puntogar.it

Tuttavia, con il risparmio finanziario arrivano anche nuove responsabilità. Gli automobilisti che scelgono il GPL devono fare i conti con una serie di normative e regolamentazioni specifiche. Le leggi vigenti impongono requisiti precisi e stringenti per l’installazione e la manutenzione degli impianti a GPL, garantendo standard di sicurezza elevati al fine di tutelare l’incolumità del proprietario e della comunità. La necessità di rispettare tali normative aggiunge un elemento di consapevolezza e attenzione per gli automobilisti, che devono assicurarsi che il proprio veicolo sia conforme alle disposizioni locali.

Impianto a GPL: cosa dice la legge in Italia

L’utilità del GPL sulle automobili è innegabile per coloro che considerano l’economicità del trasporto privato come principale requisito al momento della scelta dell’acquisto della propria vettura. A differenza delle tradizionali auto a gasolio o a benzina, però, le vetture alimentate anche a GPL necessitano di alcune accortezze per evitare di incappare in salate sanzioni per il mancato rispetto delle normative in materia di installazione e manutenzione di un impianto a GPL.

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La bombola del gas va sostituita per legge ogni 10 anni (canva.com) – allaguida.it

Innanzitutto il primo obbligo da rispettare se si possiede un auto di questo tipo è quello di sostituire il serbatoio del gas dopo 10 anni dalla data di installazione. In caso ce ne dovessimo dimenticare, saremo passibili di contravvenzione in caso di controllo o sinistro. In caso di revisione periodica, che ricordiamo essere obbligatoria dopo i primi quattro anni per le vetture di prima immatricolazione e ogni due anni per tutte la automobili targate, la officina autorizzata deputata al rilascio della revisione non potrà rilasciarvi il tagliando di esito positivo, proprio per via della bombola obsoleta.

Il costo della sostituzione della bombola del GPL si aggira intorno ai 500 euro e deve essere effettuata da una officina autorizzata dalla Motorizzazione Civile. Il serbatoio installato deve, per legge, avere i dispositivi di sicurezza conformi alla normativa Ece/Onu 67/01. Questa sigla apposta sulla bombola consentirà al proprietario del veicolo di parcheggiare anche al primo piano interrato di un parcheggio, senza incorrere in alcuna sanzione. Stesso discorso vale per l’imbarco in nave, in cui non vi è alcun divieto se in possesso della sigla europea, ma va comunque avvisato il personale di bordo.

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