Nuova Toyota Auris Hybrid 2013: la nostra prova su strada [FOTO e VIDEO]

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Abbiamo avuto l’occasione di fare una prova su strada, in anteprima assoluta, della nuova Toyota Auris Hybrid 2013. Dobbiamo fare immediatamente una premessa: visto il poco appeal della precedente generazione eravamo un po’ scettici a riguardo di questa nuova versione, che immaginavamo pensata giusto per chi non è particolarmente interessato al piacere di guida e vede l’auto solo come un semplice mezzo di trasporto per raggiungere l’ufficio. Siamo, tuttavia, rimasti piacevolmente sorpresi, sotto diversi punti di vista, di cui parleremo nel dettaglio nel corso dell’articolo. La nuova berlina di segmento C della Toyota viene proposta sia con motorizzazioni a benzina che diesel, ma il vero modello di punta è proprio quello ibrido, tanto da spingere l’azienda ad un’aggressiva campagna di sconti in fase di lancio. Del resto in un segmento così combattuto come quello delle berline compatte se non si propone qualcosa di diverso è difficile riuscirsi a ritagliare la propria nicchia di mercato. Ma non perdiamoci in ulteriori indugi ed andiamo a scoprire insieme come va la rinnovata giapponese ecologica.

MODELLO NON PIU’ IN VENDITA DA AGOSTO 2015

MODELLO NON PIU’ IN VENDITA DA AGOSTO 2015

Design

Toyota Auris 2013 HSD vari esemplari

Già guardando le foto ufficiali ci eravamo accorti degli sforzi da parte dei designer di rendere la nuova Auris più gradevole, personale e persino aggressiva. A vederla dal vivo queste impressioni sono state confermate. Esteticamente la berlina giapponese è una vettura molto gradevole, che a noi è piaciuta molto: specialmente il frontale, grazie al taglio “accigliato” dei gruppi ottici, sottili ed appuntiti, ha molto carattere. Moderno anche il paraurti anteriore, che prevede una grossa presa d’aria centrale a forma trapezoidale, con fari fendinebbia a sezione circolare ai lati. Abbastanza tradizionali le fiancate, dove spiccano principalmente i bei cerchi in lega da 17 pollici (con pneumatici 225/45) verniciati in grigio scuro, che risaltano bene sulla vernice bianco metallizzato dell’esemplare in prova. C’è solo un aggettivo per descrivere il posteriore: particolare. Ci sono tanti elementi un po’ insoliti, che sicuramente non saranno graditi a tutti: innanzitutto quei gruppi ottici posti così in alto oppure lo scudo paraurti molto bombato ai lati. Nel complesso a noi è piaciuta: niente a che vedere con quello stile banale e quasi “noioso” della precedente generazione.

Interni

Toyota Auris Hybrid 2013 interni

Dopo un attento sguardo all’esterno, ci spostiamo all’interno. A colpirci prima di tutto è la qualità dei materiali che, nel complesso, può essere tranquillamente paragonata a quella della migliore concorrenza europea. La parte superiore della plancia e dei pannelli porta è realizzata con una plastica morbida al tatto, che sembra di qualità e che risulta sicuramente appagante al tatto. L’esemplare in prova, trattandosi di una Auris Hybrid Lounge, è equipaggiato anche di sedili in pelle e tessuto e della plancia con la fascia centrale in pelle, che sicuramente non fanno altro che accrescere il livello di piacere della vita a bordo. Un cenno particolare merita, a nostro avviso, la pelle con cui è rivestito il volante, che a noi ha ricordato quella delle auto tedesche: molto piacevole da impugnare.

Ovviamente non mancano alcuni difetti. Se nel complesso la qualità ci è sembrata di buon livello, alcuni dettagli sono stranamente sottotono. Ad esempio non ci è piaciuta molto la plancetta con i comandi dei vetri elettrici sul pannello porta lato guida: plastica dall’aspetto economico e comandi “poveri” alla vista. Un discorso simile va fatto anche per i maniglioni sui pannelli porta, realizzati con un materiale che non si dimostra, qualitativamente parlando, all’altezza del resto. Anche il tunnel centrale è migliorabile.

