Czinger 21C, la supercar stabilisce un nuovo record a Laguna Seca

Due secondi in meno della McLaren Senna sul tracciato californiano hanno permesso alla strepitosa hypercar ibrida di registrare un nuovo record

Czinger C21 record Laguna Seca

Il punto di forza dell’hypercar californiana Czinger 21C? Il tandem termico-elettrico, grazie a una sapiente unione di due sistemi altamente performanti. Quello che ha permesso all’ibrida da 1.267 CV di mandare in frantumi il record a Laguna Seca detenuto dalla McLaren Senna.

 Un tempo sul tracciato californiano di 1’25″44, 2 secondi in meno rispetto alla hypercar britannica. Svelata appena un paio di mesi fa e già balzata agli onori della cronaca per il suo record stabilito tra i cordoli del celebre circuito di Monterey. E ora il pilota Joel Miller ha compiuto l’ennesima impresa con Czinger 21C.

Nel video la Czinger C21 impegnata sul circuito californiano di Laguna Seca

Una hypercar ibrida, nata naturalmente non per consumare il meno possibile ma per essere veloce oltre ogni dire: 452 km/h dicono dalla Casa statunitense, con scatto da 0 a 100 km/h in 1,9″.

Per Kevin Czinger, fondatore e amministratore delegato dell’azienda che porta il suo nome, la Czinger 21C è un sogno che si realizza dopo lunghi anni di sacrifici: “Sono cresciuto facendo l’operaio a Cleveland e da ragazzo trascorrevo intere notti pensando al mio eroe delle corse, Jim Hall, e alle sue mitiche Chaparral – ha dichiarato Czinger -. Oggi, grazie a tecnologie molto più avanzate di un tempo, il nostro lavoro è più semplice, ma lo spirito che ci anima è lo stesso: vivere il sogno americano alla massima velocità”.

Chapparal, che sottolineiamo essere una casa automobilistica americana attiva a cavallo tra gli anni 60 e 70 del Novecento famosa per le avanzate soluzioni aerodinamiche delle sue Sport Prototipo.

La Czinger 21C infatti sarà prodotta in appena 80 esemplari, con prezzi ancora non comunicati ma che si preannunciano stellari. Hypercar per pochissimi, e pronta a portarsi a casa record su record

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!