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Fiat 500L, prova su strada della piccola monovolume compatta [FOTO e VIDEO]

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Non potevamo certo farci mancare una prova su strada della nuova Fiat 500L. La vettura che ci siamo sottoposti di mettere sotto torchio è quella motorizzata dal 1.3 Multijet 16V da 84 cavalli in allestimento Pop Star: un allestimento intermedio in tutto il listino della piccola monovolume compatta che offre già il necessario per la sua versatilità.
A primo impatto la vettura è accogliente, stabile su strada e ben poco rumorosa in marcia. Riassumendo potremo anche annunciare quanta efficacia mostrino i freni ma fa certo una “bella figura” lo sprint di questo 1.3 da 84 cavalli (62 kW).

MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA LUGLIO 2017

MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA LUGLIO 2017

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Dimensioni

Partiamo con le dimensioni della piccola monovolume compatta. La rivalità, che approfondiremo meglio in seguito, se la gioca tutta con la nuova Ford B-Max, con la Citroen C3 Picasso, con l’Opel Meriva e con la Mini Countryman. Stando ai numeri invece, si parla di 415 centimetri di lunghezza, 178 i centimetri di larghezza e 167 quelli dell’altezza: tutti dati che confermano la versatilità e l’ottima abitabilità che offre l’erede della Fiat Idea, della Fiat Multipla e pure della Lancia Musa (ormai fuori produzione dallo scorso luglio).

Motorizzazioni e cambio

Come vi dicevamo, la nostra prova si è svolta con una 500L motorizzata dal 1.3 Multijet con una potenza di 84 cavalli che in questo paragrafo vi descriveremo circa le sue prestazioni su strada.
In listino ad oggi ci sono due motorizzazioni a benzina nonché il 0.9 TwinAir da 105 cavalli (77 kW) ed i 1.4 16V con potenza da 95 cavalli. Uno solamente invece il propulsore a gasolio (quello della prova), il 1.3 Multijet 16V da 84 cavalli di potenza.
Il motore si dimostra gradevole sin dai bassi giri, poco rumoroso grazie anche alla buona insonorizzazione dell’abitacolo che determina anche quindi un gradito confort per gli occupanti. In qualsiasi situazione dei percorsi cittadini e non si determina essere regolare e poco assetato grazie alla sua percorrenza media attestatasi sui 15,9 chilometri con un litro di carburante: un dato che fa “sorridere” vista la carrozzeria massiccia e le marce del cambio corte.
Se cercate una vettura con una buona ripresa, quasi vicina all’ottimo impatto scostatevi allora da questa motorizzazione poiché gli scatti non sono particolarmente decisi: fatica specialmente nelle partenze in salita (immaginate se a pieno carico…). Il cambio, come annunciavamo, ha una buona manovrabilità ma peccato che le marce siano solamente cinque: manca la sesta che sarebbe molto apprezzata e che consentirebbe a ridurre ancor più i consumi specialmente in autostrada. L’inserimento delle marce è abbastanza morbido ma purtroppo non piace molto il pomello del cambio dal design molto retrò. Almeno al momento però, non è previsto per nessun equipaggiamento il cambio automatico: forse in futuro.

Bagagliaio

Pure la capacità del bagagliaio non delude affatto: i litri di capienza sono 343 viaggiando nella configurazione a cinque posti che diventano 415 facendo scorrere in avanti il divano e addirittura 1310 abbattendo gli schienali: una dote che, rispetto alle rivali citate prima, determina quasi un primato se non fosse che Ford B-Max fa meglio specialmente a schienali abbattuti. Quello della Fiat 500L è comunque un bagagliaio ben sfruttabile, capiente e ricco di soluzioni interessanti e realizzate con cura.
La “bocca” di carico è alta da terra e larga, mentre il piano, che può stare su tre altezze diverse è robusto e si sposta con una mano. Con il piano poggiato sul fondo, l’altezza notevole dei 65 centimetri aiuta a sfruttare meglio il vano stesso. Il baule, inoltre, può accogliere anche delle grosse valigie in verticale.

