Genesis GV60, come funziona l'auto che si apre con lo sguardo

La vettura adotta un sistema di riconoscimento facciale chiamato "Face Connect" che dà la possibilità di sbloccare le portiere solo col proprio volto

Genesis GV60

Genesis GV60 - Foto credits Genesis press

La tecnologia è ormai parte integrante del mondo auto e, proprio grazie ad essa, le moderne vetture sono in grado di fare cose che fino a qualche anno fa erano impensabili, come aprirsi semplicemente con uno sguardo.

A dotarsi di questa tecnologia è Genesis GV60, uno tra i crossover elettrici più interessanti sul mercato che nei prossimi mesi potrebbe sbarcare anche in Italia; l’auto della casa coreana, infatti, dal 2023 diventerà la prima auto a equipaggiare un sistema di riconoscimento facciale per lo sblocco delle portiere.

Come funziona il sistema che apre lo porte con uno sguardo

Il cosiddetto Face Connect dà la possibilità al guidatore di accedere all’auto senza chiave utilizzando esclusivamente il proprio volto. In realtà, nella primissima fase di configurazione della funzione, l’auto richiede di avere con sé la chiave, ma per i successi tentativi basterà semplicemente avvicinarsi al veicolo. Così, si potrà salire a bordo, avviare il motore e mettersi in marcia senza compiere altre operazioni.

Il sistema Face Connect di Genesis GV60
Il sistema Face Connect di Genesis GV60 – Foto credits Genesis press

Una vera e propria svolta che permetterà quindi di aprire la propria auto semplicemente fissandola. Il dispositivo è installato sul montante B, dove degli indicatori LED forniscono informazioni sullo stato dell’auto avvisando se il sistema di riconoscimento è attivato o meno. Al tempo stesso, la Casa precisa che tutti i dati biometrici del guidatore sono salvati sul veicolo e non sono condivisi sul cloud per evitare che questi possano essere rubati da ladri informatici.

Oltre al sistema di riconoscimento facciale, la Genesis ha anche altre caratteristiche particolari. Per esempio, è presente l’Electric Active Sound Design, che crea suoni diversi a seconda della velocità, della modalità di guida o di quanto si preme l’acceleratore. Il crossover elettrico può anche “derapare” e supporta la carica bidirezionale per alimentare attrezzature elettriche o un’intera abitazione.

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Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti