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Volkswagen Golf, storia: oltre 40 anni per la berlina più venduta in Europa [FOTO e VIDEO]

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E’ con orgoglio che la Volkswagen ha festeggiato i primi 40 anni del modello di maggior successo di tutti i tempi in Europa, nel 2014. Eh si avete intuito bene, stiamo parlando proprio della Golf: la berlina media di Wolfsburg è sempre stata il punto di riferimento della sua categoria e fin’ora a venduto più di 35 milioni di esemplari (al 2015). Gran parte del successo va alla linea intramontabile che di generazione in generazione cambia poco ma se confrontiamo la prima generazione con l’attuale settima è impossibile non notare l’evoluzione. Un’evoluzione continua quella della berlina tedesca che resta sempre al passo con i tempi e porta innovazioni tecnologiche poi riprese dalle avversarie.

La Volkswagen Golf è il classico esempio di auto “inossidabile” che non sbaglia mai: ogni generazione viene criticata da alcuni per cambiare troppo poco esteticamente da quella precedente ma i contenuti sempre migliori e la qualità elevati sono ormai una garanzia per gli automobilisti che la scelgono.

Golf I

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La prima Golf venne prodotta nella catena di montaggio di Wolfsburg il 29 marzo del 1974 e segnava l’inizio di una nuova epoca. Dopo il grande successo ottenuto dallo schema con motore e trazione posteriore del Maggiolino era giunta l’ora del motore in posizione trasversale anteriore e della trazione anteriore.
Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la Golf I è piaciuta subito per il design che seguiva i tratti principe delle Volkswagen ed aveva l’arduo compito di non deludere
le aspettative elevate create dal Maggiolino: doveva quindi riprendere il successo di una vettura mondiale che aveva venduto più di 21 milioni e mezzo di unità.

Obiettivo raggiunto in pieno: grazie agli interni spaziosi ed al design azzeccato, nell’ottobre del 1976 è stato raggiunto il traguardo del milione di vetture vendute. In quell’anno nacque un’altro mito: ecco l’arrivo di Golf GTI, sportività per tutti senza rinunciare alla praticità di una berlina media sfruttabile tutti i giorni senza compromessi. Nel 1976 l’arrivo anche di Golf D con un diesel aspirato, mentre la GTD con un diesel turbocompresso arrivò nel 1982. Nel 1979 la nascita di Golf Cabriolet che divenne in poco tempo la scoperta più venduta dell’epoca.

Golf II

La seconda generazione di Golf arrivò nell’agosto del 1983. Da subito venne apprezzato l’aumento di spazio a bordo, fu la prima vettura del segmento ad adottare il catalizzatore (era il 1984) ed introdurre il sistema antibloccaggio in frenata ABS nel 1986. Oltre al servosterzo e pure alla trazione integrale, quest’ultima con la Syncro del 1986.
Nel 1990 il debutto dell’inedita versione Country: dotata di trazione integrale, assetto rialzato e protezioni lungo tutta la carrozzeria, la possiamo definire come la Golf da fuoristrada. Fu prodotta solamente fino a dicembre del 1991.

Golf III

Golf III arrivò sul mercato nell’agosto del 1991 e segnò un notevole passo avanti per quanto riguarda la sicurezza: fu infatti la prima Golf ad avere gli airbag frontali anteriori (a partire dal 1992), inoltre la carrozzeria era realizzata in modo da migliorare la resistenza agli urti e la protezione degli occupanti.
Non si può fare a meno di citare la VR6, la prima ad essere equipaggiata con motore a sei cilindri. La terza generazione di Golf portò anche il cruise control, oltre al catalizzatore ossidante nei motori a gasolio ed il primo Diesel ad iniezione diretta, quest’ultimo con la TDI del 1993. A partire dal 1996, l’ABS divenne di serie per tutte le Golf. Con lei l’arrivo della nuova Cabriolet oltre alla Syncro II (evoluzione della prima con trazione integrale). La Golf II fu la prima ad essere disponibile in carrozzeria Variant, ossia la versione station wagon.

