Mercedes AMG-One, l'auto da record al Nurburgring

L'hypercar della casa della Stella è riuscita a scrivere la storia facendo segnare il giro più veloce sulla storica pista tedesca

Mercedes AMG-One

Mercedes AMG-One - Foto credits Mercedes press

Mercedes AMG-One, la nuova hypercar della casa della Stella, si conferma un’auto da record. La vettura della casa tedesca, infatti, ha impiegato 6 minuti, 35 secondi e 183 millesimi per compiere un giro della Nurburgring Nordschleife, la variante lunga e complessa del circuito più famoso e temuto del mondo, stabilendo il nuovo record per i veicoli di serie omologati per la strada e per la categoria delle supersportive.

Una prestazione, quella di Mercedes AMG-One che, nonostante le condizioni non proprio ottimali della pista, ha battuto il precedente record segnato dalla Porsche 911 GT2 RS 991.2 nell’estate 2021.

Un’auto da primato

Il test del record ha avuto luogo nel pomeriggio dello scorso 28 ottobre. Alla guida della nuova hypercar ibrida c’era Maro Engel, pluripremiato pilota del DTM e impegnato in Formula E d fino al 2018. Un tempo record che è stato segnato ad appena 29 secondi dalla chiusura della pista – prevista per le 17.15 – e con le condizioni dell’asfalto non proprio ottimali vista l’umidità che iniziava a scendere sul tracciato.

Dopo diversi tentativi, con due auto a disposizione, Engel ha deciso di effettuare, poco prima del tempo limite, un ultimo tentativo per provare a migliorare il già ottimo tempo segnato nelle prove precedenti scrivendo così il nuovo record ufficiale di 6:35.183 minuti.

Mercedes AMG-One
Mercedes AMG-One – Foto credits Mercedes press

Mercedes-AMG One, così, si conferma una vettura nata per stupire. L’ultima creazione di Affalterbach, infatti, è la più potente e prestante mai realizzata con 1.063 CV. Il suo powertrain deriva direttamente dalle ultime monoposto di Formula 1, inclusi il motore termico, il motore elettrico e il sistema DRS. Affinché il record fosse ufficiale a tutti gli effetti, alcuni ingegneri del TUV tedesco hanno accuratamente verificato le due auto presenti prima della prova, per accertarsi che fossero veramente “di serie” e che non avessero subito modifiche di alcun genere.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti