Francesi irascibili, inglesi prudenti: pregi e difetti degli automobilisti europei alla guida

Una ricerca ha rivelato i comportamenti alla guida degli automobilisti d'Europa: ecco pregi e difetti dei guidatori del Vecchio Continente

Francesi irascibili, inglesi prudenti: pregi e difetti degli automobilisti europei alla guida

Foto Shutterstock | di Dusan Petkovic

Paese che vai, automobilista che trovi. Ogni nazione, infatti, sembra avere un guidatore tipo: e così si scopre che i francesi sono i più irascibili, gli spagnoli abusano nell’utilizzo del clacson, gli svedesi spingono troppo sull’acceleratore e gli inglesi risultano essere invece i più prudenti alla guida.

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Pregi e difetti degli automobilisti europei

Pregi e difetti degli automobilisti europei che vengono analizzati nei risultati del sondaggio “Barometro 2020 della guida responsabile”, realizzato da Ipsos per l’operatore stradale francese VINCI Autoroutes, sui comportamenti al volante di 12.400 persone provenienti da 11 Paesi europei. Tra i popoli analizzati mancano gli italiani, ma l’identikit tracciato fotografa bene pregi, ma soprattutto difetti, degli automobilisti d’Europa. Tornado ai risultati i francesi sono quelli che urlano di più alla guida (70% contro il 55% della media europea), mentre i greci sono in cima alla lista per comportamenti stradali pericolosi, come quello di guidare senza rispettare la distanza di sicurezza dall’auto che li precede, come ammesso dal 47% degli intervistati. In Svezia, invece, sembra un’abitudine quella di spingere troppo sull’acceleratore mentre gli spagnoli abusano del clacson. Spostandosi più a nord, gli olandesi sono quelli che più spesso sorpassano a destra con i polacchi che ammettono, nel 37% dei casi, di essere scesi dall’auto per risolvere un diverbio con un altro automobilista.

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Non ci sono solo difetti, ma anche pregi: i guidatori inglesi, ad esempio, sono i più educati e i meno pericolosi mentre solo due – su 14 – indicatori di atteggiamenti pericolosi sono in aumento come parlare al telefono e impostare il GPS durante la guida. Un quadro non troppo incoraggiante, ma utile soprattutto se questa estate sono in programma vacanze all’estero in macchina: automobilista avvisato, mezzo salvato.

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Parole di Matteo Vana

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