Divieto di circolazione, multe maggiorate se si viaggia in auto

Il Governo conferma il divieto di circolazione se non per necessità, ma inasprisce le multe con le sanzioni aumentate per chi viaggia in auto senza motivo

divieto di circolazione

Foto Getty images | di Veronique de Viguerie

Il nuovo decreto impone il divieto di circolazione, ma soprattutto inasprisce le sanzioni per tutti coloro che, sia a piedi sia a bordo della propria automobile, vengono sorpresi a circolare senza un valido motivo, specificato sul modello di autocertificazione e verificato dalle forze dell’ordine.

Multe più alte di un terzo se l’infrazione è commessa in auto

Il nuovo decreto firmato dal Governo, infatti, prevede multe ancora più pesanti per chi viene sorpreso a violare la quarantena: le multe, adesso, vanno da un minimo di 400 euro a un massimo di 3.000. Se l’infrazione viene commessa in auto, inoltre, la multa viene aumentata di un terzo rispetto alla somma iniziale. Una misura che ha come obiettivo quello di limitare al massimo gli spostamenti facendo rispettare il divieto di circolazione soprattutto a bordo di un veicolo per evitare spostamenti di lungo raggio. Non è previsto, invece, il sequestro del mezzo mentre chi è positivo al coronavirus e sarà sorpreso a violare le norme rischia fino a cinque anni di carcere.

Divieto di circolazione, i motivi per uscire

Tutti possono circolare, sempre rispettando le norme per impedire il contagio in auto, purché ci siano necessità comprovate di vita quotidiana o motivi di salute. Lo spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere giustificato nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione mentre per i controlli è stato autorizzato anche l’uso dei droni che dall’alto potranno individuare con facilità persone o veicoli che si stanno spostando sul territorio. Con il Decreto si confermano inoltre le limitazioni alla circolazione delle persone, “se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o altre specifiche ragioni”. I governatori di Regione sono autorizzati ad emettere ordinanze più restrittive nei territori dov’è maggiore la circolazione del virus, ma queste devono essere convalidate entro 7 giorni con decreto dal Premier. Le misure saranno valide fino al 13 aprile, ma potranno essere prorogate con cadenza mensile fino al 31 luglio.

Parole di Matteo Vana