Voltswagen, il pesce d'aprile di Volkswagen è riuscito alla grande!

Alla luce della vastissima copertura mediatica ricevuta, lo scherzo di Volkswagen può considerarsi uno dei migliori pesce d'aprile di sempre

Volkswagen

Foto Getty Images | Sean Gallup

Ebbene sì, anche noi ci siamo cascati. Soltanto due giorni fa, vi annunciavamo il cambio di nome delle auto elettriche di Volkswagen, che sarebbero presto diventate “Voltswagen”. Peccato che non si trattasse altro che di un riuscito pesce d’aprile orchestrato dal colosso tedesco! A poco meno di un giorno dalla fuga di notizie, Volkswagen svela il pesce d’aprile, con grande stupore da parte dei media di tutto il mondo, che nelle ultime 24 ore avevano dato grande risalto alla notizia. Anzi, considerata la vastissima copertura mediatica ricevuta, lo scherzo sarà considerato come uno dei migliori pesce d’aprile.

Il pesce d’aprile di Volkswagen: ecco cosa è successo

Tutto è iniziato per caso, quando il colosso tedesco avrebbe pubblicato “per errore” un comunicato stampa incompleto con la notizia del cambio nome, successivamente rimosso dal sito. Naturalmente, non si trattava di un errore, quanto di un’esca per catturare l’attenzione dei media, che ci sono cascati completamente. La prima a dare la notizia è stata l’emittente americana Cnbc, con tanto di conferma da una fonte interna in Volkswagen, poi ripresa da tutte le testate mondiali. Nonostante alcune riviste non avessero escluso la possibilità di un pesce d’aprile prima del tempo, la notizia è apparsa credibile agli occhi dei più, specialmente alla luce della nuova identità green veicolata dal marchio tedesco.

I media americani protestano contro lo scherzo

Non è tutto. A un paio d’ore di distanza è arrivata anche la conferma ufficiale di Volkswagen Usa, che confermava la notizia relativa alla nascita di “Voltswagen of America”. La copertura allora è diventata ancora più ampia ed è stata ripresa delle principali agenzie mondiali. Se da una parte il Pesce d’aprile è riuscito a livello mondiale, le reazioni negli Stati Uniti potrebbero anche non essere del tutto positive. Alcuni ipotizzano già un danno d’immagine per l’azienda, tanto che gli organi di stampa Usa hanno formalmente protestato per quanto accaduto.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.