Costi di manutenzione auto, trucchi e consigli: ecco le più convenienti in Italia

Comprare un’auto non significa solo onorare il contratto con il concessionario perché ci sono i costi di manutenzione, ecco cosa conviene

Bella questa auto, ma quanto mi costa? L’eterna domanda che si fanno molti italiani, a meno che non sia il modello del cuore, quello sognato da una vita. Un piccolo o grande sacrificio si può fare, ma non vale sempre la pena. Perché nei nostri conti mentali c’è una voce che spesso non consideriamo: la manutenzione dell’auto.

In un mondo ideale, anche dopo 5 o 10 anni dal suo acquisto la nostra macchina sarebbe sempre perfetta, la RC auto calerebbe di botto, saremmo tutti felici. Nel mondo reale non è così anche se avere un’auto sempre in buone condizioni è la base da cui tutti devono partire.

Il problema di fondo è che tutto ha un costo. Il bollo auto dipende dai cavalli fiscali del motore (vale anche per le elettriche, calcolato in potenza) e varia di poco da regione a regione. La benzina idem, ma ci sono le medie nazionali. Le ultime rilevazioni sono del ministero per lo Sviluppo Economico al ‘servito’ sono 1,815 euro/l per la verde, 1,662 per il gasolio, 0,751 per il Gpl, 1,562 per il metano. Quindi chi consuma meno conviene di più?

E poi la Rc Auto, per la quale abbiamo calcolato la media di aprile 2023 che secondo l’Osservatorio di Facile.it era appena inferiore in Italia a 518 euro. Infine c’è da aggiungere il tagliando obbligatorio, che per alcuni modelli è già compreso per i primi 3 o 4 anni nel prezzo. Abbiamo messo tutto insieme, facendo un confronto Italia-Mondo tra i produttori e scegliendo in mazzo ai modelli più venduti nel nostro Paese. C’è qualche sorpresa e ci sono i trucchi per risparmiare.

Costi di manutenzione auto, puntare sulle italiane conviene sempre: ecco perché

STELLANTIS

Non lo facciamo per patriottismo, la sede legale da tempo è stata spostata ad Amsterdam e le fabbriche ex Fiat in Italia sono rimaste poche. Ma i dati sono oggettivi e il Gruppo Stellantis è leader delle vendite, non ci sono dubbi.

Fiat Panda conviene sempre: ecco i motivi
Fiat Panda conviene sempre (Press Media) – Allaguida,it

Pescando nel mazzo, la preferita resta la Fiat Panda e in effetti conviene anche come manutenzione complessiva. In effetti anche se ormai non è più una citycar low cost, nel complesso ha i suoi vantaggi. I prezzi partono da 15.400 euro per la 1.0 Hybrid standard e salgono a 16.100 per la 1.2 EasyPower benzina/GPL. A questo bisogna aggiungere il tagliando, in media 190-200 euro, ma anche le agevolazioni.

In diverse regioni infatti le auto GPL e ibride non pagano il bollo almeno per 5 anni. E quando scade il beneficio, il prezzo è comunque ridotto, appena inferiore ai 100 euro. I consumi? Tra i modelli, la Hybrid utilizzata con una media di 11mila km all’anno costa di benzina poco più di 1.030 euro. La GPL invece circa 640 euro. Se aggiungiamo il costo medio dell’assicurazione, per il modello benzina siamo su circa 1.550 euro, che per la GPL diventano 1.160

Passiamo alla Fiat 500, prendendo la Hybrid e non la X. Costa più della Panda perché parte da 17.800 euro con motore 1.0 Hybrid da 70 CV. Il prezzo del tagliando è praticamente lo stesso e idem per il bollo, con le esenzioni di cui sopra che arrivano fino a 5 anni.

Consuma poco più di 1 litro ogni 20 km (esattamente sono 18,9 km) e quindi per la media di 11mila km all’anno la spesa è di circa 1.100 euro. Con la Rc Auro quindi arriviamo a poco meno di 1.650 euro ogni 12 mesi, più il tagliando

Chiudiamo con Lancia Ypsilon cvhe resta tra le più vendute in Italia. Due motorizzazioni, la 1.0 Hybrid da 70 CV e il 1.2 FIRE benzina/GPL Ecochic da 69 CV. Il prezzo di partenza è di 17.100 euro per la Hybrid e di 20.500 euro per la Ecochic, con un tagliando molto simile ai due modelli precedenti.

Il vantaggio della Hybrid ancora una volta è nell’esenzione del bollo in diverse regioni italiane per un lasso massimo di 5 anni. Così è in Lombardia e Piemonte anche per la benzina/GPL. Quanto ai consumi, conviene in tutti i casi.

La ibrida con 1 litro copre quasi 21 km mentre la Ecochic arriva a 13,2 km/l. Quindi la spesa nel primo caso è appena inferiore ai 1.000 euro l’anno, nel secondo la versione GPL ci farà spendere circa 650 euro.

Mettendo tutto insieme, Lancia Ypsilon Hybrid costa di manutenzione èpoco più di 1.500 euro all’anno e la GPL con esenzione circa 1150 euro.

Molto amati ma con costi diversi: il caso di due modelli che in Italia vanno fortissimo

RESTO DEL MONDO

Partiamo con il modello che a sorpresa, ma non troppo, è amatissimo dagli italiani. La Dacia Sandero conferma di avere un buon rapporto qualità/prezzo a partire dal modello base, la 1.0 SCe Essential da 67 CV che parte da 12.350 euro. Al top della gamma invece arriviamo a 18.350 euro.

Volkswagen T-Roc, pro e contro sull'acquisto
Volkswagen T-Roc, pro e contro (Press Media) – Allaguida.it

Il 1.0 Sce è certamente anche il modello più vantaggioso per il bollo: nessuna esenzione, ma un costo di poco inferiore a 130 euro: Se però puntiamo sulla versione 1.0 ECO-G da 100 CV, scatta l’esenzione almeno per 5 anni.

Il suo vantaggio? Intanto il tagliando che costa 80 euro per tutte le versioni. I consumi invece per la 1.0 SCe e la 1.0 TCe sono pari 18,9 km/l, in pratica uguali alla Fiat 500 di cui sopra. Ma se vogliamo risparmiare c’è la versione 1.0 ECO-G. In un anno, con la percorrenza media italiana, la spesa è di circa 620 euro. Aggiungendo l’assicurazione ai costi attuali quindi sono poco meno di 1.150 euro.

Chiudiamo con Volkswagen T-Roc, che in Italia è nella top ten delle vendite ma in Europa sale sul podio. In realtà però i costi non sono leggeri Tutti i tagliandi si pagano, anche dalla versione base 1.0 TSI turbobenzina da 110 CV e partono da 200 euro. Anche il bollo supera quella cifra: sono circa 210 euro per il modello più piccolo, fino a 320 per il turbodiesel.

E i consumi? Il modello più conveniente è il 2.0 TDI da 116 CV che assicura 21,5 km/l. Significa in un anno con la percorrenza media italiana spendere circa 850 euro. Se aggiungiamo assicurazione e bollo andiamo ampiamente sopra quota 1.700 euro, sempre che non ci siano condizioni vantaggiose nel contratto, tipo il leasing.

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