
Gli stemmi e loghi auto rappresentano sempre il primo approccio con un marchio automobilistico rendendolo spesso riconoscibile già al primo sguardo.
Dietro la loro creazione c’è quasi sempre una storia: alcuni derivano da una famiglia, altri sono simboli legati alla tradizione del Paese del costruttore, altri ancora sono semplicemente comunicativi.
Tanto per fare un esempio dietro croce e al biscione dell’Alfa Romeo si trovano le origini milanesi del famoso marchio italiano, poiché entrambi sono simboli legati al passato storico del capoluogo lombardo, così come lo scorpione di Abarth è legato al segno zodiacale del suo fondatore, Carlo Abarth.
Ogni appassionato di automobili riconosce il logo automobilistico della vettura che si trova di fronte a lui, ma non sempre l’evoluzione e le curiosità che si celano dietro il significato del simbolo di un marchio sono così conosciute.
Ecco quindi una rapida guida con il significato e l’evoluzione di alcuni marchi più famosi dell’automobile, e il perché i loro fondatori hanno scelto proprio quel logo per rappresentare le vetture di loro produzione.
- Abarth
- Alfa Romeo
- Aston Martin
- Audi
- Bentley
- BMW
- Cadillac
- Chevrolet
- Chrysler
- Citroen
- Corvette
- Dacia
- Dodge
- DR
- Ferrari
- Fiat
- Ford
- Honda
- Hyundai
- Infiniti
- Jaguar
- Jeep
- Kia
- Lamborghini
- Lancia
- Land Rover
- Lexus
- Lotus
- Maserati
- Mazda
- Mercedes
- Mini
- Mitsubishi
- Nissan
- Opel
- Peugeot
- Porsche
- Polestar
- Renault
- Rolls Royce
- Seat
- Skoda
- Smart
- Ssangyong
- Subaru
- Suzuki
- Tesla
- Toyota
- Volkwagen
- Volvo
Passiamo in rassegna tutte le marche di auto nel mondo e i relativi stemmi.
Abarth

Abarth è uno di quei marchi storici, tornato in auge anche grazie al nuovo modello elettrico capace di proiettare il brand nel futuro.
Ma Abarth esiste da moltissimi anni, e il suo simbolo, lo scorpione, lo dobbiamo al fatto che il suo fondatore Carlo Abarth, nato il 15 novembre del 1908, ero del segno zodiacale delle scorpione. Il giallo e il rosso presenti sullo scudettino sono invece i colori dell’Alto Adige e della città di Merano, che era il luogo di origine del padre dell’austriaco Carlo Abarth.
Alfa Romeo

Anche lo storico marchio milanese Alfa Romeo ha aggiornato il suo logo, in cui però sono ancora presenti i due simboli che si dividono la scena all’interno dello scudo.
Alla sinistra c’è la Croce rossa su sfondo bianco, simbolo del Comune di Milano, e a destra invece il Biscione, che è il carattere distintivo della famiglia Sforza, che per anni ha dominato Milano.
Pochi sanno che l’Alfa Romeo ha origini in Francia. Inizialmente infatti fu fondata come Società Anonima Italiana Darracq (SAID) nel 1906 dalla società automobilistica francese di Alexandre Darracq con la collaborazione di alcuni investitori italiani.
La partnership non durò a lungo così il Cavalier Ugo Stella, uno degli investitori, trasferì la società in territorio italiano e la rinominò Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, brevemente ALFA. Il primo logo lo realizzò Romeo Cattaneo nel 1910.
La società venne acquistata nel 1916 da Nicola Romeo che la convertì in azienda di munizioni e macchinari bellici per la Prima Guerra Mondiale. Il logo venne ridisegnato nel 1918 da Giuseppe Merosi ed in quel caso vennero incluse le parole Alfa Romeo e ricominciò la produzione di automobili.
Aston Martin

