Dispositivi anti abbandono, dal 20 febbraio scatta il bonus: ecco come richiedere gli incentivi

dispositivi anti abbandono

Il bonus per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono non è una chimera. La ministra Paola De Micheli ha firmato ufficialmente il decreto che stabilisce l’assegnazione del contributo, o in alternativa del rimborso, che scatterà a partire dal 20 febbraio, così come reso noto anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una buona notizia quindi per quei genitori “in stato di allerta”, nell’adempiere ad una delle più recenti normative introdotte nell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada, ovvero quello dell’obbligo di utilizzo di dispositivi anti abbandono in auto per bambini fino all’età di 4 anni.

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Come richiede il bonus sui dispositivi anti abbandono

Per ottenere il bonus sarà necessario registrarsi a partire del 20 febbraio sulla piattaforma informatica Sogei accessibile su www.sogei.it o su www.mit.gov.it. Il contributo sarà erogato attraverso il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l’acquisto di un dispositivo anti abbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni. Per chi, invece, ha già provveduto all’acquisto nessun problema visto che anche chi ne è già in possesso avrà diritto al rimborso. “Per averlo bisognerà farne richiesta registrandosi sulla piattaforma Sogei entro sessanta giorni dal 20 febbraio, allegando copia del giustificativo di spesa” specifica la nota del Ministero.

Come devono essere i dispositivi anti abbandono

I dispositivi anti abbandono permetteranno a chi guida di essere avvisato tramite apposito segnale; una volta spenta la vettura, in caso il bambino sia rimasto legato al seggiolino, il dispositivo darà un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione. Nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici percepibili all’interno o all’esterno del veicolo in modo tale che non sia possibile dimenticare il piccolo in auto. Chiunque verrà trovato con un bambino al di sotto dei 4 anni in auto incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada che vanno da un minimo di 81 euro – che diventano 56,70 euro se la sanzione viene pagata entro 5 giorni – fino a un massimo di 326 euro ai quali si aggiungo la decurtazione di 5 punti patente e la sospensione della stessa, in caso di violazione ripetuta nel giro di due anni, da un minimo di 15 giorni a un massimo di due mesi. Al momento c’è stata una sospensione delle multe per chi non è ancora in regola con i nuovi seggiolini. Periodo “beta” che però finirà il prossimo 6 marzo. C’è ancora tempo quindi per mettersi in regola con la legge e far viaggiare in sicurezza i propri bambini.

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Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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