Chiusura stabilimenti: da Ferrari a Volkswagen si ferma la produzione a causa del coronavirus

Le principali case automobilistiche europee chiudono i siti di produzione nella maggior parte dei paesi dove sono presenti con stabilimenti

chiusura stabilimenti

Foto Shutterstock | di Jenson

Chiusura stabilimenti annunciata in Italia e in Europa dalle case automobilistiche a causa del coronavirus. I casi gravi di Covid-19 “vicino a certi siti di produzione” ha imposto razionalmente lo stop alle fabbriche che si è resa necessaria per salvaguardare la salute di tutti i dipendenti.

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Da non sottovalutare quanto l’arresto delle fabbriche, dipenda anche dalla mancanza di approvvigionamenti da parte di “importanti fornitori” e “il calo brutale del mercato automobilistico”. Una delle prime a chiudere è stata Lamborghini Automobili, che già lo scorso venerdì aveva annunciato lo stop allo stabilimento di Sant’Agata Bolognese dove vi lavorano più di 1800 persone, fino al prossimo 25 marzo.

Chiusura stabilimenti, ferme FCA e Ferrari

Fca e Maserati hanno sospeso temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa fino al 27 marzo. Chiusi in Italia Melfi, Pomigliano, Cassino, le carrozzerie di Mirafiori, Grugliasco e Modena. All’estero le fabbriche di Kragujevac in Serbia e Yychy in Polonia. FCA ha spiegato in un comunicato che la sospensione della produzione consente al Gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura. In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire al Gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno sottolienando quanto la decisione sia stata presa di propria iniziativa.

Anche per Ferrari chiusura produttiva per due settimane (fino al 27 marzo). Lo ha deciso il comitato esecutivo tra azienda e sindacato. Per gli stabilimenti Ferrari di Maranello e Modena si stabilisce che tutti i dipendenti (a eccezione di quelli impegnati in lavoro agile o smart working e, a rotazione, quelli impegnati nella salvaguardia degli impianti che, di fatto, garantiranno la continuità aziendale) osserveranno due settimane di astensione dal lavoro.

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Si fermano PSA e Renault

Già da lunedì 16 marzo PSA aveva annunciato la chiusura di tutte le sue fabbriche in Europa durante questa settimana a causa del coronavirus. Chiusura stabilimenti a Mulhouse (Francia) e Madrid (Spagna) oltre a quelli annunciati oggi di Poissy, Rennes, Sochaux (Francia), Saragozza (Spagna), Eisenach, Rüsselsheim (Germania), Ellesmere Port (Regno Unito), Gliwice (Polonia) e da domani Hordain (Francia), Vigo (Spagna), Mangualde (Portogallo), Luton (Regno Unito), Trnava (Slovacchia).

E dopo quelle in Spagna, Renault ha deciso di fermare tutte le sue fabbriche anche in Francia. Lo ha reso noto la direzione del produttore automobilistico. In precedenza la casa francese aveva reso noto di aver chiuso solo le fabbriche spagnole del gruppo a causa del coronavirus. In Francia, la sospensione delle attività industriali interesserà 12 siti e 18.000 dipendenti. 

Volkswagen ferma la produzione

Arriva infine anche la decisione di Volkswagen.  Lo scrivono i media tedeschi. Volkswagen chiuderà ”a breve la maggior parte delle sue fabbriche in Europa per due o tre settimane” a causa dell’epidemia di coronavirus. Lo ha detto oggi il CEO del Gruppo Herbert Diess durante la conferenza in streaming sui risultati finanziari del 2019. I siti di Volkswagen in Spagna, Portogallo, Slovacchia e Italia sono già stati interessati ‘‘da questa settimana” da sospensioni della produzione e ”la maggior parte delle altre fabbriche tedesche ed europee sta preparando stop da due a tre settimane”.

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BMW in coda chiude un mese

A ruota BMW ha deciso di fermarsi disponendo la chiusura di tutti i suoi 12 stabilimenti europei fino al 19 aprile prossimo, approfittando anche del periodo di vacanze pasquali in Germania che terminano proprio quel giorno. Oliver Zipse, amministratore delegato di BMW, ha dichiarato: “Nel momento attuale sono richieste solidarietà e azioni responsabili. Il gruppo BMW sta rispondendo al prevedibile sviluppo della domanda sui mercati automobilistici globali adeguando in questa fase iniziale i volumi di produzione e facendo pieno uso della vasta gamma di strumenti disponibili per massimizzare la flessibilità“.

Toyota sospende la produzione

Ultima della lunga lista è Toyota il quale ha annunciato la sospensione della produzione in Europa a causa della pandemia di Coronavirus. Gli stabilimenti coinvolti dallo stop saranno: Toyota Motor Manufacturing France (TMMF) a Onnaing (Francia); Toyota Motor Manufacturing UK (TMUK) a Burnaston e Deeside (Regno Unito); Toyota Peugeot Citroen Automobiles (TPCA) a Kolin (Repubblica Ceca, a partire da domani); Toyota Motor Manufacturing Poland (TMMP) a Walbrzych e Jelcz-Laskowice (Polonia) e Toyota Motor Manufacturing Turkey (TMMT) a Sakarya (in Turchia, dal 21 marzo). Per quanto riguarda invece il prosieguo delle attività commerciali (vendita e assistenza), questo sarà valutato in base alla situazione di ciascun paese o regione. Nei Paesi in cui il governo ha attuato misure di blocco, i saloni delle concessionarie sono stati chiusi completamente o parzialmente.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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