Audi 20quattro ore delle Alpi: la seconda edizione è stata un successo

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AllaGuida.it ha partecipato alla splendida Audi 20quattro ore delle Alpi, giunta nel 2017 alla sua seconda edizione. Si tratta di una gara di regolarità che segue il Codice Sportivo Internazionale della F.I.A. e il regolamento dell’Automobile Club d’Italia, per cui i cinque equipaggi a bordo della proprie Audi A4 Allroad quattro 3.0 TDi 272 cavalli hanno attraversato da Ovest ad Est tutto l’arco Alpino. La partenza è stata a mezzogiorno del 15 Febbraio a Sestriere, punto più occidentale della competizione, per arrivare a San Cassiano alla stessa ora del giorno successivo, per raggiungere la postazione più orientale di questo tour, per un totale di quasi 1.400 chilometri da compiere in 24 ore. Alla guida delle cinque Audi si sono alternati quattro piloti per team, poiché il percorso è stato suddiviso in quattro suggestive tappe, nel frattempo ogni vettura è rimasta accesa per tutta la durata della gara, rifornimenti compresi. Essendo una vera e propria gara di regolarità il percorso è stato suddiviso in tratte che sono state coperte rispettando velocità e tempi di percorrenza con lo scarto di 10 secondi. I controlli orari e le timbrature sul road book hanno garantito il rispetto del tratto imposto.

Il percorso

Audi20quattro il percorso

La Audi 20quattro ore delle Alpi, come anticipato poc’anzi, ha percorso strade incantevoli, attraverso valichi montani famosi in tutto il mondo, strade tortuose e natura incontaminata. I cinque team che si sono contesi la vittoria sono partiti alle 12:00 del 15 febbraio da Sestriere in Piemonte, a 2035 metri di altezza. Percorrendo le strade della Val di Susa sono giunti alla volta del traguardo di Chamonix, in Francia, termine della prima e inizio della seconda tappa. I nuovi equipaggi sono saliti a bordo delle Audi A4 Allroad nel pomeriggio, con l’obiettivo di sconfinare in Svizzera e raggiungere il successivo step, quello di San Bernardino. La neve, i laghi ghiacciati, le foreste imbiancate, le altissime vette di queste splendide montagne hanno fatto da contorno ad una bella sfida, per quella che è stata a tutti gli effetti una gara endurance dove l’Audi ha dato una grande dimostrazione di forza. Alle 23 del 15 febbraio, a San Bernardino, gli equipaggi si sono dati il cambio e nel cuore della notte hanno attraversato la Svizzera, passando per Sankt Mortiz, hanno passato la frontiera con l’Italia e alle 5 del mattino, dopo aver affrontato il gelo del clima alpino e l’oscurità con tutte le sue insidie, hanno portato le cinque vetture al traguardo dello terzo stage a Madonna di Campiglio. Da questa famosissima località sciistica, alle luci dell’alba, le A4 Allroad si sono mosse alla volta di San Cassiano per l’arrivo finale, che è stato tagliato da tutti e cinque i team alle 12:00 del 16 febbraio. Da quel momento in poi i motori delle cinque vetture di Ingolstadt hanno potuto finalmente riposare.

La nostra esperienza

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Noi di AllaGuida.it abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di poterci mettere alla volante della Audi A4 Allroad, in quella che forse è stata una delle tappe più suggestive a livello emozionale di tutta la competizione, ovvero quella in notturna. Siamo montati sulla nostra bianca numero 3 alle 23 della sera e quando è scattata l’ora ci siamo mossi alla volta di Splugen e Thusis, due piccole località montane. La strada ammantata dalla neve e dall’oscurità, celava diverse insidie. La carreggiata era molto stretta, i tornanti secchi e viscidi a causa del ghiaccio e della neve. In queste condizioni abbiamo potuto constatare quanto sia di ottima fattura la trazione integrale quattro che equipaggia le vetture protagoniste di questa sfida. Quindi con un po’ di accortezza e soprattutto per merito dell’efficienza della A4 Allroad, i primi ostacoli sono stati affrontati senza grandi patemi. Il passo successivo è stato l’attraversamento del fiabesco paesino di Tiefencastel, che mentre le Audi passavano di gran carriera, sembrava avvolto da un sonno profondo. Nel cuore della notte era giunto il momento di fermarsi ad un C.O., per ricevere il timbro, aggiornare la classifica e le eventuali penalità. Il punto di sosta è stato St. Moritz, la località sciistica più glamour di tutta la Svizzera. Dopo un breve rifocillamento era tempo di muoversi ancora e di scatenare gli oltre 272 cavalli della A4 Allroad. La progressione di questa vettura è veramente impressionante, ad ogni sollecitazione dell’acceleratore la risposta dello scatto è calibrato alla nostra esigenza, la qualità del telaio e della trazione integrale permanente assicurano al tempo stesso il massimo grip e la perfetta tenuta di strada del veicolo. La montagna di notte e il Cielo stellato offrono uno spettacolo unico e irripetibile, la tranquillità che emanano questi scenari è disturbata dal passaggio delle cinque Audi che si sono contese il titolo di questa gara di regolarità. Dopo essere scesi di quota prepotentemente, affrontando tornanti di ogni fattispecie, abbiamo ripreso quota attraversando il confine italiano e sostando intorno alle 4 sul Passo del Tonale. Su queste strade che hanno scritto importantissime pagine di sport, le Audi A4 Allroad si sono esaltate e hanno esaltato i rispettivi piloti. Alle 05.00 del mattino siamo arrivati finalmente a Madonna di Campiglio in perfetto orario, consegnando alla coppia successiva una macchina calda e in testa alla gara. La piacevole impresa notturna era stata compiuta.

Esito finale

Audi20quattro esito finale

A San Cassiano, alle 12:00 circa, tutti e cinque gli equipaggi si sono trovati al traguardo finale dopo un’esperienza di 24 ore davvero entusiasmante. Le Audi A4 Allroad hanno dimostrato di essere delle vetture davvero veloci e perfette, dal buono handling e dal grande telaio. Sulle spalle queste auto avevano a testa circa 1.400 chilometri, 10.450 metri di dislivello in altezza e 12.190 metri in discesa. Le vetture sono state impeccabili e hanno dato il meglio di sé, lasciando piloti e navigatori con il sorriso stampato sulle labbra. Alla fine della Audi 20quattro ore delle Alpi, il team vincitore è stato il numero 3, proprio quello di AllaGuida.it.

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