L’Aston Martin fu fondata da Lionel Martin e Robert Bamford nel 1913 ed inizialmente vendeva autovetture sportive realizzate da Singer.
In seguito iniziò la produzione vera e propria di vetture e la prima venne chiamata Aston Martin, in onore di uno dei due fondatori e dal nome della Aston Clinton Hill Climb Racing Course, la prima corsa automobilistica vinta da una vettura costruita da Singer.
Nel 1959 vi fu la prima comparsa nella saga James Bond di una vettura della Casa britannica, in particolare si trattò dell’Aston Martin DB Mark III.
Audi

Il marchio dei quattro anelli fa parte del Gruppo Volkswagen ed è stato fondato da August Horch nel 1899 col nome di A. Horch & Cie. Il nome Audi fu scelto nel 1910 dallo stesso Horch in un’occasione particolare: si trovava a casa di Franz Fikentscher, suo socio in affari, e mentre il figlio di questi studiava latino si avvicinò ad August sussurrando Audi, la traduzione latina di Hoch che sta per “ascoltare”.
Nel 1932 vi fu la fusione di Audi con Horch, DKW e eWanderer, nacque quindi Auto Union ed il simbolo dei quattro anelli intersecati l’uno con l’altro.
Il simbolo della casa è, infatti, costituito da quattro anelli incatenati; quest’unione rappresenta la fusione della quattro ‘anime’, ovvero delle quattro aziende, che si sono unite dando vita alla moderna Audi: Wanderer, Audi, DKW ed Horch.
Inizialmente questo marchio veniva utilizzato solamente per le auto da corsa, le quattro società infatti continuavano a produrre auto stradali col proprio marchio. È nel 1985 che l’Audi divenne ciò che oggi conosciamo.
Bentley

Bentley è uno dei marchi più prestigiosi al mondo, le sue macchine sono aristocratiche in puro stile inglese, ma a cosa si deve il suo nome? Il suo nome deriva da Walter Owen Bentley che nel 1919 fondò la sua casa di automobili sportive, mentre il suo simbolo con la B alata fu introdotto solo successivamente, nel 1930.
L’origine non è certa, ma dato che originariamente l’auto era intesa esclusivamente come un’automobile sportiva, il simbolo può significare volo e velocità. Pochi sanno, poi, che soprattutto qualche anno fa e nei modelli più “datati”, il numero delle piume sulle ali della Bentley variva da modello a modello.
BMW

Bayerische Motoren Werke, questo è il vero nome della famosissima BMW, ovvero fabbrica di motori bavarese, che oggi rappresenta uno dei brand più conosciuti al mondo.
La sua produzione fino al termine della Seconda Guerra Mondiale è stata di motori per aeroplani e soltanto dopo l’industria è stata convertita nella produzione di automobili.
Per questo motivo il suo simbolo è un’elica in movimento, mentre i suoi colori sono il bianco e l’azzurro, proprio come quelli della sua regione di origine, la Baviera.
Cadillac

La Cadillac, fabbrica statunitense di automobili, venne fondata a Detroit il 22 agosto 1902 e deve il suo nome a Antoine Laumet de La Mothe, signore di Cadillac.
Egli fu l’esploratore francese che nel 1701 fondò la città di Detroit, in seguito capitale dell’automobile americana, città simbolo della produzione di vetture. Il primo logo risale al 1906 e deriva dallo stemma della famiglia aristocratica di Antoine de La Mothe.
Nel 1998 vene ridisegnato il logo secondo la filosofia “Arte&Scienza”: nel 2002 è stato presentato il nuovo logo senza i sei uccelli. Nel 2009, poi, per una nuova campagna di marketing venne ristilizzato il vecchio logo.
Il logo che vediamo adesso su queste vetture americane è stato modificato nel 2002, in occasione del centenario del marchio, e non è altro che una versione stilizzata dello stemma della famiglia de La Mothe.
Chevrolet

La Chevrolet è stata fondata nel 1911 da GM William C. Durant e dal pilota svizzero Louis Chevrolet. Se pensate che questa industria sia proprio il tripudio dell’essere americani, vi sbagliate perché il simbolo altro non è che la croce svizzera allungata dalla parti.
Il logo di Chevy, inoltre, è uno dei più riconoscibili al mondo ed è considerato il classico del design dell’identità del marchio. Il logo, che aveva il soprannome di “papillon”, non è cambiato molto nel corso della storia ed è stato progettato dal fondatore del marchio, Willian Durant, nel 1913.
Chrysler

La Chrysler risale al 6 giugno 1925 dal volere di Walter Percy Chrysler sulle ceneri della Maxwell Motor Company. Il primo logo presentava fulmini sopra e sotto al nome, fulmini che in realtà erano delle Z in omaggio al primo prototipo realizzato dalla Casa, la Zeder.
Il logo alato che attualmente fa bella mostra sulle vetture del marchio, però, è stato introdotto di recente, mentre all’interno figura ancora il medaglione che equipaggiava le vetture originarie, del secolo scorso.
Citroen

La Citroën, celebre casa automobilistica francese, ha un’origine “umile”. Il suo fondatore André Citroën, infatti, che nel 1919 ha posto la prima pietra per realizzazione di questo marchio, prima di essere il fondatore della sua omonima industria produceva ingranaggi.
Il logo della casa infatti è la rappresentazione stilizzata di un paio di ingranaggi, di tipo bielicoidali, con i denti a cuspide, capace di moltiplicare la superficie d’appoggio tra i denti riducendo al contempo gli ingombri. Il logo più recente risale al 2016 quando ha assunto la forma odierna.
Corvette

La supercar a stelle e strisce Corvette, in America fa parte del gruppo Chevrolet, mentre in Europa è commercializzata come un marchio indipendente. Il nome Corvette deriva da una nave da guerra piccola e leggera della marina militare americana, mentre il logo ha un origine più complessa.
La bandiera a scacchi sulla sinistra simboleggia il mondo delle competizioni, quella rossa a destra comprende il logo Chevrolet (che a sua volta si ispira alla croce svizzera) e un giglio, un simbolo nobile francese che rappresenta le origini transalpine del cognome del fondatore e richiama la purezza e la pace.
Dacia

La Dacia era la provincia romana che corrispondeva all’odierna Romania, per questo motivo la casa originaria dei Carpazi, nel 1966 prese questo nome. Oggi Dacia fa parte del gruppo Renault e il suo logo è stato da poco oggetto di un restyling decisamente importante.
Adesso, infatti, l’impronta geometrica del logo imprime al concatenarsi delle lettere un movimento di ispirazione meccanica. L’emblema rappresenta l’incontro della D e della C, come 2 componenti che si connettono e si assemblano venendo a costituire l’anello di una catena.
Dodge

Il simbolo della Dodge è stato per decenni un possente ariete, utilizzato come simbolo di robustezza e solidità fin dal suo esordio nel lontano 1918, quando i due fratelli John e Horace Dodge hanno fondato la loro industria.
L’ariete per un periodo è scomparso dai cofani di questi macchine, per riapparire gradualmente a partire dagli anni ’70.
Poi la scelta definitiva nel 2010 il logo principale di Dodge si è trasformato nel carattere argenteo del marchio, culminando in due linee rosse disposte in diagonale.
DR

Una storia tutta italiana, come dichiara il claim della campagna di comunicazione; l’azienda molisana, infatti, è entrata di diritto tra le grandi case automobilistiche. Fondata nel 2006, da Massimo Di Risio, ex pilota e ora imprenditore nell’ambito automobilistico.
Anche in questo caso il logo è semplice, posizionato sulla griglia delle auto e formato dalle due lettere che compongono il nome del marchio.
Ferrari

