Incentivi auto, novità importantissima per tutti: mercato completamente stravolto

Come sarebbe il mercato delle auto senza gli incentivi statali? Anche il resto d’Europa si muove in questa direzione: novità importanti

Il fine giustifica i mezzi sempre, anche nel mondo delle auto. Così, dopo due anni veramente difficili, quelli pesantemente contrassegnati dalla pandemia, e un 2022 che ha fornito qualche dato confortante, il mercato in Europa è decollato di nuovo. Il merito va anche agli incentivi statali, che però non funzionano sempre nello stesso modo.

Incentivi
Incentivi a pioggia, mercato stravolto – allaguiida.it

Partiamo con i numeri e bisogna avere la pazienza di leggerli tutti per capire la portata del fenomeno. Secondo Acea, l’Associazione europea costruttori di automobili, nel mese di giugno 2023 il mercato auto nei paesi dell’Unione Europea è cresciuto del 17,8%. Le immatricolazioni complessive hanno raggiunto 1.045.073 unità, contro le 887.071 dell’anno scorso. Allargando al Regno Unito e ai Paesi EFTA (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), arriviamo a 1.265.678, per un aumento dell’18,7% rispetto al 2022.

Due sono i fattori principali. Da una parte la maggiore disponibilità di veicoli presso i concessionari, dopo le interruzioni dei rifornimenti causate dalla pandemia. Ma anche il sostegno che in molte nazioni i governi locali hanno dato agli acquisti di auto nuove per svecchiare il parco macchine.

In tutto questo si inseriscono i dati delle auto elettriche. Vero che la quota maggiore del mercato automobilistico in Europa è ancora orientata verso le auto a benzina, con una percentuale del 36,3%. Ma quelle a spina hanno raggiunto il 15,1%, mentre il diesel si è fermato al 13,4%. Un sorpasso se vogliamo storico, in linea con quello che sarà il mercato del futuro nell’Unione Europea.

Lo dimostrano anche altri numeri, quello pubblicati dalla società di analisi Jato Dynamics. Il 2022 è stato un anno eccezionale per la produzione e la vendita di veicoli elettrici in Europa. Le nuove immatricolazioni di BEV, i modelli a trazione totalmente elettrica, sono state pari a 1,56 milioni, con una crescita del 29% rispetto al 2021.

Ci sono però differenze importanti da rimarcare. La Norvegia infatti occupa una quota di mercato pari al 79% per i veicoli elettrici, mentre l’Italia è salita solo al 3,7% nel 2022, in calo rispetto al 4,6% del 2021. La media europea invece è pari al 13,9%.

Incentivi auto, novità importantissima: l’Europa non corre con la stessa marcia

Tutto questo deriva anche dalle scelte fatte dai governi per incentivare l’acquisto di nuovi modelli. In Italia sia il governo Draghi ma anche quello attuale guidato da Giorgia Meloni non credono totalmente nella svolta elettrica puntando su altre vie.

L’obiettivo del progetto ‘Fit for 55’, presentato dalla Commissione europea già nel luglio 2021, è ridurre entro il 2030 le emissioni inquinanti del 55% rispetto ai livelli del 1990. Poi altri 20 anni per raggiungere la cosiddetta ‘neutralità carbonica’, entro il 2050.

Auto elettriche, come funziona in Europa: tutti i dettagli
Auto elettriche, come funziona in Europa (Ansa Foto) – Allaguida.it

 

In tutto questo quindi si inseriscono gli incentivi statali che ormai sono un must in ogni Paese europeo ma con differenze importanti. Vediamole insieme per capire come si stanno muovendo i governi e quali saranno gli scenari del futuro.

Partiamo dalla Germania che per volume produttivo e parco macchine circolante è certamente un esempio significativo. Dal gennaio 2023 gli incentivi destinati a tutti coloro che intendono acquistare una vettura elettrica sono scesi.

