Tutor in autostrada, funziona anche di notte o con pioggia e nebbia?

Il tutor in autostrada funziona anche di notte o con pioggia? Ecco come cambia il Sistema Informativo per il controllo delle velocità in condizioni particolari

Tutor autostrada notte

Foto Shutterstock | di Bikeworldtravel

Come funziona il tutor in autostrada? Quando è attivo e cosa rileva? Nonostante sia in funzione in Italia ormai da diversi anni, il Sistema Informativo per il controllo delle velocità (SICVE), meglio noto come tutor è ancora oggetto di dubbi tra gli automobilisti. Scopriamo il funzionamento tutor e come si comporta in tre casi diversi: con pioggia, nebbia e nelle ore notturne.

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Come funziona il tutor

Il tutor è un sistema di controllo della velocità che permette di rilevare quella media in un determinato tratto di strada. A differenza dell’autovelox, dunque, non monitora la velocità istantanea ma quella media. Il tratto controllato va in genere dai 10 ai 25 chilometri ed è delimitato da due varchi (ingresso e uscita) al quale sono collegati sensori e videocamere. Le telecamere ad alta sensibilità fotografano il passaggio del veicolo sotto entrambi i portali rilevandone la targa e l’orario di transito. A questo punto, disponendo del tempo di percorrenza, calcolano la velocità media.

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Se la velocità media del veicolo è superiore rispetto a quella concessa sul tratto in questione, scatta la multa. La contestazione, al contrario di quanto può avvenire con l’autovelox, non è però immediata. Infatti i dati di percorrenza vengono prima trasmessi a un sistema centrale che, interrogando il database della Motorizzazione Civile, risale all’intestatario del mezzo. A questo punto spetta alla Polizia Stradale verificare la violazione: soltanto se viene confermata, il sistema avvia la procedura di notifica (al domicilio del trasgressore) della sanzione. La sua eventuale contestazione va effettuata presso il Giudice di Pace.

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Come funziona il tutor con la pioggia

Esistono però dei casi limiti e da sempre fonti di dubbio. Cosa cambia in caso di pioggia? Come noto, il limite di velocità in autostrada si abbassa da 130 km/h a 110 km/h. Questa regola vale anche per il tutor? In realtà lo strumento non registra automaticamente la variazione, perché non è ovviamente in grado di decifrare le condizioni atmosferiche. A decidere dell’eventuale modifica è la Polizia Stradale, che ha il compito di stabilire se applicare o meno la riduzione. Per quanto riguarda gli automobilisti, però, c’è poco da fare: bisogna rispettare le regole e moderare la velocità secondo quanto stabilito dal Codice della Strada. Anche perché, mentre si è alla guida, non si può certo sapere (né venire informati) sulle decisioni della Polstrada.

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Come funziona il tutor con la nebbia

In caso di nebbia la velocità si limita a 50 km/h in presenza del segnale di limite di velocità con pannello integrativo. Ai sensi dell’art. 153 del Codice della Strada, inoltre, deve essere usata la luce posteriore (se presente) ed è vietato l’uso di dispositivi o altre fonti diverse da quelle indicate nell’articolo 151. Per quanto riguarda il tutor, occorre sapere che le rilevazioni vengono effettuate e hanno valore anche in presenza di nebbia e in tutti i casi di visibilità ridotta fino a 30-40 metri.

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Come funziona il tutor di notte

L’ultimo caso particolare è quello che riguarda le ore notturne, ovvero dal tramonto in poi. La domanda è frequente tra automobilisti e motociclisti, ma in realtà l’interpretazione è scontata. Il tutor funziona regolarmente di notte e resta tarato in base alle regole della strada su cui è collocato.

Bisogna infine sapere che i tutor autostrada non sono sempre attivi. Per sapere dove sono posizionati e quando lo sono è possibile consultare il sito della Polizia di Stato o di Autostrade Italiane. I tutor sono attivi a prescindere dalla presenza del pannello che segnala il controllo. Per far sì che la multa elevata in seguito alla sua infrazione sia valida, però, è obbligatorio che in un range compreso tra 4 chilometri e 250 metri prima dell’ingresso sotto al portale siano presenti cartelli su sfondo verde e segnalazioni elettroniche relative alla sua presenza.

Parole di Marco Ferri

Nasce come giornalista e vive di content marketing. Pubblicista dal 2010, già caporedattore allo sport per quotidiani regionali e direttore di testate online. Fatica sulle due ruote senza motore, si diverte come un bambino su quattro.

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