Oltre duecento automobili giacciono in questo spiazzo: ecco come ci sono finite

Situazione incredibile in uno spiazzo, con una duecento automobili che sono state rivenute, ma il perché siano lì è incredibile.

Da diversi anni a questa parte è aumentato moltissimo il numero non solo di automobili, ma anche di coloro che hanno deciso di produrre delle quattro ruote. La crescita dei motori elettrici ha fatto sì che in tutto il mondo accrescessero sempre di più le aziende leader nel settore.

Come ci sono finite duecento auto?
Uno spiazzo da 200 auto (AllaGuida)

Il Nord America è uno dei Continenti che ha da sempre mostrato la maggior cultura automobilistica al mondo. Sono tantissimi infatti coloro che tra Canada e Stati Uniti hanno modo di poter avere tra le mani alcuni dei modelli più belli e affascinanti.

Sappiamo bene come in queste nazioni l’automobilismo sia una vera e propria religione. Anche le competizioni del motorsport sono molto amate, con Nascar e IndyCar che hanno avuto modo di essere seguite in ogni angolo della Terra.

Non mancano infatti i grandi appassionati che non vedono l’ora di poter arricchire quanto più possibile la propria collezione. Tante volte però un semplice garage non è più sufficiente per contenere tutte le auto ed è per questo motivo che si deve ricorrere a dei gesti che per molti possono essere estremi.

Uno spiazzo nel quale si possono trovare duecento automobili è quasi impossibile. Eppure un francese ha deciso che per avrebbe avuto modo di coltivare questa grande passione in Canada, con una collezione da sogno.

André Moizard: la collezione da brividi

Si chiama André Moizard il protagonista di questa particolare vicenda e mette in evidenza come questo signore francese abbia avuto modo di poter collezionare oltre 200 automobili. La sua primissima automobile è stata una Citroen 2CV che ha reso unica segnandola con il logo dei Rolling Stones.

Spiazzo Canada con oltre duecento auto
Spiazzo Canada (Instagram – AllaGuida)

Da quel momento in poi tutto cambiò, perché con quell’auto si imbarcò per volare in Canada, nello Stato dell’Alberta, dove ha deciso di dare vita all’attività di contadino. Non andò da solo in questa grande avventura, ma portò con sé anche la moglie Marie Christine e le figlie Celine e Stephanie.

Ogni volta che ne aveva l’occasione, il buon André decideva di investire i propri guadagni sull’acquisto di nuove automobili. Il problema era che per lui era impossibile lasciar partire le sue vecchie auto che le vedono quasi come sei fossero dei gigli.

Spesso, come riporta il sito Silodrome, l’acquisto di un’auto era legata anche a un particolare momento emozionale della propria vita. Il suo marchio preferito è però sicuramente la Cadillac, tanto è vero che in totale sono ben 60 le vetture in questione.

Grande amore anche per la Jeep e per le vetture della sua terra, perché alla fine la Francia non l’aveva davvero mai dimenticata. Come tutti i collezionisti vi era però una grande passione per le auto più rare possibili, in particolar modo alcune edizioni limitate e addirittura un camion dell’esercito.

Il povero André è morto nel 2023 e ha lasciato questa eredità alla sua famiglia. In questo spiazzo in Canada si possono vedere le oltre duecento automobili che ha collezionato nel tempo. Senza contare le moto e i trattori il numero totale di auto risulta essere superiore ai 230 modelli.

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