Il colore giallo sullo sfondo è il colore della città di Modena, sede della Ferrari, mentre il Cavallino Rampante è l’insegna dell’asso dell’aviazione Francesco Baracca che nel 1932 finì sulle vetture da corsa guidate da Enzo Ferrari come simbolo portafortuna.
Fu la madre dell’aviatore che lo consegnò al Drake, e lui lo ha fatto diventare il simbolo dell’auto più famosa al Mondo.
L’origine del Cavallino probabilmente accomuna Porsche a Ferrari, perché la leggenda narra che il cavallino preso dal Baracca in principio appartenesse ad un aviatore tedesco di Stoccarda, e come tutti sanno il simbolo della città tedesca è proprio il cavallino rampante, esattamente come quello sul marchio Porsche.
Fiat

La Fabbrica Italiana Automobili Torino, brevemente Fiat, è stata fondata a Torino nel 1989 da alcuni giovani investitori, tra questi anche Giovanni Agnelli che più avanti ne divenne Amministratore Delegato.
La forma del marchio cambiò ripetutamente nel corso degli anni, divenne circolare per la prima volta nel 1921 e tornò di questa forma nel 1999. Il nuovo logo con sfondo rosso, introdotto nel 2007, riprende lo stile degli loghi usati dalla Casa torinese tra gli anni Trenta e Sessanta.
Ford

Tra le grandi case automobilistiche mondiali c’è senza dubbio Ford. L’azienda nacque dalla mente del suo fondatore Henry Ford nel 1903. La scritta fu realizzata dal braccio destro di Henry Ford, destro C. Harold Wills che lo fece a mano, utilizzando la sua calligrafia.
Il contorno ovale (marchio di garanzia di economia e affidabilità) arrivò nel 1912 mentre la colorazione blu risale al 1928. Da quel momento in poi pochissimi cambiamenti per uno dei loghi meno modificati nella storia delle auto.
Honda

La Honda è stata fondata da Soichiro Honda nel 1948, la Casa giapponese utilizza lo stesso logo dal 1963.
Il nome dell’azienda Honda deriva dal cognome del fondatore Soichiro Honda al quale, nel 1946, a seguito della fine della seconda guerra mondiale, viene l’idea di montare il motore di un gruppo elettrogeno su una bicicletta per rispondere alle esigenze di muoversi in modo rapido ed economico del Giappone.
Attenzione ai dettagli, però: su alcuni modelli la H tocca il contorno, su altri no, e la cosa rende più particolari alcune vetture.
Hyundai

Nata nel 1947 come impresa edile, la Hyundai è il brand asiatico ha creato la sua divisione automobilistica vent’anni più tardi dalla sua creazione.
Il nome “Hyundai” significa “modernità” in coreano, mentre il logo non raffigura solo una “H” stilizzata, ma addirittura due persone (la Casa e il cliente) che si stringono la mano.
Infiniti

Il logo del brand di lusso del gruppo Nissan, Infiniti, assomiglia ad una forma di formaggio tagliata ma il suo significato reale è duplice: un’autostrada diretta verso l’infinito e il Monte Fuji, la vetta più alta del Giappone.
Il motivo circolare, inoltre, richiama il simbolo matematico dell’infinito, in accordo con il nome Infiniti, con sotto due linee che ricordano una strada rivolta al futuro.
Jaguar

Jaguar è uno dei più celebri marchi britannici e non solo che si è sempre contraddistinto per fare auto di classe con velleità sportive.
La nascita dell’azienda è datata 1922 con il nome di Swallow Sidecar Company, ma nel 1945 la sigla SS (che ricordava troppa la divisione paramilitare nazista) fu sostituita con un più rassicurante giaguaro, simbolo che ancora oggi identifica le auto del marchio rendendole uniche al mondo.
Jeep

Adesso il marchio Jeep è entrato nel mondo del gruppo Stellantis fondendo la propria storia con quella degli altri brand del gruppo.
I padri fondatori delle auto che in seguito furono chiamate Jeep sono considerati l’ingegnere americano Arthur Herrington che lavorava in Francia, l’ingegnere norvegese Karl Probst e una serie di altri specialisti di diverse aziende che negli anni ’40 lavorarono per realizzare un leggero veicolo stradale.
Da allora il brand di strada ne ha fatta mantenendo però nella semplicità, proprio come le sue auto, il punto di forza che si ritrova anche nel logo: una parole Jeep, e niente di più.
Kia

