Seat Leon e-Hybrid: l'ibrido plug-in all'esordio sulla bestseller spagnola

La quarta generazione della berlina compatta di Barcellona arriva sul mercato con il primo modello ibrido plug-in del marchio ricoprendo così un ruolo importante nell’offensiva elettrica di Seat

Seat Leon e-hybrid

Seat Leon e-hybrid - ufficio stampa Volkswagen

Con ben cinque diverse tecnologie di propulsione offerte, la nuova Seat Leon l’avevamo conosciuta ad inizio 2020 (qui la fotogallery).
Proposta sul mercato con motori benzina, diesel, mild-hybrid, ibrido plug-in e metano e 11 diverse varianti meccaniche, eroga una potenza che va da 90 CV di 1.0 TSI, ai 204 CV di Seat Leon e-hybrid, la prima ibrida plug-in del marchio.

Ed il focus è ora proprio sulla motorizzazione ibrida plug-in, sia per la versione hatchback che Sportstourer. Con un’unità di potenza complessiva di 204 cavalli ed una batteria da 12,8 kWh, può viaggiare fino a 64 chilometri in modalità 100% elettrica. Già presente nel listino della casa spagnola, con un prezzo a partire da 34.650 euro.

Le principali caratteristiche del motore ibrido plug-in

Nuova Seat Leon e-hybrid unisce un motore benzina 1.4 TSI da 150 CV (110 kW), un motore elettrico da 115 CV (85 CV) e una batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh, producendo complessivamente una potenza di 204 CV (150 kW) e una coppia di 350 Nm.

Il propulsore 1.4 TSI sfrutta il turbocompressore e l’iniezione diretta per massimizzare le prestazioni e l’efficienza, mentre l’alesaggio e la corsa, pari rispettivamente a 74,5 e 80,0, e il rapporto di compressione di 10,0 contribuiscono a garantire un funzionamento uniforme. Il motore a combustione è stato configurato appositamente per funzionare in accordo perfetto con il setup del sistema ibrido plug-in.

La versione ibrida plug-in vanta un’autonomia fino a 64 km

Unito al motore elettrico a corrente continua, il sistema è in grado di passare istantaneamente da una modalità di guida all’altra, a prescindere dal fatto che Leon sia alimentata soltanto dal motore a combustione, dall’elettricità o da una combinazione dei due propulsori.

La potenza viene erogata in modo uniforme indipendentemente dalla modalità in cui si sta viaggiando. Inoltre, nella modalità esclusivamente elettrica, la potenza viene sviluppata istantaneamente.

Viaggiare in modalità completamente elettrica: autonomia e consumi

In modalità completamente elettrica, la versione ibrida plug-in vanta un’autonomia fino a 64 km nel ciclo WLTP (72 km nel ciclo NEDC) e sfrutta l’energia accumulata nella batteria. È la soluzione perfetta per aumentare l’efficienza o percorrere strade urbane in cui le norme sulla qualità dell’aria sono più stringenti. Si può viaggiare fino a 140 km/h di velocità, una caratteristica che sottolinea l’incredibile versatilità della vettura. E se è necessario percorrere tratti più lunghi, Seat Leon e-hybrid offre la possibilità di utilizzare sia il motore elettrico, sia quello alimentato a benzina, potendo percorrere circa 800 km senza bisogno di rifornimento.

Seat Leon e-hybrid può percorrere fino a 800 Km con consumi da 1,1 a 1,3 litri per 100 Km

Il conducente mantiene un grande controllo sul sistema e può scegliere di conservare il livello di carica della batteria, utilizzandolo poi in situazioni in cui è necessario viaggiare a zero emissioni. E quando la batteria sta per esaurirsi, il propulsore ritorna alla modalità ibrida. In questo caso, quando si raggiunge una fonte di energia, la batteria può essere collegata alla rete e ricaricata in 3 ore e 40 minuti utilizzando un caricatore da 3,6 kW (Wallbox) o in poco meno di 6 ore con un caricatore da 2,3 kW.

La tecnologia shift-by-wire a disposizione di Seat Leon e-hybrid

la ibrida plug-in utilizza il cambio automatico DSG per massimizzare l’efficienza. Il sistema a sei rapporti di SEAT Leon sfrutta ora la tecnologia shift-by-wire, progettata in modo che il selettore delle marce non sia collegato meccanicamente al cambio, ma utilizzi segnali elettronici per il passaggio da un rapporto all’altro.

