Infiniti Q50

Lusso e sportività giapponesi

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Nuova Infiniti Q50 2018 restyling
  • N.D.
  • 38950 €
  • 4,3 L/100KM
  • 5
  • 500 L
Infiniti, come molti ormai sapranno, rappresenta il brand di lusso di Nissan, da diversi anni. Logico che punti su auto premium, dai contenuti importanti, per cercare di rubare spazio a chi su questa tipologia di auto ha molta esperienza: parliamo della triade tedesca Audi, BMW e Mercedes, oltre alle outsider come Jaguar, Volvo, Lexus e Maserati. Con la nuova Infiniti Q50 si prepara alla “guerra”: l’auto è una raffinata berlina dalle dimensioni abbondanti (485 cm di lunghezza), dalla sua linea è immancabilmente Infinti, con stilemi tipici come la calandra trapezoidale e il terzo montante “svirgolato”. Tuttavia, alcuni tratti sono liberamente ispirati alle avversarie dirette (impossibile non ritrovare nei fari anteriori un richiamo a quelli della BMW Serie 5 della precedente generazione), altri hanno un gusto tipicamente orientale, come le abbondanti cromature sparse un po’in tutta la carrozzeria. Nel complesso la linea è sportiva e muscolosa, pur mantenendo sempre una certa importanza, come si addice ad un’auto di questo crisma. Dentro l’abitacolo è molto spazioso, da auto di rappresentanza. I passeggeri posteriori, però, sono comodi solo in due: il divano posteriore (come peraltro su molte vetture di questa classe) è conformato propri per due occupanti, con il terzo sacrificato anche dalla presenza del tunnel di trasmissione, essendo la Q50 una trazione posteriore. La plancia è piuttosto massiccia, con linee fluenti e morbide, anche se poco in sintonia con le ultime tendenze di stile europee, più orientate verso forme minimaliste e squadrate, all’insegna della massima funzionalità. Il doppio portabibite nella console è un esempio di questo, nonché un vero e proprio tributo ai gusti degli USA, il cui mercato è di vitale importanza per Infiniti. L’infotainment, comunque, è al top: a stupire su tutto è la soluzione adottata per la plancia, con addirittura 3 dispaly: quello del navigatore, posto in posizione alta ben visibile, da 8”; un touch screen da 7”, riservato a funzioni diverse come radio e climatizzatore, e infine l’ultimo da 5” nel quadro strumenti. Una caduta non da poco con il freno a mano a pedale, soluzione direttamente mutuata dalle vecchie Mercedes. Luci ed ombre anche sul fronte bagagliaio: i sedili ribaltabili sono inspiegabilmente optional, ma di serie è presente un vano passante per gli sci. Sulle sue dimensioni, però, non si discute: 500 l è un valore al vertice della categoria, grazie ad un terzo volume dalle linee importanti e voluminose. Alla guida la Infiniti Q50 è molto stabile e sicura, e alcuni suoi elementi ne favoriscono uno stile all’insegna della totale souplesse: ci riferiamo al cambio automatico a 7 marce, di non recente concezione e poco reattivo, al motore diesel, un classico di produzione Mercedes dalla coppia abbondante, e, in generale, al confort elevato che fa della Q50 una grande stradista. In listino c’è anche la Infiniti Q50 ibrida, veramente ottima in termini di consumi. Fra tutte, al tecnologia forse più impressionante, perché attualmente unica al mondo su auto, è la presenza dello sterzo completamente elettronico. Sogno inseguito per anni da molti Costruttori, lo sterxo “by wire” fa a meno del classico sistema a cremagliera, e in generale diu tuto ciò che di meccanico si interpone tra volante e ruote; perché a far dialogare questi due elementi fra loro ci pensano due notevoli centraline, gestita appunto elettronicamente. Così non si sentono più nemmeno le vibrazioni trasmesse dalle irregolarità della strada direttamente sul volante: una scelta che farà storcere il naso ai puristi, ma particolarmente azzeccata per chi macina molti chilometri al giorno. Il sistema prende il nome di Direct Active Driving, e consente di regolare la risposta dello sterzo su ben 4 diversi livelli. Alla prova della strada, questa soluzione si dimostra incredibilmente valida nell’uso normale, a dispetto dei più scettici. Per quanto riguarda i prezzi si parte da poco meno di 39.000 euro.

Versione consigliata

Sul fronte dei motori, è un “nì”: la gamma dei propulsori a benzina è molto ben articolata e congeniata, diversamente dal diesel, che è uno solo, u ‘unità Mercedes di progettazione ormai datata: con una cilindrata elevata rispetto alla potenza, i consumi ne risentono. Al contrario, i benzina sono tre: interessante il 3 l biturbo, che ha fatto il suo ingresso con questo modello. Compattezza e peso ridotto sono le basi di questa nuova unità; a queste qualità intrinseche, se ne aggiungono altre frutto della tecnologica nipponica più avanzata, come l’Advaced Timinig Control, sistema che aumenta la reattività del motore rispetto ai comandi del guidatore. Ha 405 cv, e sfrutta ben due impianti di raffreddamento ad acqua. Alll+a base si pone un 4 cilindri turbo da 2 l di cilindrata con 211 CV, preso anch’esso dalla Mercedes, ma tra i motori di più recente progettazione; infine al top un powertrain hybrid a dir poco sontuoso, con un 3,5 l V6 a benzina da 364 CV. Quest’ultimo può avere anche la trazione integrale. Per quanto concerne gli allestimenti, oltre a quello base sono previsti Premium, Sport e Sport Tech. Questi ultimi due offrono un pacchetto sportivo unito a cerchi da 19”, che può non incontrare i gusti di tutti; la Premium è più tradizionale. La dotazione di serie, però, poteva essere migliore, specialmente se si vuole sottrarre clienti ali mostri sacri tedeschi. Grave, perché c’è di mezzo la sicurezza dei passeggeri, riservare il pacchetto di assistenza alla guida Safety Shield solo alla versione top, che costa oltre 54 mila euro (col diesel): sempre meno delle rivali tedesche, ma comunque troppo. Almeno su fronte della garanzia, Infiniti offre un anno in più (3 al posto ei canonici 2). La scelta più ovvia è il diesel, abbinato alla versione top Premium Tech, che ne aumenta la rivendibilità futura.

PRO

  • Confort : Insonorizzazione, sterzo elettrico, sedili-poltrona: adatta ai lunghi viaggi.
  • Sterzo elettrico: Una prima storica per l’automobile, ottimamente riuscita.
  • Bagagliaio: Nessuno è più grande di lui, sotto I 5 metri di lunghezza.

CONTRO

  • Linea: Qualche riferimento di troppo ad alcune concorrenti dirette.
  • Dotazione: Safety Shield di serie solo sulla top: scelta non da Infiniti.
  • Scheda tecnica: Il fronte diesel, con il solo, vecchio, 2,2 è decisamente scialbo.

SCHEDA TECNICA

I dati tecnici e le caratteristiche

MOTORI

Cambio manuale, automatico
Trazione posteriore, integrale
Coppia Massima 350/1250) - 546/0 rpm

CONSUMI E EMISSIONI

Consumo medio 4,3 - 4,3/100 km
Consumi reali 10,8 - 10,8/100 km

DIMENSIONI E MISURE

Tipo di carrozzeria Berlina
Lunghezza 479 mm
Larghezza con specchietti 200 mm

NEWS

MODELLI

Parole di Jacopo Scaggiante

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