Una precisa scelta del governo che ritiene di non doverne più spingere l’acquisto perché ormai la popolazione ha maturato la giusta autonomia decisionale. Così sono stati stanziati 200 milioni di euro per incentivare le infrastrutture di ricarica rapida e 100 milioni per quella normale.

Agli automobilisti invece 4.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica non ibrida (fino al 2022 erano 6.000) e 3.000 euro per gli ibridi plug-in (un anno fa erano 4.500). Valgono per l’acquisto di vetture nuove con un prezzo di listino inferiore ai 60 mila euro.

In Francia dal 1° gennaio di quest’anno gli incentivi sono stati abbassati. Per l’acquisto di una vettura con prezzo inferiore ai 47 mila euro è concesso un contributo pari a 5 mila euro (ma erano 6 mila nel 2022) per le persone fisiche e 3 mila per quelle giuridiche. Per i furgoni con un peso massimo di 3,5 tonnellate il bonus sale a 6 mila euro.

Prevista anche un’agevolazione economica per le famiglie a basso reddito, uguale o inferiore a 14.089 euro che intendono acquistare un’automobile nuova. In questo caso il contributo è pari a 7 mila euro per l’auto e 8 mila euro per un furgone.

In Spagna gli incentivi per l’immatricolazione di un veicolo elettrico vanno da 4.500 a 7.000 euro. Il bonus cambia in base alla tipologia del mezzo e dell’eventuale rottamazione di un altro veicolo. Sono previsti incentivi anche per l’installazione dei punti di ricarica: per i privati cittadini un rimborso fino al 70% e per le aziende dal 35% delle grandi imprese al 55% di quelle più piccole.

Infine nel Regno Unito rimangono alcuni bonus riservati a specifiche categorie di veicoli a basse emissioni. Uno sconto del 35% sul prezzo di listino, per un massimo di 2.500 sterline. Previsto anche un rimborso fino al 75% della spesa per tutti i possessori di un veicolo elettrico che installano una wallbox per la ricarica domestica.

Benzina, diesel, elettrico, ecco come funzionano gli incentivi in Italia: tutte le cifre

Invece come funzionano gli incentivi auto 2023 in Italia? Tutto è nato con il governo Draghi che ha preventivato 700 milioni di euro per il 2022 e 1 miliardo di euro all’anno dal 2023 al 2030. Fondi in realtà anche destinati alla riconversione ecologica dell’industria automobilistica.

Incentivi auto elettriche, l'Italia ha deciso come fare
Incentivi auto elettriche, l’Italia ha deciso (Press Media) – Allaguida.it

In particolare la divisione della somma dell’anno era questa:

  • 190 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche (fascia 0-20 g/km di CO2)
  • 235 milioni di euro per l’acquisto di auto ibride plug-in (fascia 21-60 g/km di CO2)
  • 150 milioni di euro per l’acquisto di auto ICE (fascia 61-135 g/km di CO2)
  • 15 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 elettrici
  • 35 milioni di euro per l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici
  • 5 milioni di euro per l’acquisto di motocicli e ciclomotori ICE.

Quali sono i paletti da rispettare? Il prezzo delle auto elettriche e ICE nella fascia 0-20 g/km e 61-135 g/km deve essere pari o inferiore a 35.000 euro (accessori compresi, IVA, IPT e messa su strada escluse). Il prezzo delle auto ibride plug-in nella fascia 21-60 g/km invece deve essere pari o inferiore a 45.000 euro (sempre accessori compresi ma IVA, IPT e messa su strada escluse).

Nei veicoli rottamabili sono incluse tutti i modelli con classe di emissione inferiore a Euro 5, indipendentemente dalla data di immatricolazione. L’auto deve risultare intestata all’acquirente o a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi. E c’è l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo acquistato con gli incentivi 2023 per almeno 12 mesi.

Fissate anche le somme massime per acquistare un modello con gli incentivi auto 2023:

  • 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (auto elettriche).
  • 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (auto ibride plug-in).
  • 2.000 euro solo con rottamazione per autoveicoli M1 almeno Euro 6 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (auto full/mild hybrid, benzina, diesel, metano, gpl).
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