Bugatti Chiron, tre auto per omaggiare la figlia del fondatore

Bugatti Chiron L'Ébé

Bugatti Chiron L'Ébé - Foto credits Bugatti press

Bugatti Chiron è uno dei modelli di punta dell’esclusiva casa francese, specializzata in supercar da sogno. Adesso, però, l’azienda fondata da Ettore Bugatti ha deciso di rendere omaggio a sua figlia, L’Ébé, realizzando tre vetture speciali per onorare la sua memoria.

Nata nel 1903, L’Ébé ha avuto modo di acquisire una miriade di informazioni sulla strada che ha portato all’ascesa del brand con alcune di quelle notizie, sono state raccolte nel libro che scrisse “The Story of Bugatti”, dove traccia un ritratto del padre e fornisce dettagli fino ad allora sconosciuti. Adesso l’azienda ha voluto ricordarla presentando una serie esclusiva di tre esemplari adornati con dettagli in stile Art Dèco. Una Chiron e due Chiron Sport, tutte riprendono il suo nome: L’Ébé.

Serie esclusiva in tre esemplari

La Chiron e la Chiron Sport L’Ébé traggono infatti ispirazione dall’amore della ragazza per lo stile Art Déco con le linee del carattere dell’auto tracciate in oro su una base di carbonio con i riflessi dorati che adornano anche il logo “EB”, la famosa griglia a ferro di cavallo e il cofano del motore W16 da 8,0 litri, così come le ruote che si presentano con una sfumatura dorata. Il logo caratteristico di L’Ébé è stato tracciato sul lato inferiore dello spoiler posteriore retrattile, sulle soglie d’ingresso ed è cucito a mano sui poggiatesta.

L’abitacolo, poi, rispecchia le forme dell’esterno con il carbonio a vista colorato di blu mentre ogni pannello delle portiere presenta un motivo dell’evoluzione visiva delle auto più iconiche di Bugatti, dai primi Gran Premi fino alla EB110, la Veyron e Chiron. Invariato, poi, il motore con il quad-turbo W16 da 8,0 litri da 1.500 CV, l’avanzato sistema di trazione integrale e il telaio leggero.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti