Etilometro in auto: quando scatta l'obbligo e cosa prevedono le norme UE

Etilometro in auto: quando scatta l’obbligo e cosa prevedono le norme UE

L’etilometro in auto è uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi. Con la nuova legge sulla sicurezza stradale, la quale punta a diminuire gli incidenti in auto, l’obbligo di avere l’etilometro a bordo rientra già tra le norme dell’ETSC – Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti, ed il vincolo entrerà in vigore a partire dal 2022, quando tutte le auto dovranno obbligatoriamente avere lo strumento per l’alcoltest integrato.

Due le questioni sul quale si discute ora a seguito del convegno dell’Ania dedicato al fenomeno della guida in stato di ebbrezza. L’utilizzo di etilometri usa e getta, e quella relativa all’utilizzo di un misuratore del livello alcolemico con il compito non solo di mettere in guardia l’automobilista, ma anche in grado di impedire l’uso del veicolo. Come? Attraverso un sistema che blocca l’accensione del motore se si va oltre il limite stabilito.

Etilometro in auto usa e getta

Se ne parla in Italia, con un incontro a Roma tenuto proprio in questi giorni. L’incontro è stato promosso dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e da European Transport Safety Council. Giovanni Busacca, direttore del servizio di Polizia stradale, in questa occasione è intervenuto a monte di numeri davvero preoccupanti. Nel 2018 la guida in stato di ebbrezza ha causato un quarto dei 25.150 sinistri mortali avvenuti in Europa. “Gli etilotest aiuterebbero il guidatore a capire di non essere in condizioni di guidare ancor prima di farlo” ha spiegato Busacca, sottolineando poi la necessità di una totale depenalizzazione (la trasformazione di un illecito penale in illecito amministrativo) di quanto disposto dall’art. 186 del CdS in merito alla guida in stato di ebbrezza: “Se il giudizio penale dura troppo, la risposta della autorità non è immediata e inoltre abbiamo assistito a confische del veicolo non disposte a causa della tenuità del fatto commesso pertanto, la depenalizzazione aiuterebbe a restituire efficacia deterrente a tale norma“.

Etilometro in auto con blocco avviamento

Si è parlato a lungo di più sofisticati etilometri alcol interlock, che impediscono l’avviamento del mezzo in caso di tasso alcolemico sopra i limiti. In Svezia, questi sistemi sono già utilizzati da tempo per garantire più sicurezza nel trasporto pubblico e commerciale, ma anche come misura alternativa alla sospensione della patente. In alcuni Stati membri dell’UE, ad esempio, è stato introdotto l’obbligo di etilometro a bordo per le persone con precedenti per guida in stato d’ebrezza. Quando l’automobilista viene beccato con troppo alcol in circolo, oltre alla sospensione della patente si intima l’installazione dell’etilometro smart. Il veicolo non parte se l’automobilista non supera il test. Tra gli Stati che hanno già introdotto l’obbligo di etilotest anti-avviamento c’è anche la Francia. Solo per gli automobilisti già recidivi.

Ubriachi al volante, le sanzioni

Mettersi al volante in stato di ebbrezza, oltre che molto pericoloso, è anche rischioso dal punto di vista economico. Ogni automobilista sorpreso ubriaco alla guida, infatti, viene punito con una multa da 532 a 2.127 euro più la sospensione della patente da 3 a 6 mesi se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8g/litro. Se il tasso alcolemico, invece, è tra 0,8 e 1,5 g/litro si viene puniti con una sanzione amministrativa che va da 800 a 3.200 euro e arresto fino a un massimo di 6 mesi, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Molto più dura, invece, la legge se si supera la soglia di 1,5 g/litro con un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno, la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due anni. Inoltre qualora il veicolo appartenesse a una persona estranea al reato, la sospensione della patente è raddoppiata mentre in caso di recidiva la patente viene revocata.

Parole di Riccardo Mantica