La Kia è nata nel 1944 come azienda produttrice di biciclette e tubi di acciaio, ha preso il nome attuale nel 1952 e iniziato a costruire auto nel 1974.
Il significato della parola Kia sta a indicare proprio la vocazione del marchio, perché Ki in coreano significa “uscire fuori”, mentre A indica il suo continente l’Asia. Uscire fuori dall’Asia, la missione è compiuta.
Il logo, invece, sottoposto a rebranding di recente, abbraccia la semplicità; niente cornici o animali, solo le lettere del nome, impresse bene sulle auto che solcano le strade di tutto il mondo.
Lamborghini

Il 28 Aprile del 1916 nacque il fondatore di questo marchio, Ferruccio Lamborghini, e il toro, simbolo dello stemma, altro non è che il segno zodiacale dello stesso Ferruccio.
Dal 1963 questa azienda prima produttrice di trattori, si mise a fabbricare supercar, dopo un litigio furibondo tra il patron di Lamborghini ed Enzo Ferrari, che non credeva nelle capacità del Lamborghini.
Lancia

Vincenzo Lancia è colui che ha dato vita, nel 1906, a questo splendido marchio caduto oggi in disgrazia. Il logo Lancia è stato aggiornato di recente tanto che comparirà sui modelli del futuro mentre su quelli attuali c’è ancora lo scudetto vecchio.
Il nuovo, però, sarà nel segno della tradizione rileggendo tutti gli elementi distintivi del marchio storico come il volante, la bandiera, lo scudo, la lancia e la scritta, ma li reinterpreta per renderli moderni e proiettarli nel futuro.
Land Rover

Land Rover nasce nel 1948, quando venne creato il primo fuoristrada inglese. La sigla Rover indica il termine “vagabondo”, mentre Land significa “terra” per richiamare le peculiarità da fuoristrada di queste vetture.
La forma ad ovale verde fu scelta perché riprende una scatola di sardine, mangiata dai tecnici durante le prime fasi di test del mezzo.
Lexus

L’origine del nome Lexus è ignota ai più. Questo marchio del gruppo Toyota è nato nel 1989 per fronteggiare Mercedes-Benz e BMW nel mercato americano, così in molti suppongono che il vero significato di Lexus altro non sia che Luxury EXports to the US, esportazioni di lusso negli Stati Uniti.
Il logo, invece, è una “L” stilizzata, ad indicare l’iniziale del nome del brand su una base ovale.
Lotus

Interessanti sono le origini del marchio Lotus. Le quattro lettere intrecciate sono le iniziali complete del fondatore (Anthony Colin Bruce Chapman, meglio conosciuto come Colin), il cerchio giallo è il sole mentre la tipica colorazione verde inglese usata per la zona triangolare è la stessa utilizzata dalle auto da corsa britanniche.
Il significato del nome Lotus è un segreto ben custodito, pare che sia il soprannome della moglie di Chapman. Dal 1968 (anno della morte del pilota di F1 Jim Clark) al 1982, quando è deceduto Chapman, il logo è stato nero in segno di lutto.
Maserati

I cinque fratelli Maserati nel 1914 hanno creato a Bologna quello che uno dei marchi più prestigiosi e lussuosi al mondo, capce di scrivere la storia dell’automobilismo con modelli entrati nel mito.
Il Tridente, il simbolo del marchio, è stato invece stato preso dalla Fontana del Nettuno simbolo del capoluogo emiliano.
Mazda

Il Costruttore giapponese prende il nome dal dio della saggezza, intelligenza ed armonia: West Asian Ahura Mazda. La fondazione avvenne nel 1920 ad Hiroshima come Toyo Cork Kogyo Co. Nei primi tempi la produzione era di sughero per sopperire alla carenza di quel materiale in Giappone.
La produzione di autovetture iniziò nel 1927 con l’ingresso in società di Jujiro Matsuda. Il marchio Mazda venne registrato dopo la Seconda Guerra mondiale assieme al primo logo. Il logo attuale è nato dalla mano di Rei Yoshimara nel 1997.
Mercedes

