Pambuffetti PJ-01, la supercar artigianale italiana ispirata ai prototipi F1

Una delle protagoniste a sorpresa della prima edizione del Mimo è esposta dietro il Duomo a Milano, prezzo circa 1,5 milioni di euro

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Chiariamo subito l’origine del nome onde evitare ironia. La Pambuffetti Pj-01 è un hypercar nata dall’estro dell’imprenditore Juri Pambuffetti, che nel 2017 ha messo insieme un talentuoso team di competenti e creativi per dar vita, dopo tre anni di lavoro, a questa hypercar “made in Umbria” prodotta artigianalmente ed ispirata alla Formula 1.

Ne parliamo perché è una delle protagoniste assolute della prima edizione del MIMO (Milano-Monza Motor Show) e la vettura stessa è una novità assoluta del panorama motoristico internazionale.

L’auto, esposta nella parte posteriore del Duomo di Milano, ha attirato l’attenzione mediatica dei passanti vista la sua particolarità estetica, con un muso accattivante ma non sicuramente nei canoni di una classica hypercar.

Tante le incastonature e le piccole prese d’aria molto elaborate dal punto di vista aerodinamico.

Telaio ibrido per Pambuffetti PJ-01

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Il progetto è nato nel 2017 con l’intenzione di portare l’esperienza di guida di una monoposto di Formula 1 su una vettura adatta sia alla strada che alla pista.

Il primo dato evidenziato dalla Casa è il rapporto peso/potenza, pari a 1,3 kg/CV. Un valore da vera e propria hypercar. Di fatto il telaio è ibrido in acciaio strutturale e carbonio, e la carrozzeria è in fibra di carbonio.

La silhouette della PJ01 è stato curato dal product design Marco Sforna e si fa notare per alcuni dettagli distintivi, in particolare al posteriore, dove l’estrattore a tutta larghezza domina la parte inferiore, mentre lo scarico è stato spostato al centro e integrato in un elemento a goccia che richiama il logo del costruttore.

Ci sono ben 820 CV

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Pambuffetti PJ-01 monta un motore V10 da 820 CV e cambio leggerissimo ad innesti frontali racing. Mentre l’accelerazione 0-100 impiega meno di 3 secondi, per una velocità massima di 320 km/h.

Il cambio sequenziale elettroattuato a sei marce senza sincronizzatori deriva dal mondo delle competizioni ed è gestito esclusivamente dai paddle al volante.

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L’aerodinamica con elementi attivi è in grado di generare oltre 500 kg di downforce a 280 km/h, mentre l’impianto frenante prevede una soluzione molto classica, con dischi anteriori da 380 mm e posteriori da 365 mm, con Abs regolabile e disattivabile.

La PJ-01 misura 4,70 metri in lunghezza, 2,06 metri in larghezza e 1,15 metri in altezza con un passo di 2,75 metri. La pedaliera è stata rialzata di 15 centimetri, portando il guidatore ad assumere una posizione più distesa. Il volante ospita tutti i comandi per gestire l’hypercar ed è sganciabile dal piantone proprio come quelli di una monoposto.

Juri Pambuffetti ha annunciato l’intenzione di costruirne 25 esemplari che verranno proposti al prezzo di circa 1,5 milioni di euro l’uno.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!