Gomme estive, quando cambiarle e quanto costa: normativa e quali scegliere

Quando si arriva a cambiare le gomme invernali per passare alle gomme estive bisogna tener conto di tanti fattori. Vediamo quando è meglio passare agli pneumatici estivi, quanto costano e quali scegliere.

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    Gomme estive, quando cambiarle e quanto costa: normativa e quali scegliere

    Pneumatici estivi, quando cambiarli e quanto costa: normativa e cosa dice la legge. Nel periodo invernale abbiamo dedicato molti articoli agli pneumatici invernali, per elencarne pregi e difetti, e paragonarli alle catene da neve. Oggi è finalmente passato l’inverno, ed è quindi giunto il momento di procedere al cambio delle gomme invernali (oppure quattro stagioni con marchiatura M+S – Mud+Snow), e, per alcuni, è arrivato il momento dell’acquisto di coperture estive, che resistono decisamente meglio di quelle termiche alle alte temperature. Con l’alzarsi delle temperature, e l’arrivo della bella stagione, le gomme termiche perdono buona parte della loro “efficacia” e tendono a consumarsi molto velocemente, o addirittura a “sciogliersi”. Per evitare questo è buona norma procedere al “cambio-gomme” non appena termina l’obbligo delle coperture invernali (15 Aprile, salvo proroghe).

    Se avete già un treno di pneumatici estivi in buone condizioni vi basterà fissare un appuntamento con il vostro gommista di fiducia, che (in media) per montarvele vi domanderà dai 20 ai 60 euro (dipende se necessitano di bilanciatura): nel caso in cui abbiate le ruote complete di cerchi per il periodo estivo andrete ovviamente a spendere di meno per il montaggio.

    Pneumatici estivi: quando metterli

    Come detto, l’obbligo per gli pneumatici invernali scade il 15 aprile, salvo proroghe. Per cui in quei giorni è utile prendere appuntamento dal gommista per il cambio gomme, se le possedete. Se no è il caso di andare a comprarle. Il motivo è semplice: usare gomme da neve con il caldo è deleterio sia per le coperture, che si rovinano molto più in fretta, ma anche per la vostra sicurezza. Infatti con temperature elevate gli pneumatici da neve non assicurano la stessa efficienza che in condizioni invernali: la frenata non è efficace, bassa diventa anche la tenuta di strada. Con le gomme estive è assicurata la massima efficienza, proprio perché sono pneumatici adatti alle alte temperature atmosferiche e dell’asfalto.

    Gomme estive: perché metterle?

    Perchè scegliere le gomme estive? I fattori da prendere in considerazione non sono di certo pochi e bisogna valutare bene e con particolare accortezza le varie marche, tenendo conto che si risparmia con i costruttori cinesi o quelle “ricoperte”. Sappiamo che queste ultime non brillano in termini di affidabilità. La gomma è l’unico contatto che la vettura ha con l’asfalto e sono un elemento fondamentale, su cui risparmiare è evitabile. Avere una mescola estiva ha dei vantaggi nei periodi caldi proprio perché, grazie alle alte temperature, migliorano sia in termini di sicurezza che di performance.

    Tutti gli automobilisti che hanno praticato il cambio gomme sono andati ad equipaggiare la propria auto con coperture estive, studiate appositamente per le temperature più alte. La gomma estiva si esalta con temperature che vanno dai 7 ai 40 gradi centigradi, migliorando in termini di performance e di affidabilità, garantendo una maggiore aderenza al manto stradale. Se l’automobilista in causa è un soggetto che, per lo più, compie il tragitto casa-lavoro e magari qualche uscita nel fine settimana, la scelta più conveniente è acquistare un compromesso tra la massima efficienza e un prezzo da concorrenza. perchè scegliere le gomme estive e quanto ci costa il cambio? I fattori da prendere in considerazione non sono di certo pochi e bisogna valutare bene e con particolare accortezza le varie marche, tenendo conto che si risparmia con i costruttori cinesi o quelle “ricoperte”. Sappiamo che queste ultime non brillano in termini di affidabilità, perciò sappiate che potrebbero essere una scelta da non fare. La gomma è l’unico contatto che la vettura ha con l’asfalto e sono un elemento fondamentale, su cui risparmiare è evitabile. Avere una mescola estiva ha dei vantaggi nei periodi caldi proprio perché, grazie alle alte temperature, migliorano sia in termini di sicurezza che di performance.

    Pneumatici estivi: attenzione all’usura

    usura gomme

    L’arrivo della bella stagione è segnato dall’aumento delle temperature, dall’allungarsi delle giornate e, tra le altre cose, è anche il periodo in cui è necessario procedere al cambio gomme. Se in inverno è infatti molto consigliabile il montaggio di gomme termiche, in primavera/estate è quasi doveroso montare delle buone gomme estive, che si contraddistinguono per l’ottima tenuta su asfalto caldo e presentano ridotti spazi di frenata (a confronto con quelle invernali).

    Come si fa a capire se le nostre gomme estive sono ancora efficienti? E’ più facile di ciò che si pensa!

    Secondo il CdS (Codice della Strada) il battistrada non deve scendere al di sotto degli 1,6 millimetri (parliamo della profondità degli intagli). Il consiglio è di non scendere sotto i 3 mm, poiché le prestazioni dei copertoni calano bruscamente.

    Per procedere alla verifica basta inserire una moneta da 1 euro all’interno dei tasselli e controllare che i tasselli stessi arrivino alla parte argentata. Inoltre, per essere sicuri del buon stato delle proprie gomme, è consigliato verificare che il consumo del battistrada sia regolare e che i fianchi non presentino intagli, screpolature o bolle. Per evitare le screpolature (possono facilmente formarsi con temperature molto elevate) alcuni consigliano di mettere il nero-gomme nelle spalle degli pneumatici ogni volta che si lava la vettura.

    Altra cosa da non dimenticare di controllare è l’età (il cosiddetto DOT): non vi sono norme a riguardo ma dopo 5 o 6 anni le gomme tendono ad indurirsi andando così a peggiorare la tenuta di strada, in particolare sul bagnato, e ad allungare di molto gli spazi di frenata.

    Andiamo ora a darvi i consigli per scegliere il tipo di pneumatico estivo che soddisfa al meglio le vostre esigenze.

    Pneumatici estivi: individuare la misura adatta

    librettoruote

    Innanzitutto bisogna dare un’occhiata al libretto della propria vettura per verificare quali sono le misure delle gomme che potete montare. I dati stampati sul fianco del copertone devono coincidere con quelli presenti a libretto (indice di carico e velocità possono essere maggiori).

    etichetta europea pneumatici

    Per capire meglio le caratteristiche degli pneumatici, l’Unione Europea ha recentemente introdotto un’etichetta che presenta su un di una scala di sette livelli (da A a G) la resistenza al rotolamento (più bassa è minori sono i consumi di carburante) e la frenata sul bagnato, indica i decibel (più basso è il valore maggiore sarà il confort a bordo della vettura) ed infine riporta in grassetto le misure.

    misuragomme

    Nell’immagine qui sopra trovate riportata la dicitura “225/45 R17 91W” con le ultime due cifre che indicano proprio indice di carico (91=915 chilogrammi per ogni pneumatico) e velocità (W=270 km/h).

    Pneumatici estivi diversi per esigenze diverse

    Quando si procede all’acquisto di un nuovo treno di gomme estive è bene farsi un’idea di quello che offre il mercato. Ultimamente i produttori di pneumatici sono aumentati a dismisura, il consiglio è quello di restare su marche conosciute ma di non eliminare le “ultime arrivate”. Per queste è importante basarsi su esperienze di persone di cui ci si fida. Se marchi come Bridgestone, Michelin, Pirelli, Continental, Goodyear e molti altri infondono sicurezza solo per il fatto che sono affermati da tempo, non bisogna scartare Kumho, Nexen e Nankang (solo per citarne alcune). Inoltre bisogna scegliere fra le varie tipologie di copertone, poiché ve ne sono per tutte le esigenze. Se per esempio guidate spesso sotto la pioggia è consigliabile ripiegare su quelli specifici per il brutto tempo che assicurano spazi di frenata inferiori. Per coloro che hanno una guida tranquilla e volta al contenimento dei consumi, praticamente tutte le Case produttrici di pneumatici hanno gomme “eco” che riducono consumi ed emissioni.

    Ovviamente non mancano le proposte per coloro che amano la guida sportiva nei percorsi ricchi di curve: a tal proposito sono da segnalare le Nexen N8000 e N9000, le Michelin Pilot Sport (disponibili in numerose versioni e misure) e le Continental ContiSportContact (queste soffrono però di scarsa tenuta sul bagnato in alcune versioni).

    Non dovete dimenticare però che più uno pneumatico è sportivo più sarà morbido e quindi minore sarà la sua durata.

    Inoltre è buona norma controllare il prezzo della gomma che si è deciso di acquistare da più gommisti diversi, dal listino ufficiale del produttore e nei migliori siti web, tenendo conto che acquistando da quest’ultimi bisogna sommare il costo della spedizione. Se la vostra vettura utilizza dimensioni abbastanza comuni non è difficile trovare degli pneumatici estivi in offerta, specie all’inizio della bella stagione. Un altro consiglio che riteniamo opportuno darvi è di non rimandare troppo l’acquisto di nuove coperture: se le vostre sono molto usurate (vicino o addirittura sotto al limite di legge), oppure iniziano ad avere i loro anni (più di 6-7), è meglio procedere a cambiarle.

    Non prendete conclusioni affrettate e sentite il parere di diversi gommisti (tra cui quello vostro di fiducia ovviamente) prima di procedere all’acquisto.

    Gomme estive: vantaggi

    Scelta di gomme estive

    Come prima cosa è meglio chiarire quali siano i vantaggi tangibili delle gomme estive. Per naturale concezione sono fatte per lavorare a temperature nettamente più alte, che metterebbero senza dubbio in crisi una gomma invernale e ne aumenterebbero a dismisura il consumo. Per la mescola scelta e per la quantità e la disposizione degli intagli il beneficio principale, oltre a garantire maggiore aderenza, è anche in merito al consumo di carburante, necessariamente ottimizzato per la stagione più calda.

    Gomme estive: Quali acquistare

    Pneumatico asimmetrico

    Come in ogni settore di mercato gli pneumatici si suddividono in fasce di prezzo anche piuttosto ampie tra loro. Ogni automobilista valuta le proprie attitudini alla guida, la propria percorrenza chilometrica stagionale o annuale, il budget da destinare all’acquisto e sul mix di questi fattori trova il giusto compromesso. Pneumatici top di gamma garantiscono prestazioni eccellenti in termini di aderenza, ma possono arrivare a consumarsi precocemente qualora il disegno risulti particolarmente sportivo. La fascia media è forse quelle che offre il compromesso giusto per l’automobilista di tutti i giorni, che deve affrontare il tragitto casa-lavoro e qualche uscita fuoriporta per svago. Diverso è il discorso per le fasce basse di mercato, fatte per chi non ha alcuna pretesa prestazionale: attenzione però, perchè questi non garantiscono esattamente livelli di aderenza sufficienti.

    Gomme estive: I fattori determinanti

    Pneumatici estivi con pochi intagli

    La composizione e la forma del battistrada incidono notevolmente sulla resa della gomma. Il numero e la forma degli intagli permette di variare la superficie di appoggio a terra e quindi la forza sviluppabile in curva, e di controllare l’espulsione dell’acqua su strade bagnate: in base alla disposizione si riconoscono pneumatici simmetrici, asimmetrici o direzionali. Anche il profilo dello pneumatico aiuta nella definizione del comportamento in curva, poiché una spalla più quadrata tende a massimizzare l’appoggio, mentre dei tasselli di generose dimensioni permette a tutta la struttura di limitare la deformazione.

    Pneumatici estivi: quanto costano

    Sempre complesso dire quanto possano costare delle nuove gomme estive, ci sono pneumatici da 40 euro cadauno fino a oltre 200 euro a gomma. Tutto dipende dalla qualità e dalla marca. Per il cambio gomme dal gommista, il costo varia dai 20 ai 60 euro, nel caso ci sia da fare anche bilanciatura.