Le tre punta della Stella di Mercedes-Benz sono la terra, l’aria e l’acqua, cioè i tre elementi in cui i motori Mercedes possono cimentarsi.
Il nome Mercedes deriva invece da quello della figlia di un importante uomo d’affari Austro-Ungarico, Emil Jellinek, che nel 1900 commissionò alla Daimler 36 auto da competizione, imponendo però di battezzare i motori con il nome di Mercedes.
Il successo di queste auto portò alla progressiva adozione di questa sigla su tutti i modelli, fino a diventare un brand a tutti gli effetti nel 1926.
Mini

Per battezzare la prima Mini nel 1959, la Casa inglese Morris decise di abbreviare il termine “minimum” (che significa “il più piccolo”).
Il logo attuale alato – simile a quello della Bentley – è stato introdotto nel 1996 con la settima generazione, l’ultima prima dell’arrivo di BMW a rilanciare il marchio, oggi ben posizionato nella categoria “cool”.
Mitsubishi

Mitsubishi è il nome dell’azienda nipponica conosciuta in tutto il mondo. “Mitsu” in giapponese significa “tre”, “Bishi” invece “rombi”, esattamente come la raffigurazione del logo. Secondo altre interpretazioni Bishi può significare anche “diamanti”.
Il marchio Mitsubishi venne fondato dalla famiglia Iwasaki ed inizialmente fu una compagnia di navigazione. Un membro della quarta generazione di questa famiglia trasformò la ditta nel costruttore automobilistico che conosciamo ora, cambiando il nome in Mitsubishi Motors.
Il logo è un evoluzione del simbolo della famiglia Iwasaki.
Nissan

Nissan è l’acronimo di Nippon Sangyo, ossia “industria giapponese”: poca fantasia per il marchio nipponico, uno dei più importanti del paese, che si ritrova anche nel logo, molto semplice, con un cerchio dietro la scritta rappresenta il sole che sorge, come il più classico dei simboli legati al Giappone.
Opel

Adam Opel è il fondatore di questa industria tedesca nata nel 1863, per la produzione di biciclett e macchine da cucire. A seguito della morte del fondatore nel 1895, i figli rivoluzionariono la ditta di famiglia convertendola per la produzione di autovetture.
La prima auto fu lanciata sul mercato tre anni dopo. Lo stemma è un cerchio sormontato da un fulmine, che in tedesco si dice Blitz, il nome del primo modello di bicicletta fatto dalla Opel.
Questo logo è stato introdotto nel 1963. Diverse le versioni del logo con la più recente introdotta dopo che la Insignia del 2008 ha vinto il titolo di Car of the Year 2009.
Peugeot

La Peugeot, noto costruttore d’Oltralpe, fu fondata nel 1812 dai due fratelli Jean-Pierre e Jean-Frédéric Peugeot.
Per decenni fu una acciaieria con una produzione molto vasta: tra le varie cose troviamo macchine utensili, abiti in crinolina, ombrelli, ruote a raggi, ferri da stiro, macchine da cucire e pure accessori da cucina.
Nel 1855 iniziò la produzione di biciclette che le permise di diventare uno dei maggiori produttori di biciclette della Francia. Successivamente l’ingresso nel mondo dell’auto, il logo del leone si ispira alla regione Franche-Comté e fu progettato dal gioielliere Blazer Justin nel 1847.
Adesso, però, il logo ha subito un restyling notevole tanto che sulle auto del marchio capeggia il nuovo scudo con la testa del Leone – mentre prima era a figura intera e in piedi – che nasconde il radar che dà accesso ai sistemi di aiuto alla guida di ultima generazione, come l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, Adaptive Cruise Control e tanti altri.
Porsche