Parlando di assemblaggi e finiture c’è poco da commentare. Gli assemblaggi sono molto precisi, come del resto Toyota ci ha abituati in questi anni. Abbastanza curate anche le finiture, anche se non al livello di una Volkswagen Golf: ad esempio abbiamo apprezzato le doppie guarnizioni sugli sportelli, oppure i pannelli porta dotati di un bordino nero per nascondere la lamiera a vista una volta che lo sportello rimane chiuso (dettaglio raro su di un’auto di questo segmento). L’abitacolo è, infine, spazioso per quattro passeggeri, un po’ meno quando si deve viaggiare in cinque. Nel complesso segnaliamo un bel passo in avanti rispetto ai precedenti interni.

Dimensioni

Toyota Auris Hybrid 2013 dimensioni

Parlando di dimensioni, la nuova generazione della Toyota Auris è leggermente più grande della vecchia: in lunghezza cresce di 30 mm (4.275 mm in totale), mentre la larghezza si assesta su di un valore di 1.760 mm. L’altezza, invece, si riduce di 55 mm (1.460 mm), a tutto vantaggio dello stile esterno, che risulta più filante. Resta invariato il passo, che misura 260 centimetri. Il bagagliaio ha una capienza di 360 litri, in linea con quella della concorrenza.

Scheda tecnica, prestazioni e consumi

Toyota Auris Hybrid 2013 motore

Indubbiamente su di un modello come questo, l’attenzione viene richiamata dal sistema ibrido che è nascosto sotto alla carrozzeria. La meccanica ibrida è un’evoluzione di quella precedente: una delle novità più importanti riguarda la disposizione del pacco batterie, che ora sono alloggiate sotto al divanetto posteriore. In questo modo non si va ad intaccare la capacità del vano di carico. Proseguendo, la Hybrid prevede un motore termico benzina da 1.8 litri quattro cilindri aspirato con ciclio Atkinson, in grado di sviluppare 99 cavalli a 5.200 giri al minuto, che viene abbinato ad un più compatto motore elettrico da 60 kW (82 cavalli) e 207 Nm di coppia. Quando i due propulsori lavorano in modo congiunto, la vettura può contare su di una potenza complessiva di 136 cavalli, trasferiti alle ruote dell’asse anteriore tramite un cambio CVT a variazione continua.

L’auto può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica per qualche chilometro, ma all’occorrenza entra subito in funzione il 1.8 benzina. La casa dichiara delle prestazioni discrete in rapporto alla potenza: parliamo di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi e di una velocità massima di 180 km/h, con un consumo medio di 25,6 km/l. Niente di eccezionale, ma quanto basta per muoversi con disinvoltura. Il peso della versione HSD ibrida è di 1.425 kg (40 kg in meno della vecchia generazione, grazie all’uso di acciai ad alta resistenza).

Come abbiamo già detto in precedenza, la gamma prevede anche delle più tradizionali versioni a benzina e diesel. Nello specifico gli altri motori sono quattro, due a benzina e due a gasolio. I primi due sono un 1.3 litri VVT-i da 100 cavalli ed un 1.6 litri Valvematic da 132 cavalli; i diesel sono, invece, un 1.4 litri D-4D da 90 cavalli ed un 2.0 litri D-4D da 124 cavalli. In ogni caso la trasmissione è affidata ad un cambio manuale a sei rapporti.

