Sospensione Rc Auto, a quali automobilisti conviene e a quali no

Dalla Commissione Bilancio al Senato sono stati approvati alcuni nuovi emendamenti al decreto Cura Italia. Uno tra questi è quello sulla sospensione Rc auto fino al 31 luglio 2020. L’emendamento approvato consente di sospendere, indipendentemente dalla scadenza dell’assicurazione e su richiesta dell’assicurato, la polizza Rc Auto dei veicoli, in modo da non pagare per qualcosa che non si sta utilizzando. La sospensione può essere però attivata solo se prevista dal contratto e la compagnia assicurativa decide, a sua discrezione, di concedere il beneficio. Questo va ad aggiungersi a quanto già deciso sulla proroga della scadenza di 30 giorni.

Secondo uno studio degli esperti in attività di intermediazione assicurativa di Facile.it potrebbe tradursi, per un automobilista “medio”, in un potenziale risparmio variabile tra i 40 e i 150 euro, ma con molti rischi da valutare attentamente. Legati innanzitutto alla fattibilità della sospensione, in quanto vanno rispettate regole sulle normative della polizza e poi a costi legati alla sospensione e alla riattivazione. Sopratutto se parliamo di una singola polizza di un privato. Chiaro che il ragionamento sarà diverso per le società di noleggio auto e per le flotte aziendali le quali hanno fermi parchi auto con costi non indifferenti.

Sospensione Rc auto, il problema box

L’emendamento, (proposta di modifica n. 125.2 (testo 2) al DDL n. 1766), specifica che “il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria”. Potranno quindi fare richiesta di sospensione solo coloro che hanno la possibilità di parcheggiare il veicolo in un’area privata, come ad esempio un box, un posto auto condominiale o un ricovero privato. I mezzi che stazionano su una strada pubblica, invece, non potranno godere della sospensione dell’assicurazione.

Se si aderisse alla sospensione Rc auto e non si rispettasse questa normativa il rischio sarebbe elevato. I trasgressori rischiano non solo una sanzione pecuniaria, che può arrivare fino a 3.396 euro e al sequestro del mezzo, ma è bene tenere in considerazione che, qualora il veicolo parcheggiato causasse un danno a terzi, la compagnia potrebbe rivalersi sul proprietario del mezzo non assicurato. Inoltre, se la sospensione dovesse riguardare anche le garanzie accessorie, come la copertura furto-incendio, gli atti vandalici o la kasco, in caso di sinistro il proprietario non avrà diritto al rimborso.

I costi di riattivazione e sospensione

La domanda che ogni automobilista si deve fare, prima di procedere con la sospensione Rc Auto, è la seguente. “Ottengo un beneficio reale con la sospensione Rc auto fino al 31 luglio?”. Le compagnie già oggi offrono ai clienti la possibilità di sospendere la copertura Rc auto e moto, ma in alcuni casi l’operazione di sospensione o di riattivazione può avere un costo che potrebbe arrivare fino a 25 euro. Sebbene l’emendamento approvato indichi esplicitamente che le società assicuratrici non possono applicare penali o oneri di qualsiasi tipo ai richiedenti, è importante sottolineare che, all’atto della richiesta di sospensione, se non diversamente indicato da future modifiche, la compagnia potrebbe far valere l’opzione già prevista dal contratto assicurativo, e non quella gratuita introdotta dall’emendamento, con annessi gli eventuali costi accessori qualora presenti.

Secondo Facile.it sospendere l’Rc auto e moto consente di allungare la validità della polizza per un periodo di tempo pari ai giorni di stop. A marzo 2020, per assicurare un veicolo in Italia occorrevano, in media, 498,45 euro secondo l’Osservatorio Rc auto. Partendo da questo valore, il comparatore ha calcolato che un automobilista che scegliesse di sospendere per 1 mese l’Rc auto “risparmierebbe”, di fatto, circa 40 euro. Se invece optasse per la sospensione massima concessa dall’emendamento (fino al 31 luglio), potrebbe risparmiare circa 3 mesi e mezzo di polizza, quantificabili in circa 145 euro. Dalle simulazioni emerge quindi che l’operazione potrebbe essere sì vantaggiosa, ma in effetti solo per sospensioni di lunga durata. Di contro, il vantaggio potrebbe essere vanificato da eventuali costi di sospensione o riattivazione.

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