Il marchio Porsche esiste dal 1931 ed è nato grazie alla volontà del suo fondatore Ferdinand Porsche col nome “Dr. Ing. h. c. F. Porsche GmbH”.
Questa ditta tedesca inizialmente offriva consulenze per le fasi di progettazione e realizzazione di nuove autovetture. Nota la collaborazione che portò alla nascita della prima Volkswagen, il Beetle. Ferdinand la trasformò in Porsche nel 1931, ma la realizzazione della prima autovettura è datata 1939.
Il logo come lo vediamo oggi è apparso per la prima volta nel 1953 e prende ispirazione dalla bandiera dello Stato del Wurttenberg di cui Stoccarda è stata la capitale.
La cavallina al centro è proprio l’emblema di Stoccarda, le strisce rosso-nere furono usate per la prima volta nel 1816 mentre le parti nere sono dei palchi, termine corretto per indicare le corna dei cervi.
Polestar

Polestar è il nome di un marchio automobilistico, fondato nel 1996 e di proprietà di Volvo, che rappresenta la divisione esclusivamente green del brand.
Il marchio, infatti, è specializzato nella progettazione e produzione di veicoli elettrici, comprese le auto da corsa ad alte prestazioni.
Il logo ha subito un’importante riprogettazione nel 2017, dopo aver utilizzato il suo precedente emblema per più di vent’anni.
Questo cambiamento è stato una celebrazione della nuova era per l’azienda e ha mostrato la progressività e l’attenzione alle innovazioni di Polestar.
Il nuovo badge minimalista è molto laconico ma estremamente trendy e nitido, evocando un senso di stile e precisione.
Renault

Il 25 febbraio 1899 Louis Renault creò a Parigi l’azienda che ancora oggi porta il suo nome. La società nacque con la collaborazione dei fratelli di Louis che lo aiutarono a sopperire la richiesta proveniente da molte imprese: il primo nomo dell’azienda fu Société Renault Frères.
L’introduzione del primo logo Renault risale al 1900, tante le variazioni nel corso degli anni. La forma della Losanga arrivò per la prima volta nel 1972 come evoluzione del rombo introdotto nel 1925.
Dopo tante modifiche il logo del rombo debuttò nel 1925. Semplice da realizzare, si è evoluto nel corso degli anni fino all’ultima generazione del 2009
Rolls Royce

La Rolls Royce Limited è stata fondata in Gran Bretagna nel 1906 da Charles Stewart Rolls e Henry Royce. L’azienda ha prodotto fin da subito automobili ma anche motori per aerei.
Fin dall’anno della fondazione, nel 1906, lo stemma della Rolls Royce era formato dalle due iniziali dei fondatori (Charles Stewart Rolls e Henry Royce) scritte in rosso.
La leggenda dice che nel 1933 diventarono nere in segno di lutto per la morte di Royce ma in realtà il cambiamento del colore (che si abbinava meglio alle tinte scelte dai clienti per la carrozzeria) era già stato deciso prima dell’evento tragico.
Ad accompagnare il brand verso il futuro è anche la Spirit of Ecstasy, l’iconica statuetta che adorna i cofani di tutti i modelli e che è stata interamente ridisegnata.
Seat

Seat l’automobile spagnola per antonomasia, ha una storia lunga più di sessant’anni, ed è l’acronimo di Sociedad Española de Automóviles de Turismo. Il logo attuale è datato 1999 e si ispira alla “S” graffiata utilizzata a partire dagli anni Ottanta.
Skoda

L’origine della Skoda va ritrovata nell’anno 1895 quando fu creata con il nome di Laurin & Klement, la Casa ceca fu assorbita nel 1924 dal colosso industriale Skoda (che prende il nome dal fondatore Emil). La freccia alata, inventata nel 1926, simboleggia l’avanguardia, l’occhio la precisione e la corona d’alloro le vittorie sportive.
Lo stemma, ristilizzato nel 1990, ha portato un cerchio di colore nero (che rappresenta la tradizione) e la freccia è passata da blu a verde (in onore dell’ambiente). Oggi con il nuovo logo abbiamo perso nuovamente il cerchio nero di contorno.
Smart