Prova su strada

Toyota Auris Hybrid 2013 strumentazione

A questo punto non ci resta che parlare della prova su strada. Saliamo a bordo, regoliamo il sedile ed il volante e ci prepariamo per partire. Premiamo il tasto di avviamento e l’auto si accende senza che ce ne si accorga. Mettiamo la leva del cambio su D e siamo pronti a muoverci: i primi metri vengono percorsi grazie all’uso del motore elettrico e quindi ci spostiamo nel silenzio più totale. Superati i 20 km/h circa entra in gioco l’unità termica, che serve a garantire prestazioni maggiori. Arrivati al primo semaforo colpisce il pedale del freno, che non è molto modulabile, seppur la frenata sia pronta e decisa (caratteristica non sempre scontata su di un’auto dotata di sistema di recupero dell’energia cinetica in fase di frenata). Scatta il verde: acceleriamo non troppo bruscamente e l’auto parte in modalità elettrica, mentre poco dopo arriva anche il 1.8, senza annunciare il suo arrivo (il passaggio da un motore all’altro è fluido e non si avverte).

Cominciamo a fare un po’ di strada con la Toyota Auris Hybrid 2013 ed iniziamo ad apprezzare anche l’assetto e lo sterzo che, a differenza di quanto credevamo, non hanno una taratura “noiosa” o, per meglio dire, troppo turistica, bensì sono stati studiati per offrire un piacere di guida quasi inatteso su di una vettura di questo genere. Lo sterzo è abbastanza preciso, sicuramente molto di più di quello della vecchia Auris. A questo punto siamo curiosi di capire quanto siano in grado di offrire questi 136 cavalli: affondiamo il piede sul pedale del gas ed il motore a benzina fa sentire la sua voce. L’auto sale di velocità abbastanza bene, anche se una concorrente con una potenza simile con un motore termico tradizionale, magari turbodiesel, sarebbe probabilmente più veloce. Detto questo non è un’auto lenta: le prestazioni sono più che adeguate per un’uso normale nella vita quotidiana. Proviamo ad accelerare da fermi ad un semaforo andando decisi col gas: in questo caso notiamo che il passaggio dalla modalità elettrica a quella a benzina è meno fluido e si avverte una leggera vibrazione quando si avvia il 1.8, ma parliamo proprio solo di dettagli. Il cambio a variazione continua, quando si va decisi con l’acceleratore, mantiene il motore benzina ad un regime di rotazione fisso piuttosto elevato: questo, che tutto subito lascia un po’ spiazzati vista l’abitudine a cambi manuali o automatici tradizionali, sicuramente va a peggiorare il comfort acustico.

Nonostante sia dotata di cerchi tutt’altro che turistici con pneumatici 225/45 R17, l’auto non è scomoda ed assorbe bene le sconnessioni della strada. La qualità della vita a bordo è anche accresciuta dall’insonorizzazione di buon livello. In questo senso segnaliamo anche l’assenza di vibrazioni o rumori vari dagli interni, che sembrano confermare un assemblaggio curato e preciso (anche se in genere solo con il tempo vengono fuori certi rumori, quindi non possiamo dirlo con certezza): quando si prende una buca c’è il silenzio più totale da parte di tutte le plastiche.

Molto piccolo, quasi troppo, il lunotto posteriore, che limita notevolmente la visibilità sia in fase di marcia che in manovra. Sulla vettura in prova c’è la telecamera di retromarcia che ci aiuta in fase di parcheggio, ma sugli esemplari che non ne sono dotati come si fa?

Ci sono tre modalità di guida: EV, Eco e Power. La prima prevede l’uso esclusivo del motore elettrico; la Eco Mode prevede un’uso privilegiato dell’unità elettrica per consumare il meno possibile, mentre la Power Mode è pensata per offrire il massimo delle prestazioni, grazie all’azione congiunta dei due propulsori. Noi abbiamo provato la Auris curandoci poco dell’aspetto dei consumi, però dobbiamo dire che il valore dichiarato di 25,6 km/l ci pare piuttosto ottimistico. Il computer di bordo segnava 11 km/l circa in un uso cittadino, con molto traffico per le strade.