Interni

Forse c’è chi si aspetterebbe di salire a bordo della Fiat 500L sperando di trovare nette somiglianze con la citycar Fiat 500 dato che hanno voluto riprendere almeno il design esterno, specialmente quello del frontale, ma non è così. Affatto. Accomodati dentro, l’abitacolo è ampio e luminoso, “fresco” e giovanile ma senza eccedere troppo poiché, ricordiamo, è una vettura pensata particolarmente per le famiglie, non per cercare il divertimento su strada. Forse della piccola 500 è stata ripresa la plancia in vernice (come quella della carrozzeria) che in un certo senso la rende più sobria e dove si inserisce centralmente una funzionale radio che, in questo allestimento, il Pop Star, è un optional da 600 Euro.
Una volta a bordo ci si accorge che la posizione di guida è ben comoda ma ci sono alcuni dettagli che non piacciono molto come ad esempio la leva del cambio che chi, abituato ad averla in posizione rialzata e vicina al volante, con la 500L avrà da abituarsi ad averla in una posizione più bassa e non proprio vicina al volante, tanto quanto sennò i comandi del climatizzatore e i parasole che sono pressoché inutili per la luce che filtra lateralmente. Comunque sia, tanto il volante quanto il sedile stesso si spostano in maniera adeguata per consentire ad conducente un posto di guida piacevole e comodo.
Nel cruscotto le informazioni utili e necessarie non vengono meno e lo schermo con tecnologia touch-screen al centro della plancia è gradevole e facile all’utilizzo. Poi però aggrava la luce che, in alcune angolazioni, rende difficile e di molto la lettura degli strumenti per come sono posti.
Infine, per quanto ne concerne invece uno dei punti di forza di una monovolume, eccoci al capitolo abitabilità. Questa si dimostra essere quasi ai vertici della sua categoria visto che lo spazio per i passeggeri è veramente abbondante con una comoda e facile accessibilità a bordo: tanto ai due sedili anteriori quanto al divano.

Colori

L’esemplare testato su strada è proprio quello che avete modo di vedere nella galleria fotografica nonché il pastello denominato come Rosso Passione abbinato al tetto bianco: un optional da 500 Euro.
Il listino, inoltre, prevede sette colorazioni pastello: il beige cappuccino, il bianco gelato, il blu mare, il giallo sole, il nero cinema, appunto il rosso passione e il verde riviera. Solamente quattro invece le vernici metallizzate: parliamo del grigio maestro, il grigio moda, il rosso amore ed il verde Toscana.
Non vi nascondiamo però che una Fiat 500L in tonalità bicolor non passerà certo inosservata appunto per l’unicità che mostra rispetto a molte rivali che non prevedono questo nemmeno come optional.

Visibilità

Siamo quasi all’eccellenza per quanto riguarda la visibilità una volta a bordo della 500L. Il parabrezza si divide in tre parti e fa quindi mancare quegli spazi morti che renderebbero difficile la visibilità se ci fosse il montante di mezzo. Non ci sono infatti angoli bui e fastidiosi neppure posteriormente dove infatti si è molto aiutati per le manovre come quelle di parcheggio.

Test Drive

Stando alle prestazioni ci dilungheremo in alcuni aspetti. Partiamo, come vi anticipavamo all’inizio della prova sul fatto della frenata. Inizialmente bisogna un po’ farci l’abitudine se si proviene dalla guida di vetture che devono “impegnarsi” per arrestarsi. In questo caso basta solamente sfiorare il pedale centrale per rallentare con decisione; saranno poi notevoli, come infatti ci siamo resi conto, anche la stabilità e la resistenza alla fatica con, ovviamente dei buoni spazi d’arresto.
Lo sterzo poi può esser considerato una pecca per la 500L. E’ valido in città e nei percorsi extraurbani ma ha una risposta non molto progressiva alle alte velocità che infatti limita la precisione alla guida. E’ infatti verso i 70 / 80 chilometri orari come appunto verificato in un breve tratto di strada extraurbana dove si percepisce che, rispetto a prima, ora è più duro.
La tenuta di strada è ottima come l’aderenza, anche quella in curva. Non si sente il retrotreno “ballare” in manovre un po’ brusche come verificato e, per far parte di questa categoria di vetture, è molto basso il dato del coricamento laterale.

