Consumi carburante: come ridurli e viaggiare sereni

Cagnolino in macchina affacciato dal finestrino

È possibile ridurre i consumi del carburante secondo semplici e piccoli gesti? Certamente e si tratta di comportamenti che permettono di avere un impatto positivo non solo sul portafoglio, ma anche per quanto riguarda la quotidianità.

Una delle soluzioni più importanti è quella che ha per protagonisti gli pneumatici. La scelta di avere due treni di gomme, la cui integrità rispetto alla situazione climatica nonché di percorrenza si rivela decisiva per un minore consumo del carburante, è quanto mai interessante. Pertanto, si possono cambiare le gomme sia durante il periodo stagionale, ovvero tra aprile/maggio e tra ottobre/novembre, oppure, nel caso delle 4 stagioni, quando l’usura comincia a farsi sentire.

La condizione delle gomme è fondamentale, quindi, per garantire non solo la massima sicurezza e affidabilità alla vettura ma anche il consumo più basso di carburante. Un fattore, adesso che i costi di diesel e benzina stanno raggiungendo livelli fino a poco tempo fa impensabili, che avere sotto controllo si rivela sempre più essenziale.

La pressione degli pneumatici: un elemento capace di incidere positivamente sul consumo carburante

Uno degli elementi che è capace di incidere positivamente sul consumo carburante è la pressione degli pneumatici. Le gomme, quando non sono gonfiate alla giusta pressione, comportano un aumento dei consumi carburante. Come mai? Perché registrano un attrito tra la vettura e la strada che diventa ulteriore quando si viaggia, ancora di più per tratte considerevoli, con gli pneumatici sgonfi.

Tenuta e aderenza del veicolo, in modo particolare durante la curva o su fondi sdrucciolevoli, risultano compromessi. Risparmio e sicurezza vanno necessariamente di pari passo. Pertanto, la pressione degli pneumatici andrebbe misurata circa una volta al mese, esattamente ogni quattro settimane, e solo quando le gomme si trovano a freddo. Questo perché la lettura a caldo risulterebbe non attendibile, essendo più alta dei valori reali e, quindi, non valida.

Una buona abitudine, non solo in virtù del risparmio per i consumi auto carburante, è quella di effettuare i dovuti controlli prima di avventurarsi in tratte a lunga percorrenza. I rischi a cui si va incontro con le gomme sgonfie sono molteplici e risultano ancora più degni di nota nel caso si verifichino eventi atmosferici avversi durante il periodo invernale, come ad esempio il ghiaccio su strada o un’acquazzone improvviso.

Possono portare addirittura all’esplosione dello stesso pneumatico, ecco perché si rivela così importante avere le gomme sempre sotto controllo e alla giusta pressione.

Le buone abitudini per ridurre i consumi carburante delle automobili

La cura degli pneumatici, a partire dal controllo periodico, controllando la pressione si effettua anche un monitoraggio della condizione stessa della gomma, non è il solo fattore che permette di ridurre i consumi auto carburante.

Un’abitudine da non sottovalutare è quella di procedere a velocità costante, una delle prime cose che si insegnano agli aspiranti automobilisti, anche nel 2022. Si tratta di una pratica virtuosa che vale anche per chi ha un’auto particolarmente performante e dotata di Cruise Control.

Una soluzione che comporta una guida certamente meno sportiva e quindi meno “scattosa”, con meno sforzo per la vettura, che si trova a navigare in maniera più calma, rilassata e omogenea. Si abbassa, in questo modo, anche il consumo del combustibile.

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’utilizzo del condizionatore, sia d’inverno per riscaldare l’ambiente sia d’estate per portare un po’ di sollievo durante le ore più calde. Questo non significa non usare questo dispositivo e rassegnarsi a soffrire, piuttosto accenderlo con consapevolezza e quando davvero necessario, sapendo che incide sul costo del carburante in maniera considerevole. Una soluzione ragionevole comunque c’è ed è quella di interrompere il flusso quando viene raggiunto il livello di temperatura desiderata.

Infine, non sottovalutate il modo di utilizzare i finestrini che quando chiusi permettono di risparmiare sui consumi auto carburante. Il motivo è da ricercare nel fatto che migliora l’aerodinamica della macchina e, di conseguenza, la navigazione è più armonica ed economica. I finestrini aperti, in particolare ad alte velocità, portano un aumento della resistenza aerodinamica del veicolo, un elemento che porta a un maggiore consumo di carburante e che dovremmo tenere a mente soprattutto d’estate.

Il giusto bagaglio, nell’auto

Dedichiamo un’ultima riflessione al giusto bagaglio nell’auto. La tendenza è quella di utilizzare spesso questo spazio come un ripostiglio o persino una seconda casa, riempiendolo di oggetti dimenticati e spesso inutili. Che però pesano e portano per la macchina uno sforzo ulteriore, indesiderato e non necessario.

Un fattore che incide sui consumi carburante dell’auto e, di conseguenza, sul portafoglio e persino sulle prestazioni. Meglio, quindi, rinunciare a tutto quello che c’è di superfluo, tenendo gli interni più ordinati.

In questo modo si potrà godere non solo di una migliore qualità dell’esperienza alla guida ma anche avere un risparmio sui prezzi del carburante. In un’epoca come quella attuale, dove i prezzi sono non poco aumentati, decisamente non guasta.