Seat Leon e-hybrid nella versione Sportstourer

La tecnologia shift-by-wire offre la possibilità di selezionare il rapporto senza usare una leva del cambio fisica. Questa caratteristica è utile per i nuovi sistemi automatici di assistenza al parcheggio, dove il blocco meccanico è stato sostituito da uno elettronico. Nel complesso, la nuova tecnologia shift-by-wire consente non solo di raggiungere un livello di efficienza più elevato, ma anche di accrescere il piacere di guida.

E grazie alla combinazione di propulsore elettrico e propulsore a combustione, le emissioni sono comprese tra 25 e 30 g/km, con un consumo di carburante che si attesta tra 1,1 e 1,3 litri per 100 km secondo il ciclo ufficiale di test WLTP.

Seat Leon e-hybrid si ricarica al 100% in poco meno di 4 ore

Seat Leon e-hybrid si avvia sempre in modalità completamente elettrica (a patto che la batteria sia sufficientemente carica). Il propulsore passa alla modalità Hybrid se l’energia della batteria scende al di sotto di un determinato livello o se la velocità supera i 140 km/h. Nella modalità Hybrid, il conducente ha la possibilità di conservare lo stato di carica, aumentandolo o riducendolo fino a un livello predefinito. In questo modo è possibile raggiungere la propria destinazione in un’area urbana sfruttando l’energia elettrica e senza produrre emissioni.

Interni ed esterni non cambiano

Non ci sono particolari novità a livello estetico, rispetto al modello con motorizzazione termica. Si trova in più la scritta e-Hybrid sul lato del portellone e lo sportellino del vano di ricarica, in tinta carrozzeria, sul lato anteriore sinistro della vettura. Inoltre, sono presenti i cerchi Aero da 18”, progettati specificatamente per questa versione.

Anche entrando nell’abitacolo, si ritrovano le caratteristiche della versione ‘classica’, seppur la Seat Leon e-Hybrid proponga di serie il Digital Cockpit da 10,25 pollici e lo schermo centrale da 10” del sistema di infotainment.

Tramite l’app Seat Connect, sono state introdotte alcune specifiche funzioni dedicate alla e-Hybrid: la gestione da remoto del processo di ricarica e la possibilità di controllare il climatizzatore, gestendo gli orari di partenza, direttamente dall’app.

La versione hatchback di Seat Leon e-hybrid misura quindi 4.368 mm in lunghezza, 1.799 mm in larghezza e 1.460 mm in altezza, mentre la versione Sportstourer è lunga 4.642 mm, larga 1.799 mm e alta 1.456 mm.

Tenendo conto che la batteria si trova sotto il fondo del bagagliaio, la capacità di carico della variante hatchback e-hybrid è pari a 270 litri, che arrivano a 470 litri per la Sportstourer.

Allestimenti e ADAS di Seat Leon e-hybrid

Seat Leon e-hybrid è disponibile in abbinamento ai due allestimenti top di gamma Xcellence ed FR, e coniuga una ricca gamma di tecnologie di serie e optional offrendo tutto ciò di cui il conducente ha bisogno con una personalizzazione ai massimi livelli.

L’allestimento Xcellence include cerchi in lega Dynamic da 17”, gruppi ottici posteriori full LED con illuminazione posteriore coast-to-coast, fendinebbia anteriori a LED e luci di direzione dinamiche.

Il conducente può usufruire del Seat Virtual Cockpit di serie, che rende tutte le informazioni necessarie facilmente accessibili e consente di personalizzare quanto viene visualizzato, e dello schermo del sistema di infotainment da 10”.

Seat Leon e-hybrid, gruppi ottici anteriori

L’allestimento top di gamma FR offre, in aggiunta alla dotazione di serie offerta dall’allestimento Xcellence, i cerchi in lega “Performance Machined” da 18”, i paraurti, le sospensioni e i terminali di scarico simulati specifici, il logo FR posteriore con scritta e-hybrid, il SEAT Drive Profile e il cielo dell’abitacolo nero.

L’allestimento FR vanta inoltre sedili sportivi anteriori con finitura in tessuto sportivo e volante specifico FR con logo, che aggiungono un tocco di sportività alla nuova Leon. A differenza dell’allestimento Xcellence, la Seat Leon FR prevede di serie il sistema Kessy Go (avviamento senza chiave), mentre il Kessy Advanced è disponibile su richiesta.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!