N

Auto elettriche più vendute in Italia: classifica e foto

1 di 12

1 di 12

N

La classifica delle auto elettriche più vendute in Italia va letta correttamente: il mercato delle auto a batteria ha registrato una crescita del 38% dal 2016 al 2017. Quest’anno la crescita sempre ancora maggiore: ben 1.185 vetture vendute nei primi quattro mesi del 2018, contro le 661 dell’anno scorso. Una crescita forte, un dato secondo solo a quello delle ibride. Tuttavia parliamo di numeri sempre molto bassi. Se i modelli ad alimentazione tradizionale si misurano in decine di migliaia, le vendite delle auto a zero emissioni si contano in decine. La quota di mercato tra le auto più vendute in Italia è impietosa: sempre lo 0,1%. Si tratta di poche immatricolazioni di auto elettriche, contro un totale di quasi 2 milioni auto vendute in Italia. Le ragioni di questo mancato sviluppo delle auto elettriche in Italia sono tante e molto note: su tutte, la scarsa autonomia, i lunghi tempi di ricarica delle batterie, i pochi punti di ricarica, la quasi inesistente possibilità di ricaricare le batterie nei condomini, che costituiscono la quasi totalità degli edifici esistenti nelle città, cioè i luoghi dove le auto elettriche sono più utili. E non dimentichiamo i prezzi di acquisto altissimi. Attualmente le auto elettriche vendute in Italia sono acquistate quasi esclusivamente da aziende ed enti pubblici, gli unici con mezzi e spazi adatti a gestire veicoli di questo tipo. Tuttavia qualcosa si sta muovendo anche da noi a livello di infrastruttura. Sono state installate alcune centinaia di colonnine pubbliche per la ricarica rapida a distanze strategiche per coprire buona parte della rete autostradale e molte altre sono previste nei prossimi anni. Non è molto ma è già un utile primo passo. Ora leggiamo la classifica delle 10 auto elettriche più vendute in Italia.

1 di 12

Pagina iniziale

1 di 12

Da non perdere

© 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Allaguida, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.