Volvo, come funziona il sistema che impedirà ai bambini di rimanere chiusi in auto

Il nuovo sistema brevettato dalla casa svedese debutterà sul SUV elettrico EX90: ecco come funziona

Volvo, come funziona il sistema che impedirà ai bambini di rimanere chiusi in auto

Volvo, come funziona il sistema che impedirà ai bambini di rimanere chiusi in auto - Foto credits Volvo press

La sicurezza in auto, per le case, è uno dei punti fondamentali tanto che sono diverse le aziende che si stanno dedicando a sviluppare tecnologie in questo campo. Tra queste una delle più attive è Volvo che ha studiato uno speciale dispositivo che riuscirà ad accorgersi di eventuali bambini o animali abbandonati in auto.

Grazie ai sensori integrati nella consolle posta in alto, nelle luci di lettura collocate nel tetto e nel bagagliaio, il nuovo sistema è il primo in grado di rilevare movimenti sub-millimetrici dell’intero abitacolo del veicolo.

Il nuovo sistema debutta su Volvo EX90

La prima auto ad essere equipaggiata con questo sistema sarà il SUV elettrico EX90; la novità si basa su un sistema radar basato su dei sensori integrati nell’area comandi sopra la prima fila occupanti, sulla lampada posteriore montata nel sotto-tettuccio e sopra il bagagliaio. Una ricerca di Volvo, infatti, ha dimostrato che il momento migliore per avvisare chi sta chiudendo l’auto che c’è ancora qualcuno all’interno è durante il bloccaggio delle portiere.

Volvo
Foto Unsplash | Adam Cai

Tutte le volte che si cerca di bloccare le portiere del veicolo, quindi, il sistema radar interno si attiva e verifica che non ci siano persone oppure animali domestici, prima di consentire il blocco. Se viene rilevata la presenza di persone o animali nell’abitacolo, le portiere rimarranno sbloccate e sullo schermo della console centrale verrà visualizzato un messaggio che ricorda di controllare la presenza di occupanti mentre il sistema di climatizzazione rimane attivo se vengono rilevate persone o animali a bordo, così da migliorarne lo stato di comfort riducendo così il rischio di ipotermia o colpi di calore.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti