Pneumatici estivi, quando montarli e perché conviene

Con l'arrivo delle alte temperature gli automobilisti sono chiamati a montare le gomme estive: ecco perché conviene farlo e quali sono i vantaggi alla guida

Un'auto che monta gomme estive

Foto Shutterstock| di Proxima Studio

Ora che le belle giornate sono arrivate è giunto anche il momento, per gli automobilisti di montare le gomme estive. L’obbligo di circolare con pneumatici invernali, infatti, è scaduto lo scorso 15 aprile anche se il Governo, a causa dell’emergenza coronavirus, ha prorogato il limite di tolleranza fino al 15 giugno. Dotare la propria auto di pneumatici estivi, però, rappresenta principalmente una scelta di sicurezza visto che, con le temperature più alte, la mescola degli pneumatici invernali inizia a non essere quella più adatta facendo così perdere efficacia alle coperture termiche. Ecco una rapida guida sul perché è bene montare gomme estive, sul come farlo e sui prezzi di queste coperture.

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Gomme estive, quando montarle e perché

Quando si parla di gomme auto estive o invernali, è bene ricordare cosa dice la normativa vigente. Quando l’indice di carico e il codice di velocità dello pneumatico invernale sono uguali a quelli che troviamo sulla carta di circolazione del veicolo è possibile circolare tutto l’anno con lo stesso tipo di gomma. Quando il codice di velocità è inferiore rispetto a quello indicato nella carta di circolazione vanno invece sostituiti. Qualora si rientrasse nella seconda categoria, c’è l’obbligo di dotare la propria auto di gomme estive entro il 15 aprile, ma con un limite di tolleranza di un mese, salvo quest’anno nei quali la proroga vale fino al 15 giugno. Il motivo è semplice: usare gomme da neve con il caldo è dannoso sia per le coperture, che si rovinano molto più in fretta, ma anche per la sicurezza. Infatti con temperature elevate gli pneumatici da neve non assicurano la stessa efficienza che in condizioni invernali: la frenata non è efficace, così come si abbassa anche la tenuta di strada. Con le gomme estive è assicurata la massima efficienza, proprio perché sono pneumatici adatti alle alte temperature atmosferiche e dell’asfalto.

Gomme estive Continental
Foto Continental

Perché scegliere le gomme estive? I fattori da prendere in considerazione sono diversi e bisogna valutare bene tutte le possibilità. Come sottolineato dagli esperti di Continental, ad esempio, gli pneumatici estivi sono progettati per condizioni specifiche e la guida su asfalti asciutti e ad elevate temperature è più precisa, più prestazionale, meno rumorosa e gli spazi di arresto si accorciano rispetto a quando si montano gomme invernali. Oltre a questo, le mescole invernali sono più morbide e quindi, se utilizzate in estate, si usurano più rapidamente. La gomma, infatti, è l’unico contatto che la vettura ha con l’asfalto e rappresenta un elemento fondamentale del veicolo stesso. Tutti gli automobilisti che hanno già effettuato il cambio gomme estive sono già in regola. Gli pneumatici estivi, infatti, si esaltano con temperature che vanno dai 7 ai 40 gradi centigradi, migliorando in termini di performance e di affidabilità, garantendo una maggiore aderenza al manto stradale. 

Come verificare l’usura delle gomme estive

L’arrivo della bella stagione è segnato dall’aumento delle temperature, dall’allungarsi delle giornate e, tra le altre cose, è anche il periodo in cui è necessario procedere al cambio gomme. Se in inverno è infatti molto consigliabile il montaggio di gomme termiche, in primavera/estate è quasi doveroso montare delle buone gomme estive, che si contraddistinguono per l’ottima tenuta su asfalto caldo e presentano ridotti spazi di frenata. Capire quando è il momento di cambiare è più semplice di ciò che si pensa. Secondo il Codice della Strada, infatti, il battistrada non deve scendere al di sotto degli 1,6 millimetri (prendendo in esame la profondità degli intagli). Il consiglio è di non scendere sotto i 3 mm, poiché le prestazioni dei copertoni calano bruscamente.

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Controllo gomme estive
Foto Continental

Ma come misurare il livello di usura delle gomme? Per procedere alla verifica basta inserire una moneta da 1 euro all’interno dei tasselli e controllare che i tasselli stessi arrivino alla parte argentata. Inoltre, per essere sicuri del buon stato delle proprie gomme, è consigliato verificare che il consumo del battistrada sia regolare e che i fianchi non presentino intagli, screpolature o bolle. 

Pneumatici estivi, come individuare la misura adatta

Per capire la misura dei propri pneumatici auto – e di conseguenza quali montare –  bisogna dare un’occhiata al libretto della propria vettura. I dati stampati sul fianco del copertone devono coincidere con quelli presenti sul libretto (indice di carico e velocità possono essere maggiori). Per capire meglio le caratteristiche degli pneumatici, l’Unione Europea ha introdotto un’etichetta che presenta su un di una scala di sette livelli (da A a G) la resistenza al rotolamento (più bassa è minori sono i consumi di carburante) e la frenata sul bagnato, indica i decibel (più basso è il valore maggiore sarà il confort a bordo della vettura) ed infine riporta in grassetto le misure.

Gomme estive, prezzi per ogni esigenza

Per quanto riguarda i prezzi delle gomme estive c’è da dire che il variegato mondo dei produttori di pneumatici offre gomme per ogni esigenza. Non sempre, però, è necessario cambiarle: se quelle della stagione scorsa presentano ancora un battistrada consono alla circolazione, infatti, basterà fissare un appuntamento con il gommista di fiducia, che potrebbe chiedere una cifra compresa tra i 20 e i 60 euro per montarle. Il prezzo, ovviamente, dipende dal fatto che potrebbero necessitare di bilanciatura. Nel caso, invece, si debbano acquistare delle nuove gomme estive, ci sono pneumatici da 40 euro cadauno fino a oltre 200 euro a gomma. Tutto dipende, ovviamente, dalla qualità e dalla marca anche se dare un’occhiata alla sezione offerte pneumatici estivi sui vari siti, o direttamente in negozio, può essere il miglior compromesso per assicurarsi una copertura di livello senza spendere un capitale.

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Parole di Matteo Vana

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