Seggiolini auto: normativa 2017, fino a quando usarli e gruppi di appartenenza

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Relativamente ai seggiolini auto, la normativa 2017 ha segnato alcune importanti novità legislative, dirette a migliorare la sicurezza dei bambini in auto. Si tratta di regole tecniche di omologazione che riguardano i nuovi prodotti. Nulla cambia per i seggiolini già in circolazione, i quali possono continuare ad essere utilizzati come prima, senza sanzioni. Le nuove regole infatti sono riferite ai seggiolini di prossima introduzione sul mercato. Sono di conseguenza rivolte ai produttori, ma anche il cliente deve fare attenzione a non acquistare un prodotto di fatto meno sicuro perché appartenente a standard superati. Chi acquista nuovi prodotti deve controllare che ci siano le etichette di omologazione UN ECE R44/03 o R44/04 oppure la più recente UN ECE R129. Si tratta di regolamenti comunitar frutto della direttiva europea 2014/37, recepita in Italia lo stesso anno. Invece sono fuorilegge dal 2008 i seggiolini omologati ECE R44/01 ed ECE R44/02, prodotti prima del 1995. E’ vietato sia venderli che utilizzarli. Vediamo nel dettaglio i seggiolini auto, fino a quando utilizzarli, la normativa 2017 cosa prevede e i gruppi esistenti.

Seggiolini auto, legge 2017

Le novità maggiori della legge 2017 sui seggiolini auto riguardano le cosiddette “alzatine”, cioè i cuscini che si appoggiano al sedile dell’auto per sollevare il bambino di circa 10-15 cm e permettergli di usare la normale cintura di sicurezza. Ora questi prodotti sono vietati per bambini fino a 125 cm di altezza. Quindi non sono più omologabili rialzi senza schienale fino ai 125 cm. Questo perché lo schienale garantisce una migliore protezione da impatto laterale e offre una migliore posizione della cintura, sulle spalle invece che vicino al collo dove sarebbe pericolosa. Chi già li possiede può continuare ad usarli; tuttavia è sconsigliato, perché non offrono una protezione adeguata.

Seggiolini auto, normativa 2017

seggiolino auto eta obbligatoria

I seggiolini auto e gli adattatori sono venduti in tantissime forme, colori e marche, ma tutti devono avere una caratteristica in comune per essere in regola: possedere l’omologazione europea identificata dalle sigle ECE R44-02, ECE R44-03 o ECE R44-04. I dispositivi si fissano con le cinture di sicurezza dell’auto, ma è importante seguire tutte le istruzioni presenti sul manuale di ogni modello. Il contrassegno di omologazione del seggiolino auto contiene le seguenti informazioni:

ECE R44: è la normativa di omologazione 
Universal: indica che il seggiolino è compatibile con qualsiasi automobile 
0-18 kg: indica la categoria di peso del bambino, per il quale il seggiolino è stato progettato 
E1: indica il marchio internazionale di omologazione e il paese che ha rilasciato l’omologazione (1 Germania, 2 Francia, 3 Italia, 4 Paesi Bassi, 5 Svezia, 11 Gran Bretagna, etc.) 
02. 30 10 27: serie di numeri. La prima coppia di numeri indica la versione della normativa: 
02 indica che il seggiolino è omologato secondo la normativa precedente 
03 indica che il seggiolino è omologato in base alla normativa più recente e quindi risponde a standard di sicurezza superiori 
La seconda serie di numeri (30 10 27) rappresenta il numero progressivo di produzione.  

Un’ulteriore fase della normativa 2017 sui seggiolini auto entra in vigore a metà anno, con la R129 che allenta l’obbligo di assicurare tramite attacco Isofix il seggiolino per bambini tra un’altezza di 100 centimetri e 150 centimetri. In tal caso si può ricorrere all’installazione tramite cinture di sicurezza.

Seggiolini auto, fino a quando usarlo? I gruppi

La legge comunitaria prevede una suddivisione dei seggiolini per bambini in categorie, a seconda del peso dei piccoli. Ed ecco anche la risposta al “Seggiolini auto, fino a quando usarli?” Ecco le varie tipologie come illustrate sul sito della Polizia di Stato. Ricordiamo che tutti i bimbi sotto il metro e 50 di statura devono essere assicurati attraverso un apposito sistema di ritenuta per bambini.
Gruppo 0, sotto i 10 kg: si montano al contrario rispetto al senso di marcia se il bambino pesa meno di 6 kg. Di questo gruppo fanno parte anche le cosiddette navicelle;
Gruppo 0+, sotto i 13 kg: sono simili ai precedenti ma offrono una protezione migliore, soprattutto per testa e gambe;
Gruppo 1, tra 9 e 18 kg: si montano in direzione del senso di marcia e si fissano con le cinture di sicurezza;
Gruppo 2, tra 15 e 25 kg: sono speciali cuscini con braccioli che si fissano tramite le cinture di sicurezza ed un apposito dispositivo di aggancio;
Gruppo 3, tra 22 e 36 kg: cuscini senza braccioli per aumentare la statura del bimbo per permettergli di utilizzare le normali cinture di sicurezza.

