Auto elettriche, ecco quante colonnine ci sono sulle autostrade italiane

Un report ha evidenziato come, sulla rete autostradale, solo 59 hanno la possibilità di usufruire delle colonnine di ricarica

Un'auto elettrica in Gran Bretagna

Foto Shutterstock | di Olga Marc

Le auto elettriche rappresentano ormai una realtà nel panorama mondiale, ma in Italia la loro diffusione è frenata anche dalla mancanza dei punti di ricarica. Il Governo – proprio per questo – sta pensando a un bonus per il settore delle colonnine all’interno di condomini o box privati, ma quante sono quelle pubbliche in autostrade?

La risposta arriva dal report di InsideEV che ha studiato la situazione delle infrastrutture in Italia. L’Italia, infatti, dispone di una rete autostradale di 6.943 chilometri, con 506 stazioni di servizio operative. Di queste, solamente 59 dispongono di colonnine, per un totale di 254 punti di ricarica. Un numero ancora più limitato se si considerano solamente quelle ad alta potenza, con la possibilità dunque di ricaricare la propria auto quasi completamente mentre ci si ferma per pranzo o cena: sono 38 le infrastrutture disponibili, per un totale di 172 punti di ricarica.

Ancora troppa differenza tra Nord e Sud

Un numero ancora troppo basso per permettere alle vetture a zero emissioni di affermarsi sul mercato, soprattutto se si prende in esame la differenza tra nord e sud Italia. Se al Nord c’è un buon numero di colonnine con 36 in Lombardia, 34 in Emilia-Romagna 34 e 16 in Valle d’Aostra, ci sono regioni in cui il numero è pari a zero come Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Sardegna.

Se al Nord, quindi, avere un’auto elettrica pur senza possedere un garage, al meridione è praticamente impossibile non potendo ricaricarla rendendo obbligatorio uscire dall’autostrada ed andare alla ricerca di una colonnina. Una situazione che non favorisce di certo lo sviluppo della mobilità sostenibile.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti