Lamborghini Huracán Sterrato, la livrea omaggio all'Italia

La nuova vettura della del Toro si è presentata a Doha in una veste decisamente particolare per omaggiare l'Italia e ribadire l'orgoglio di essere italiani

Lamborghini Huracán Sterrato

Lamborghini Huracán Sterrato - Foto credits Lamborghini press

Dopo la presentazione ufficiale, Lamborghini Huracán Sterrato va alla conquista del mondo. L’occasione, per la nuova vettura della casa italiana, è arrivata a Doha quando è stata presentata dal vivo ospiti VIP e rappresentanti della stampa provenienti da Europa, Medioriente e Africa (EMEA).

Un’occasione particolare nella quale la vettura ha indossata un “abito” altrettanto speciale: la Lamborghini Huracán Sterrato si è presentata infatti con una livrea tricolore, omaggio all’Italia e all’italianità del marchio di Sant’Agata Bolognese.

Lamborghini e l’orgoglio di essere italiani

Ideato inizialmente nel 2017, il concept della Sterrato è stato presentato dopo due anni di sviluppo nel 2019, seguito dall’annuncio della produzione di 1499 unità di serie appena una settimana fa, in occasione di Art Basel Miami Beach, con consegne previste per il 2023 e il 2024. Se per la prima mondiale negli Stati Uniti sono state scelte due diverse livree in Verde Gea e Bianco Phanes, per la Sterrato esposta sulla terrazza della Lounge di Doha si è optato per un look in Bianco Isi con livrea tricolore, a simboleggiare l’orgoglio italiano.

Lambroghini Huracan Sterrato
Lambroghini Huracan Sterrato – Foto credits Lamborghini press

La Huracán Sterrato vanta un V10 da 5.2 litri con potenza massima di 610 CV e 560 Nm di coppia (a 6500 giri/min), abbinato a cambio a doppia frizione a 7 rapporti e trazione integrale a controllo elettronico con differenziale posteriore meccanico autobloccante. Basta uno sguardo alle linee esterne per cogliere subito il carattere avventuroso che anima la Sterrato. La maggiore altezza da terra (+44 mm) garantisce una corsa più ampia alle sospensioni, mentre la carreggiata è stata ampliata sia all’anteriore (+30 mm) che al posteriore (+34 mm). Oltre a preservare la carrozzeria, la protezione sottoscocca anteriore in alluminio, le soglie rinforzate, il diffusore posteriore e i robusti passaruota non fanno che accentuare le linee di questa vettura. La presa d’aria posta sul cofano posteriore non solo ne enfatizza lo spirito sportivo, ma contribuisce anche a fornire al motore aria pulita in caso di guida su percorsi polverosi.

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Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti