PSA compra Opel: completata anche l'acquisizione delle società finanziarie

Opel Plant Ruesselsheim 306905

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L’ultimo tassello del processo attraverso il quale il gruppo PSA compra Opel è stato completato. Infatti PSA e la banca BNP Paribas, partner in quest’operazione, hanno perfezionato la chiusura dell’acquisizione delle società di finanziamento Opel Bank, Opel Financial Services e Vauxhall Finance. Vauxhall è il marchio britannico sotto cui vengono commercializzati i modelli Opel nel Regno Unito; la General Motors acquistò quell’azienda nel 1925, prima ancora di Opel, la cui acquisizione avvenne nel 1929. L’operazione vale 900 milioni di euro, divisi al 50% fra PSA e BNP. Viene costituita una nuova società, sempre dedicata ai finanziamenti automobilistici. I suoi principali dirigenti sono: Alexandre Sorel, amministratore delegato, proveniente da Banque PSA France; Pascal Brasseur, vice-amministratore delegato, da BNP Paribas Personal Finance; Erhard Paulat, vice-amministratore delegato, da Opel Bank.

PSA COMPRA OPEL: UNA JOINT VENTURE CON BNP PARIBAS PER LE ATTIVITA’ FINANZIARIE

Le attività di finanziamento di Opel e Vauxhall sono alla base dell’attività commerciale di 1800 concessionari in 11 paesi europei. Si occupano di prestiti per l’acquisto auto, contratti di leasing, prodotti di finanziamento e assicurazione dei concessionari. Il valore di queste attività ammontava a 9,6 miliardi di euro nel 2016. La direzione della nuova società presenterà entro 100 giorni il suo piano strategico.
La complessa operazione del passaggio di Opel e Vauxhall da General Motors a PSA era stata resa pubblica il 6 marzo scorso in un annuncio congiunto del presidente del gruppo PSA Carlos Tavares e del CEO di General Motors Mary Barra. Il valore complessivo dell’acquisizione ammonta a 2,2 miliardi di euro, compresi i 900 milioni delle società finanziarie. Opel/Vauxhall nel 2016 ha registrato un fatturato di 17,7 miliardi. Si aggiunge quindi a Peugeot, Citroën e DS per dare vita al secondo costruttore automobilistico europeo, la cui quota di mercato complessiva diventa ora del 17%.

Parole di Roberto Speranza

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