Nissan costretta a sospendere la produzione nel Regno Unito

La più grande fabbrica automobilistica del Regno Unito ha sospeso la produzione, a causa della pandemia

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Foto Getty Images | Christopher Furlong

Nissan è stata costretta a chiudere una delle due linee di produzione nello stabilimento di Sunderland, a causa dei ritardi nelle forniture, causati dalla pandemia di coronavirus.

Nissan sospende la produzione nel Regno Unito

La più grande fabbrica automobilistica del Regno Unito ha sospeso la produzione del suo SUV crossover Qashqai e della sua auto elettrica Leaf, con l’obiettivo di riavviare lunedì. “La produzione della prima linea nello stabilimento è stata sospesa – ha dichiarato un portavoce di Nissan al The Guardianper l’interruzione della catena di approvvigionamento causata dalla pandemia Covid-19″. E ha aggiunto: “Prevediamo che la produzione riprenderà lunedì della prossima settimana“.

Tra Brexit e pandemia da coronavirus, la crisi dell’automotive

La chiusura temporanea è l’ultima di una serie di problemi che hanno colpito le case automobilistiche nelle ultime settimane. Prima di Natale, aziende, come Honda e Jaguar Land Rover, sono state costrette a sospendere la produzione, in parte a causa dei ritardi nei traporti per l’importazione delle componenti.

I rischi di una Brexit no-deal!

Le compagnie di navigazione hanno, dunque, subito le conseguenze delle lunghe trattive della Brexit, ma l’accordo di libero scambio, raggiunto la vigilia di Natale tra il Regno Unito e l’UE, ha evitato alla case automobilistiche l’imposizione immediata di ulteriori tariffe o quote. Molte aziende automobilistiche, inclusa Nissan, avevano avvertito che una Brexit no deal sarebbe stata catastrofica per l’industria nel Regno Unito.

Nel 2020 la produzione è calata drasticamente

Ad aggravare le incertezze Brexit, si è poi aggiunto il fattore pandemia. Nel corso del 2020, infatti, la produzione è diminuita drasticamente, quando tutte le case automobilistiche europee, compresa Nissan, hanno chiuso i battenti per mesi, mentre valutavano come implementare le misure di sicurezza durante la pandemia.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.