Concessionari virtuali, ecco come il coronavirus cambia il modo di vendere le auto

Avvicinare virtualmente la rete di vendita a tutti coloro che normalmente si sarebbero recati in concessionaria, il futuro del mercato auto corre sul web

concessionari virtuali

Foto Shutterstock | di Preechar Bowonkitwanchai

Rimanere vicino ai clienti in modo digitale. Un trend indotto dalle regole di distanziamento sociale imposte dall’emergenza coronavirus. E se c’è impossibilità di incontrarsi fisicamente perché non farlo in ambienti virtuali? Nascono così nel panorama automotive i concessionari virtuali. Saloni automobilistici multimediali per avvicinare virtualmente la rete di vendita a tutti coloro che normalmente si sarebbero recati in concessionaria.

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In realtà di concessionari virtuali si è iniziato a parlarne molto prima dell’emergenza coronavirus. E non erano nati certo per questa esigenza. Bensì per dare un ulteriore servizio alla propria rete di clientela. Uno dei precursori fu il concessionario Ford Carpoint. Già nel 2016 tramite uno showroom virtuale si poteva configurare la propria auto con l’ausilio di tecnologie avanzate e vivere un’esperienza d’acquisto, appunto, virtuale. Un vero e proprio sistema di “web selling“. E ad oggi non è l’unico storico concessionario ad aver attivato questa pratica di vendita online.

Mercedes-Benz, mercato pilota in Italia

Ad esempio il gruppo Daimler ha implementato la “Best Customer Experience 4.0” con l’apertura del primo “Showroom Online” del marchio della stella. L’iniziativa è nata per mettere al servizio del proprio network di concessionarie le opportunità offerte dalla digitalizzazione. La piattaforma rappresenta una perfetta integrazione tra reale e virtuale permettendo alla clientela di avere a disposizione un’ampia offerta di vetture nuove, in pronta consegna, disponibili presso la rete di vendita di Mercedes-Benz Italia.

Un canale che, in questo periodo in cui le concessionarie effettuano soltanto attività di officina per riparazioni urgenti, ha visto un incremento delle visite fino al 100% in più rispetto ai primi due mesi del 2020. Una volta trovata la vettura si può richiedere un preventivo, avviare una trattativa personalizzata con il dealer, prenotare l’auto e scegliere persino la modalità di consegna che può essere effettuata anche a domicilio.

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Concessionari virtuali, Peugeot si rinnova

A rinnovare il proprio showroom online ci ha pensato quindi Peugeot. La casa del Leone ha da tempo intrapreso la strada del dialogo digitale con i clienti fidelizzati. Ma da anni investe per annoverare nuovi utenti. Nel webstore il cliente trova migliaia di vetture nuove, dalla più piccola 108 fino alle nuove 208 e SUV Peugeot 2008, ma anche la gamma plug-in hybrid. Nella home page del portale si ha a disposizione una maschera di ricerca attraverso la quale il cliente indica la sua città ed il raggio entro cui cercare le offerte, il modello di interesse e la versione.

Entrando nella pagina del singolo veicolo, si possono vedere le immagini dell’auto con il colore esatto della carrozzeria e la visione a 360° degli interni, ma anche la dotazione di serie e quella opzionale presente su quel dato esemplare. Inoltre, sotto il prezzo di listino comprensivo degli eventuali optional è indicato il prezzo promozionale proposto dal dealer che ha in stock quell’auto. 

Volkswagen lancia il primo salone virtuale

E in tema di concessionari virtuali una delle prime case ad aver lanciato un salone digitale è stata Volkswagen. Il progetto si chiama Volkswagen Virtual Showroom e permette a chiunque di camminare in uno stand virtuale in cui sono state ricreate le principali novità del brand per il 2020. Direttamente dagli schermi dei propri pc, tablet e smartphone, si può camminare attraverso gli stand, visualizzare le auto e personalizzarle, cambiando colori e configurazioni. Tanti i modelli presenti. Dalle varianti della Golf 8 come le GTI, GTD e GTE alle auto ibride, passando per la ID.3 e la Touareg R. In questa circostanza non è però ancora possibile effettuare acquisti online.

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Renault e Dacia lanciano uno strumento digitale

I due marchi del gruppo francese hanno invece lanciato Live Video Chat Sophus3, uno strumento digitale per rimanere vicino ai clienti durante l’emergenza Coronavirus. I potenziali clienti possono collegarsi direttamente ai siti Renault.it e Dacia.it tramite il proprio browser e, senza bisogno di scaricare alcun software aggiuntivo, entrare subito in contatto con i consulenti di vendita dei due marchi. Con questo software per la gestione del cliente da remoto, i dealer potranno entrare in contatto con gli utenti provenienti dai canali istituzionali, dai dealer website e anche dai loro stessi siti proprietari secondo una modalità innovativa e dinamica. Gli utenti potranno chiedere informazioni sul prodotto Renault o Dacia desiderato, essere assistiti nella configurazione del veicolo, richiederne la brochure (in formato pdf) e chiedere un preventivo, sempre accompagnati virtualmente all’interno dello showroom. 

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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