Seggiolini auto prezzi: un’opzione per tutti

Brevi, Nania, Prenatal, CAM, Chicco o Inglesina, sono tantissimi i brand che producono i seggiolini per auto per bambini, ovviamente nel rispetto delle normative di legge. I prezzi possono variare moltissimo da un brand all’altro. Per farvi un esempio, il modello Eletta di Chicco costa circa 100 euro, mentre il Key Fit sempre di Chicco, circa 120 euro. Il seggiolino auto Axo 067 di Brevi invece costa 250 euro mentre il modello Hello Kitty di Brevi, che piacerà moltissimo alle bambine, costa 150 euro. Il Marco Polo di Inglesina costa circa 200 euro, mentre il modello Magellano ne costa 130.
Come potete vedere non avete che l’imbarazzo della scelta: il consiglio è quello di spendere anche un po’ di più ma di cercare un seggiolino che si adatti alla crescita del bambino, per non dovere comprare un secondo modello pochi mesi dopo la nascita! Da non dimenticare anche Isofix, l’accessorio fondamentale che vi consente di montare il seggiolino senza usare le cinture di sicurezza ma in modo ben saldo e ancorato alla macchina, sebbene non sia più obbligatorio.
I seggiolini più economici sono quelli appartenenti ai gruppi 2 e 3, che sono poco più che cuscini rialzati, ergo non più omologati se privi di schienale. Per questa tipologia di seggiolini auto si possono spendere tra i 15 e i 40 Euro, a seconda di marca, modello e caratteristiche specifiche. Per i sistemi del gruppo 0+ e 1 si parte da circa 35 Euro. Si va poi a salire, anche di molto, per i dispositivi di ritenuta più completi e avanzati, come quelli che possono essere allungati per seguire la crescita del bambino. I più costosi, che possono arrivare anche a 350-400 Euro, hanno sistemi tecnologici all’avanguardia per ridurre al minimo l’effetto degli urti.

Quanto sono sicuri?

seggiolino auto e carrozzina

Uno studio congiunto condotto da tutti gli Automobile Club europei nel 2009 ha dimostrato alcuni dati allarmanti riguardo ai seggiolini auto ed all’uso che ne viene fatto. Secondo la ricerca, infatti, ben il 40% dei bambini viaggia senza seggiolino, mentre ben il 50% utilizza dispositivi non omologati, non adatti o montati scorrettamente.
 
Non è una sorpresa dunque che ogni anno nel nostro continente si registrino circa 5.000 bambini morti in incidenti stradali. La causa principale di decesso tra i più piccoli sono gli urti laterali, frequenti soprattutto in città e contro i quali anche i seggiolini migliori possono fare poco, unitamente alla colpevole negligenza dei genitori.
 
«Troppi automobilisti – spiegava Enrico Gelpi, presidente dell’ACI dimostrano una scarsa cultura della sicurezza anche a scapito dei propri figli». Un’informazione corretta su normative e tipologie di seggiolini auto può dunque fare la differenza quando si tratta della sicurezza stradale dei bambini, insieme ad una guida prudente: i seggiolini possono ridurre gli effetti degli impatti, ma non fare miracoli.

Seggiolini auto sanzioni: multe e rischio sospensione della patente

Non utilizzare il seggiolino auto non solo è pericoloso ma costituisce un’infrazione al codice della strada. Si va incontro a una multa tra gli 80 e i 223 euro, oltre alla perdita di 5 punti della patente. La multa, nel caso in cui sul veicolo sia presente uno dei genitori del bambino che avrebbe dovuto viaggiare sul seggiolino, viene fatta a costui. In caso di recidiva, ovvero, se si ricevono due multe per la medesima infrazione – in questo caso sul mancato utilizzo del seggiolino – si può incorrere nella sospensione della patente per un periodo tra i 15 e i 60 giorni.

Come posizionare il seggiolino

La posizione migliore in cui montare il seggiolino è contro marcia. Anche per bambini dal peso superiore a 9 chili è consigliabile mantenere questa disposizione, visto che in caso di posizionamento nel senso di marcia, il bambino potrebbe subire danni sbattendo contro la cintura di sicurezza del seggiolino anziché contro lo schienale del seggiolino.
Quando si deve girare, quindi, il seggiolino auto in senso di marcia? Potrete orientare il seggiolino auto nel senso di marcia quando l’altezza del bambino inizia a superare quella del poggiatesta.

Dove posizionare il seggiolino

I seggiolini possono essere montati sia sul sedile anteriore che su quelli posteriori. Nel caso di seggiolini di Gruppo 0 e 0+, la legge vieta il montaggio sul sedile anteriore in presenza di airbag lato passeggero. Per i seggiolini auto Gruppo 1, Gruppo 2 e Gruppo 3, la normativa consente il posizionamento su qualsiasi sedile, ricordate però di disattivare l’airbag lato passeggero in caso di montaggio sul sedile anteriore.
La collocazione ideale per i seggiolini è sul sedile posteriore al centro, perché è il posto più protetto in caso di urto sia frontale che laterale. Al pari di quanto avviene in caso di montaggio dei seggiolini auto sul sedile anteriore con airbag lato passeggero, vanno disattivati gli airbag laterali in caso di posizionamento dei seggiolini sulle poltrone laterali del sedile posteriore.

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