Golf IV

La Golf IV nacque sotto la guida del Responsabile Design del Gruppo Volkswagen Hartmut Warkuß, autore delle linee essenziali di quel disegno che divenne il family feeling del marchio di Wolsburg per molto tempo. Prodotta dal 1997 al 2004, la quarta generazione della berlina tedesca segnò ulteriori passi avanti nell’ambito sicurezza. Nel 1998 debuttò l’ESC mentre a partire dal 1999 l’ESP divenne parte della dotazione di serie. Fu anche la prima Golf con la trazione integrale a giunto Haldex, denominata 4Motion. E’ del 2002 l’arrivo dell’iniezione diretta di benzina FSI che prometteva un miglioramento dei consumi ed un aumento delle prestazioni. In quell’anno il debutto degli airbag a tendina che furono subito inseriti nella dotazione di serie. Anno davvero importante per Golf il 2002, arriva infatti la R32 con motore sei cilindri capace di prestazioni davvero elevate. Nel 2003 si segna l’introduzione dell’innovativo cambio automatico a doppia frizione DSG.

Golf V

Dal 2003 al 2008 la Golf V si è distinta subito per il comfort e la qualità così elevati da sembrare quelli di una vettura di classe superiore. Dalla Volkswagen fanno sapere che la quinta generazione della loro berlina media presentava il 35% di rigidezza torsionale in più rispetto alla precedente: gran parte del merito va alla carrozzeria con saldature al laser. Fu la prima ad essere disponibile a richiesta con gli airbag laterali posteriori che andavano a sommarsi ai sei presenti di serie (anteriori, laterali anteriori e per la testa). Per quanto riguarda la dinamica di guida, si segnala l’arrivo delle sospensioni posteriori multilink a quattro bracci e del cambio DSG a 7 rapporti. Debuttano i fari bixeno, il tetto scorrevole panoramico in vetro di grandi dimensioni ed il primo propulsore al mondo di grande produzione dotato di doppia sovralimentazione con turbocompresso e compressore volumetrico: ecco il TSI del 2006. In quell’anno fece il suo debutto anche la Golf Plus, variante monovolume dell’iconica vettura di Wolfsburg, la CrossGolf, la nuova Variant e pure la BlueMotion che assicurava consumi nell’ordine dei 4.5 litri per 100 chilometri.

Golf VI

Da dicembre 2008 a luglio 2012 sono state prodotte ben 2.85 milioni di Golf VI, questo a dimostrare quanto sia piaciuta la sesta generazione al pubblico. Passi avanti in qualsiasi direzione. Sul fronte sicurezza può vantarsi del massimo punteggio nei crash-test EuroNCAP. Per quanto riguarda i consumi e l’efficienza energetica, il listino motorizzazioni era stato aggiornato con i nuovi TSI a benzina mentre i TDI a gasolio hanno abbandonato il sistema pompa-iniettore per il più evoluto common rail. Non manca la BlueMotion che segna un nuovo traguardo con un consumo medio nel ciclo misto di soli 3.8 litri di carburante per 100 chilometri ed emissioni di anidride carbonica pari a 99 grammi per chilometro. Sempre più tecnologica: debutta la regolazione automatica degli abbaglianti Light Assist ed il sistema di parcheggio automatico Park Assist.

Golf VII

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Il 4 settembre 2012 viene svelata in anteprima mondiale la settima generazione di Golf che segna un’evoluzione davvero notevole sotto ogni punto di vista. Primo tra tutti il nuovo telaio modulare MQB che, assieme al nuovo impianto elettrico e a molte altre soluzioni all’avanguardia, segna una riduzione di peso di ben 100 chili rispetto alla generazione precedente. A seconda della motorizzazione, i consumi sono ridotti fino al 23%. Rimanendo in questo argomento, la Golf TDI BlueMotion consuma solamente 3.2 litri di gasolio per 100 chilometri ed emette solamente 85 grammi di CO2 al chilometro. La Golf VII è disponibile anche in variante elettrica con la e-Golf (autonomia di 190 chilometri ed emissioni zero) alla quale entro fine anno si aggiunge l’ibrida Golf GTE dal consumo medio di soli 1.5 litri di benzina per 100 chilometri.
Numerosi i sistemi elettronici che aumentano ulteriormente il livello di tecnologia di Golf: segnaliamo il Cruise Control adattivo, il sistema di frenata di emergenza City, l’ESC che stabilizza la vettura e pure l’eventuale rimorchio agganciato, il sistema di frenata anti collisione multipla, l’efficientissimo climatizzatore automatico bizona, l’impianto Hi-Fi Dynaudio, il sistema di infotainment con schermo touchscreen dotato di sensore di prossimità, i fari in tecnologia LED e molto molto altro.

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Marco Dal Prà

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Marco Dal Prà
Tags: Berline