Un marchio recente Smart, ma che ha già la sua vasta schiera di clienti. Il termine significa “furbo” in inglese ma è in realtà l’acronimo di “Swatch Mercedes ART” (l’azienda, nata nel 1994, inizialmente vedeva l’apporto del noto brand svizzero di orologi).
L’attuale logo, dopo quello precedente che rappresenta la “C” di Compact e una freccia che invoglia a “pensare avanti”, è un inno alla semplicità con la scritta del marchio a capeggiare sul frontale delle auto.
Ssangyong

La Casa coreana Ssangyong, nata nel 1954, ha abbandonato il suo nome nel 1957 a favore della denominazione Dong-A Motor per riprendere poi il suo nome Ssangyong. Il suo più grande successo commerciale è la Rexton, che tutti conoscono anche nel vecchio continente.
Ssangyong significa la casa dei draghi gemelli, mentre il logo è una rappresentazione stilizzata di due draghi intrecciati che sale al cielo.
Subaru

La divisione automobilistica della Fuji Heavy Industries, la Subaru nata nel 1954, è il nome giapponese della costellazione delle Pleiadi.
Lo stemma, composto da una stella grande e da cinque piccole, simboleggia le aziende che dopo la Seconda Guerra Mondiale si unirono per creare la FHI. Oggi la sua stella più luminosa è la leggendaria Impreza.
Suzuki

Era il 1909 quando Michio Suzuki fondò ad Hamamatsu l’azienda di macchine tessili (successivamente passata alla produzione di veicoli a motore) che ancora oggi porta il suo nome. Il logo a forma di “S” è stato introdotto a partire dall’ottobre del 1958.
Tesla

Uno dei brand più giovani, ma anche più famosi del mondo, è senza dubbio Tesla, azienda americana specializzata nella produzione di auto elettriche e fondata, nel 2033, da Elon Musk. Il bradn è chiamato così in onore del noto inventore Nikola Tesla.
Per quanto riguarda il logo, invece, in un recente scambio di tweet con i fan di Tesla, Elon Musk ha risposto alla domanda di un utente che chiedeva il significato del logo raffigurante una “T” che compare sulle sue elettriche.
Come spiega lui stesso il logo di Tesla Motors deriva da una sezione di un motore elettrico proprio come la X deriva dalla traiettoria ad X che segue (nella teoria) un razzo.
Toyota

Toyota nacque nel 1926 come fabbrica di macchine tessili. Il fondatore, Sakichi Toyoda, scelse di chiamare la propria società Toyota per motivi scaramantici, perché come vuole la tradizione nipponica per scrivere Toyota in giapponese ci vogliono otto (numero fortunato) colpi di pennello.
Le tre ellissi dello stemma (presentato nel 1989 e montato sulle vetture a partire dal 1991) formano la lettera “T” e raffigurano la relazione tra l’azienda e il cliente. L’ovale che racchiude il tutto simboleggia invece l’espansione della tecnologia Toyota e il potenziale illimitato della Casa nipponica.
Volkwagen

Volkswagen, letteralmente l’auto del popolo tedesca, si perché “wagen” significa automobile, mentre “volks” è il popolo. Il logo è semplice, tondo e richiama le iniziali “V” e “W”. Lo stemma fu disegnato dall’ingegnere austriaco Franz Reimspiess, colui che diede vita al Maggiolino.
Volvo

Nata nel 1927 come sussidiaria della SKF (fabbrica di cuscinetti a sfera), la Casa svedese, Volvo, ha un nome che è la traduzione latina della prima persona singolare presente del verbo “rotolare” (“io rotolo”).
Il logo, recentemente modificato, è l’antico simbolo chimico del ferro e rappresenta la resistenza per le quali si distinguono queste vetture scandinave.


