Vecchi bolli auto non pagati: controlla subito che se sei fortunato ti salvi e non tiri fuori un euro

Cosa succede se non si è pagato il bollo dell’auto e sono ormai trascorsi diversi mesi? La normativa  e cosa si rischia.

Il bollo auto è una tassa sul possesso del veicolo che non tiene conto e si disinteressa dell’effettivo uso e per questo a volte cade nel dimenticatoio. Soprattutto se ci si mette al volante molto raramente, è facile che dimenticarsi della data di scadenza che ogni anno arriva puntuale.

bollo auto
Quando si prescrive il bollo non pagato (allaguida.it)

A rammentare il dovuto pagamento sarà una comunicazione che però non specifica le conseguenze della mancata regolarizzazione. Una cosa è certa, far finta di niente ad oltranza, significherà ricevere multe sempre più pesanti.

Bollo auto, cosa succede se non si paga

Prima di spiegare cosa comporta non versare l’emolumento imposto, dobbiamo fare una precisazione. Dall’1 gennaio 2020, quest’imposta regionale che spetta a chiunque abbia un mezzo di trasporto, compresi coloro che lo hanno preso con noleggio a lungo termine.

La tariffa varia a seconda della potenza e della classe ambientale. Dopodiché ogni zona può aumentare o diminuire la somma richiesta. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Friuli, Sardegna e Sicilia che, dal 2015, hanno dato il compito all’Agenzia delle Entrate.

Solitamente la scadenza del bollo è suddivisa in tre mesi: aprile, agosto e dicembre e si ha tempo per tutto il mese successivo per versare l’importo. Per quanto riguarda le automobili nuove, invece, la tassa va pagata entro il mese stesso dell’immatricolazione.

Come detto il mancato pagamento, per qualsiasi ragione sia avvenuto, prevede delle sanzioni. Se si riesce ad effettuarlo entro i quattordici giorni dalla deadline, il plus da versare sarà l’equivalente dello 0,1%  per ogni giorno di ritardo. Lo sprovveduto automobilista dovrà mettere sul tavolo un decimo in più dell’imposta se si ricorda di dover coprire la somma tra il 15esimo giorno e il mese. Passata quella soglia e fino al 90esimo giorno la sovrattassa sarà dell’1,67%. Ad un anno di distanza si sale al 30%, a cui si dovranno sommare ogni sei mesi lo 0,5% di interessi.

Peggio va se non si è pagato, volutamente o meno, per diversi anni. A quel punto le strade sono molteplici, o la quota da versare sale ulteriormente, oppure si passa alla confisca dell’auto e addirittura alla sua rimozione.

In generale se sono trascorsi trentasei mesi, le forze dell’ordine saranno chiamate all’invio dell’avviso di avvio del procedimento. Se pure nei successivi trenta giorni il richiamo dovesse rimanere inevaso, allora la Regione potrà domandare la cancellazione del mezzo dall’Archivio Nazionale e dal PRA, con conseguente ritiro della tarda e della carta di circolazione. Qualora con macchina radiata, il proprietario dovesse continuare a circolarvi il rischio è quello della confisca.

bollo auto
Bollo auto (allaguida.it)

Va detto che superati i tre anni, il bollo come qualsiasi altro tributo finisce in prescrizione. Per calcolarne i termini basta partire dall’1 gennaio dell’anno successo alla deadline.

Da quel momento in poi l’Agenzia delle Entrate non potrà più pretendere niente. Attenzione però. L’annullamento dell’obbligo di versamento della tassa non è automatico, ma si attiva dopo aver presentato il ricorso. Il proprietario del mezzo ha tempo 60 giorni dall’arrivo della notifica. Il consiglio per evitare che tutto cada nel nulla, di presentare la richiesta di mediazione tributaria indirizzato all’ente contestatore. Eventualmente si può sfruttare il ricorso in autotutela. La domanda andrà inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC alla Regione o all’Agenzia delle Entrate. La risposta dovrebbe arrivare entro trenta giorni.

Gestione cookie