Rivali

Come dicevamo prima, il confronto con le rivali questa 500L equipaggiata del 1.3 Multijet da 84 cavalli in allestimento op Star se lo gioca tutto con la nuova Ford B-Max 1.6 TDCi da 95 cavalli, con la Citroen C3 Picasso 1.6 HDi Séduction da 92 cavalli (fresca di restyling), con l’Opel Meriva 1.3 CDTI ecoFlex Elective da 95 cavalli e con la Mini Countryman One D da 90 cavalli di potenza.

Equipaggiamento

Si consideri che per la Pop Star, il modello provato, di serie c’erano l’Esp, gli airbag frontali e laterali, quelli per la testa, i cerchi in lega visibili in foto, il controllo della trazione, quello della stabilità, il climatizzatore manuale il regolatore della velocità, quello del sedile ed i retrovisori elettrici. Come optional il modello presentava il navigatore satellitare da 394 Euro e la radio con il lettore cd da 600 Euro.
Volete ancora più esclusività e sbizzarrirvi nella ricca lista di accessori? Beh allora non fatevi mancare la macchinetta del caffé griffata Lavazza con funzionamento a cialde: la classica macchinetta da caffé che si utilizza quotidianamente in cucina insomma! Un optional che consideriamo inedito dal momento in cui è una straordinaria novità per una vettura ad un prezzo di 250 Euro.

Prezzi

Questa versione provata ha un prezzo di 19.350 Euro al quale vanno aggiunti i vari optional che si ritengono necessari per la propria comodità specialmente in viaggio. Si consideri che rispetto alle vetture dello stesso segmento citate precedentemente, fanno meglio solamente la B-Max con un prezzo di 18.500 Euro e la C3 Picasso con un prezzo di 19.350 Euro. I tempi di consegna per un nuovo esemplare stanno a 60 giorni.

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Pro e Contro

Pro

Visibilità – Nonostante le dimensioni da piccola monovolume compatta quale è, la 500L si dimostra pure una vettura che non ostacola le operazioni di manovra né quelle di visibilità in punti dove le altre vetture peccano.

Accessibilità – Comodi tutti e cinque i posti, anche quello centrale del divano. Grazie all’ampia apertura delle portiere fa accomodare facilmente anche cinque adulti.

Frenata – Piacciono ed incoraggiano i modesti spazi d’arresto della vettura che, con un piccolo sforzo sul pedale ferma facilmente la 500L.

Contro

Cambio – Nonostante le cambiate di marcia si rivelino essere pressoché “morbide” ed elastiche, manca la sesta marcia e si fa sentire non poco quest’assenza che ridurrebbe ancor più i consumi. Non piace poi anche il pomello del cambio dal design obsoleto.

Ripresa – Fatica, fatica soprattutto in salita a riprendere il tono che invece ha poi una volta in marcia la 500L. Sembra, in questi casi, che il motore sia “piccolo” per una piccola monovolume compatta così.

Design – Questo va a gusti: può piacere o no. La 500L infatti o piace subito o non sarà mai apprezzata. Davanti può ricordare il “Cinquino” ma il “taglio” netto del portellone lo fa sembrare piatto. Per alcuni aspetti come i gruppi ottici posteriori o lo spoiler, ricorda molto la Mini Paceman.

MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA LUGLIO 2017

Simone Babetto

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Simone Babetto
Tags: Monovolume