Smartphone, velocità e disattenzione: i vizi degli italiani alla guida

Uso degli smartphone al volante, guida senza cinture di sicurezza, copertura assicurativa e in stato di ebbrezza. Ecco le pessime abitudini degli automobilisti del Belpaese

Un uomo al telefono mentre guida

Foto Shutterstock | di Matej Kastelic

Quali sono i vizi più diffusi tra gli italiani alla guida? Una fotografia veritiera delle abitudini pericolose degli utenti della strada d’Italia è fornita dalle sanzioni auto. Nell’anno 2019, come riportato dall’Istat nella statistica sugli incidenti stradali in Italia, sono state 8.283.541 le multe elevate per violazione al Codice della Strada. Il 76,5% delle condotte è stato sanzionato dalla Polizia Locale, il 17,5% dalla Polstrada e il restante 6% dai Carabinieri. Il totale delle condotte scorrette sanzionate alla guida è aumentato del 6,7% su base annua. Vediamo quindi quali sono le norme di comportamento più facilmente violate e i loro trend rispetto al passato.

Sanzioni auto: eccesso di velocità e sosta vietata monopolizzano le multe

Correre in auto è una cattiva abitudine che non si riesce a sradicare. La velocità non moderata in relazione alla strada e al superamento dei limiti di velocità (violazioni degli artt. 141 e 142 CdS) fanno registrare da sole il 32% delle sanzioni auto comminate nel 2019. Questo tipo di violazione si segnala sia dentro che fuori i centri abitati, anche per effetto dell’uso degli strumenti automatici come autovelox e Tutor. La velocità non è però il vizio più rilevato. Le violazioni degli articoli 157 e 158, dedicate alla disciplina dell’arresto, della fermata e della sosta fuori e dentro i centri abitati, sono valse da sole il 43,2% delle multe ricevute dagli italiani. Un trend, questo, costante e che conferma l’incapacità di rispettare gli altri utenti della strada quando si cerca parcheggio…e non solo.

Sanzioni auto: in aumento la guida in stato di ebbrezza

Non bastano le campagne né le continue notizie di cronaca. Tra i vizi peggiori degli italiani alla guida resta quello di accendere i motori sotto effetto di alcolici. La guida in stato di ebbrezza alcolica (art. 186) ha registrato un aumento dell’8,4%. L’abitudine di mettersi in marcia con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l (valore che si azzera per i neopatentati) è stata sanzionata infatti 42.485 volte. Nonostante le sanzioni accessorie annesse (decurtazione punti patente e sospensione della stessa) resta elevato e preoccupante lo sprezzo della propria vita e di quella degli altri utenti della strada. Incoraggiante, di contro, è la diminuzione delle violazioni (-1,2%) per la guida sotto effetto di stupefacenti. Va ricordato, come desumibile dal 38% delle multe giunte legate a questa fattispecie giunte in seguito al coinvolgimento dei soggetti in questione in un incidente stradale, come l’alterazione dello stato psicofisico sia un vizio estremamente pericoloso soprattutto alla guida.

Sì al casco, no alle cinture di sicurezza

Nell’anno che ha condotto all’introduzione dei seggiolini anti-abbandono, sono aumentate le multe per mancato uso di cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini. La crescita su base annua, su strade urbane, extraurbane e autostrade, è del 26,75% (257.234 le multe elevate). Cresce del 5,3% anche la fetta di multe legate al mancato uso del casco, ma il dato nazionale è gonfiato dai picchi in alcune aree del territorio.

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Cellulare alla guida, una cattivissima abitudine in costante crescita

Le sanzioni auto per l’utilizzo del cellulare alla guida e per il fumo a bordo sono state oggetto di forti discussioni politiche nel 2019. Mentre nei giorni scorsi si è parlato nuovamente di un’accelerata per aggravare le pene per omicidio stradale in relazione all’utilizzo degli smartphone, questo fenomeno si conferma in continua e preoccupante evoluzione. Nella statistica, in territorio positivo del 18,6% rispetto al 2018, rientrano: mancato uso di lenti, uso improprio di cuffie o telefoni cellulari. Soltanto le prossime rilevazioni sapranno dire se saranno stati validi i deterrenti vagliati dalle forze governative per contrastare l’abitudine.

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Sanzioni auto: incidenti e assicurazione, come ci si comporta?

Tra le abitudini scorrette (e punite) anche quelle per il comportamento in caso di incidente (+6,35%) e per l’assenza di regolare copertura assicurativa (+4,25%). Gli altri vizi degli italiani prima di mettersi in strada o durante la marcia? Cresce il numero di guidatori puniti per comportamento scorretto verso i pedoni (+9,57%), mentre sul fronte del trasporto merci migliora invece il rapporto con la manomissione del cronotachigrafo e il rispetto dei tempi di marcia. Quest’ultimo è un valido alleato nei confronti dei sinistri stradali, che restano spesso collegati a distrazioni o errori causati dal sonno.

Parole di Marco Ferri

Nasce come giornalista e vive di content marketing. Pubblicista dal 2010, già caporedattore allo sport per quotidiani regionali e direttore di testate online. Fatica sulle due ruote senza motore, si diverte come un bambino su quattro.