Stellantis-Volkswagen, si rischia l’ecatombe: miliardi e miliardi di euro in fumo

Problemi in vista per Stellantis e Volkswagen, in ballo ci sono tanti soldi e la situazione è preoccupante, ecco quale sarebbe il motivo.

Dopo i vari scioperi a causa del mancato accordo sui contratti del lavoro collettivo con UAW, per Stellantis  arriva un altro colpo duro, il rischio sarebbe quello di una mega multa proveniente dagli Stati Uniti. Quello guidato da Carlos Tavares, non sarebbe l’unico gruppo a rischio multa. Ciò deriva dalla proposta del governo statunitense di inasprire gli standard riguardo il risparmio del carburante entro il 2032, ciò potrebbe arrivare a costare miliardi alle case di automobili.

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Dramma per Stellantis e Volkswagen (AllaGuida)

Le sanzioni sarebbero la conseguenza del mancato rispetto degli standard indicati per risparmiare sul carburante. A lanciare l’allerta, è stata una lettera scritta direttamente dall’American Automobile Policy Council. Ciò che temono Stellantis ed altre case automobilistiche, è una multa salata, che potrebbe far perdere miliardi all’azienda.

Multe salate per diverse case automobilistiche, ecco quali sono le ragioni

Le cifre delle multe potrebbero arrivare a superare il miliardo, nel mirino c’è anche Ford insieme a Volkswagen. Le case automobilistiche per il momento hanno voluto tacere riguardo la situazione, hanno preferito infatti non rilasciare alcuna dichiarazione in merito. Secondo GM per soddisfare il programma indicato da CAFE, non sarà sufficiente raggiungere il 67 % di veicoli elettrici entro il 2032.

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Gruppo Stellantis- (Facebook)- Allaguida.it

I requisiti CAFE tuttavia devono essere soddisfatti dalle case automobilistiche, e non possono assolutamente essere bypassati, nel caso in cui si decidesse di non prenderli in considerazione, infatti bisognerà pagare delle penali non indifferenti. Diverse multe erano arrivate a GM e Stellantis anche lo scorso giugno, si era vociferato che fossero arrivate delle sanzioni dal valore di circa 300 milioni di dollari proprio dal CAFE.

La motivazione sarebbe stata quella di non aver raggiunto gli obiettivi che si è proposta l’azienda dal punto di vista ambientale. Un problema riguardava ad esempio il risparmio di carburante negli USA per diversi modelli prodotti negli anni precedenti. National Highway Traffic Safety Administration, dal canto suo ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione, qualche tempo fa, tuttavia aveva affermato che la stima richiesta alle case automobilistiche sarebbe stata coerente con gli obblighi legali.

Secondo alcuni, le aziende non possono fare come vogliono da questo punto di vista, non si possono infatti permettere la libertà di utilizzare veicoli elettrici solo per rispettare la legge, così da evitare sanzioni totali. Per il momento, possiamo solo aspettare i prossimi aggiornamenti che non tarderanno ad arrivare direttamente dagli Stati Uniti nelle giornate seguenti.

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