Documento unico di circolazione: a cosa serve e come funziona

Il nuovo documento riunisce in un unico foglio il certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’Aci, e la carta di circolazione, rilasciata dalla Motorizzazione civile. Accompagnerà il veicolo e sarà l'unico certificato richiesto in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine

Documenti auto

Foto Shutterstock | di Andrey_Popov

Il certificato di proprietà si fa da parte e lascia spazio al Documento Unico di Circolazione , facendo risparmiare circa 39 euro per ogni passaggio di proprietà o immatricolazione, snellendo così la burocrazia. Il Documento Unico di Circolazione (o Foglio Unico di Circolazione o DUC) andrà a sostituire il certificato di proprietà dell’auto e comprenderà anche la carta di circolazione.

Una nuova carta d’identità virtuale del veicolo, che sia auto o moto. Sarà rilasciato dagli enti competenti, come la Motorizzazione Civile o da appositi sportelli online. Riunisce in un unico foglio il certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’Aci, e la carta di circolazione, rilasciata dalla Motorizzazione civile, i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre alle informazioni in possesso del Pubblico registro automobilistico (Pra) sulla situazione giuridica del mezzo (ipoteche, fermi amministrativi, radiazione). È già obbligatorio e viene emesso per alcune operazioni, come le mini volture, le radiazioni per rottamazione e per esportazione all’estero.

Documento unico di circolazione, cosa cambia

Per l’automobilista cambia poco o niente. Il nuovo Duc infatti, accorpando la carta di circolazione e il certificato di proprietà, e tenendo in uno tutte le informazioni sulla storia del mezzo, permette di avere meno carte con sé. Cosa comporta invece per gli addetti ai lavori l’adozione del Documento unico da un punto di vista pratico? Certamente l’obbligo, a partire ovviamente dal 1 giugno 2020, di adottare delle nuove procedure – tra le quali l’immatricolazione telematica – per tutte le operazioni relative alla storia del veicolo, a partire dalle immatricolazioni, fino ad arrivare ai passaggi di proprietà, alle minivolture ed alla radiazione per esportazione o per demolizione.

In prospettiva, tale documento (che è prima di tutto informatizzato) permetterà anche alle autorità di controllo di verificare in tempo reale le informazioni sul veicolo sottoposto a controllo. Il passaggio  al Duc sarà graduale. Per cui nessuno ha alcun obbligo di procedere alla sostituzione di certificato di proprietà e libretto col nuovo documento unico.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!