Prezzi, allestimenti e dotazioni

Toyota Auris HSD Hybrid 2013 logo

La gamma delle Toyota Auris Hybrid ruota attorno a tre allestimenti: Active, Active+ e Lounge. Di serie su tutte troviamo i cerchi in lega (da 15″ sulla Active e da 17″ sulle altre), 7 air bag, telecamera posteriore di retromarcia, fendinebbia, climatizzatore automatico (bizona sulla Lounge), sistema multimediale Toyota Touch, bracciolo anteriore e posteriore e quattro vetri elettrici. La Active+ aggiunge il cruise control ed i retrovisori esterni ripiegabili elettricamente. Completissima, invece, la dotazione della Lounge che comprende anche: retrovisori esterni con funzione cordolo, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pioggia e crepuscolare, sistema Simple Intelligent Park Assist (SIPA), Smart Entry & Start System, specchietto retrovisore interno elettrocromatico, sedili in pelle e tessuto, inserto decorativo sulla plancia in pelle, regolazione elettrica supporto lombare lato guida e sedili anteriori riscaldabili.

La gamma delle motorizzazioni tradizionali (benzina e diesel) prevede tre livelli di allestimento: Auris, Active e Lounge. L’equipaggiamento delle versioni Active e Lounge è del tutto analogo a quello delle rispettive varianti Hybrid, mentre l’allestimento base “Auris” ha una dotazione più scarna (cerchi in lamiera da 15″, radio CD al posto del sistema multimediale, ecc.).

Ecco il listino prezzi ufficiale:
Nuova Toyota Auris 1.3 Dual VVT-i (100CV) Auris: € 18.800,00
Nuova Toyota Auris 1.3 Dual VVT-i (100CV) Active: € 20.500,00
Nuova Toyota Auris 1.6 Valvematic (132CV) Active: € 20.500,00
Nuova Toyota Auris 1.6 Valvematic (132CV) Lounge: € 22.000,00
Nuova Toyota Auris 1.4 D-4D (90CV) Auris: € 20.500,00
Nuova Toyota Auris 1.4 D-4D (90CV) Active: € 22.000,00
Nuova Toyota Auris 1.4 D-4D (90CV) Lounge: € 23.500,00
Nuova Toyota Auris 2.0 D-4D (124CV) Lounge: € 25.700,00
Nuova Toyota Auris 1.8 HSD (136CV) E-CVT Hybrid Active: € 22.600,00
Nuova Toyota Auris 1.8 HSD (136CV) E-CVT Hybrid Active+: € 23.400,00
Nuova Toyota Auris 1.8 HSD (136CV) E-CVT Hybrid Lounge: € 24.900,00

Molto interessante la campagna di promozioni da parte di Toyota, che prevede fino al 31/01/2013 ben 4.000 euro di sconti sulle versioni Hybrid. Una promozione molto aggressiva, che vi permette di comprare la Auris Hybrid a partire da 18.600 euro.

Giudizio finale

Toyota Auris Hybrid 2013 coda

Ed eccoci alla fine della nostra prova su strada. Che dire, questa nuova Auris HSD ci è piaciuta molto, sia dal punto di vista estetico che nella guida vera e propria. Indubbiamente la berlina giapponese è un’auto che va acquistata nella versione ibrida, che si è dimostrata valida. In questa variante sicuramente non ha concorrenti, almeno per il momento, e questa potrebbe proprio essere la ragione di un eventuale successo commerciale. La vettura ideale sia per chi non è amante della guida, ma anche per chi è appassionato ma vuole risparmiare qualcosa in termini di costi di gestione.

Pro

Estetica: a noi è piaciuta molto, niente a che vedere con lo stile noioso del vecchio modello
Interni: un bel passo in avanti, che fa perdonare alcune piccole sviste
Sistema ibrido: lavora molto bene e permette di risparmiare se usato con attenzione
Prezzi: tralasciando la campagna di sconti in fase di lancio, per essere un’auto ibrida il costo non è elevato

Contro

Visibilità posteriore: decisamente scarsa, anche se su molte versioni c’è la telecamera di retromarcia
Consumi: il valore effettivo è molto lontano da quello dichiarato
Pedale del freno: poco modulabile

MODELLO NON PIU’ IN VENDITA DA AGOSTO 2015

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