Sacrilegio Rolls-Royce, l’hanno fatto davvero: a questo punto non si torna più indietro

La Roll-Royce ha deciso di lanciarsi nel futuro dell’Automotive con un modello che ha già fatto molto discutere i puristi del brand inglese.

Il marchio di Goodwood è tra i più leggendari della storia. Fu fondato da Charles Stewart Rolls ed Henry Royce per la produzione di vetture di lusso. In oltre 100 anni di storia ha sfornato gioielli che hanno rappresentato lo sfarzo britannico al massimo livello. Nel 1998 l’acquisizione nel Gruppo BMW ha già dato un primo scossone, pur conservando gli standard di qualità che hanno reso famosa la Rolls-Royce.

Sacrilegio Rolls-Royce
Le caratteristiche della nuova Rolls-Royce -allaguida.it

La Phantom è rimasta l’ammiraglia, tuttavia la Ghost e, soprattutto, la Cullinan hanno un po’ lasciato di stucco gli appassionati del brand. I fuoristrada full-size hanno cominciato a spopolare e la RR ha pensato di poter giocare un ruolo di primo piano, proponendo la sua interpretazione. L’auto a ruote alte si è messa in concorrenza con Aston Martin, Bentley, Ferrari. Sfruttando l’esperienza della BMW per le vetture off-road, la Cullinan ha cercato di conservare tutti i parametri tipici del marchio britannico, pur con qualche contaminazione tedesca.

Già questo primo scossone ha dato una immagine diversa al brand. In seguito è arrivato l’annuncio della produzione della prima 100% elettrica. Qui il discorso ha sconvolto perché una delle caratteristiche delle lussuose RR del passato era il rombo. Si è sempre parlato di una potenza spettacolare che accompagnasse nel pieno comfort dei facoltosi collezionisti. Nel settembre 2021 Rolls-Royce ha annunciato la Spectre. Un anno dopo, dopo ore infinte di test, ha presentato la prima full electric.

Le caratteristiche della RR elettrica

Il grande pubblico ha puntato ammirare la vettura al salone di Shanghai a fine aprile 2023. La progettazione e lo sviluppo dell’auto ha richiesto quattro anni. Esteticamente l’auto è simile alla Rolls-Royce Wraith con carrozzeria a due porte, tra cui le portiere con apertura controvento. Il concetto base di una mastodontica coupé è stato confermato ed il risultato finale è meritevole di qualche apprezzamento.

Nonostante si tratti di un’auto di rottura rispetto ad una storia caratterizzata da un diverso DNA, la vettura è gradevole e slanciata. La sensazione è che ricordi molto la BMW i7. Il possente frontale è realizzato per ottenere un coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0,25. E’ stata progettata sulla stessa piattaforma della Phantom e Cullinan, appositamente modificata per ospitare le batterie. La calandra può essere retroilluminata con un sistema a LED.

Soluzioni che si sposano con un abitacolo altrettanto moderno con un cielo con circa 5000 LED. Sotto il cofano la più grande novità, dalla quale non si torna indietro. I due motori elettrici della Spectre, con una potenza di 191 kW (260 CV) all’anteriore e 360 kW (490 CV) al posteriore, sono alimentati da una batteria agli ioni di litio da 102 kWh, per un peso totale di 700 kg. Può essere caricata mediante una presa a corrente alternata da 11 kW. Date una occhiata al video di Supercar Blondie.

Le performance sono di tutto rispetto. La coppia complessiva die motori elettrici è limitata a 900 Nm. La Spectre scatta da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, con la velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Si tratta di una vettura pronta, all’occorrenza, anche ad affrontare percorsi impervi. Lo sterzo dispone di un sistema di sterzata integrale composto da attuatori elettroidraulici che ruotano di pochi gradi le ruote posteriori, aumentando la stabilità in curva alle alte velocità e riducendo il raggio di sterzata alle velocità più moderate.

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