Dalla Red Bull alla Ferrari, trasferimento sensazionale in Formula 1: la verità

La Red Bull domina la scena nella F1 di oggi, con la Ferrari che ha provato a prendersi un pezzo grosso dai rivali.

Il mondiale di F1 targato 2023 ha visto la Red Bull e Max Verstappen dominare la scena, con la RB19 che è ufficialmente l’auto più forte di sempre. Il team di Milton Keynes non ha avuto rivali, con l’olandese che è stato perfetto nell’esaltare un mezzo tecnico eccezionale, e che si prepara a migliorare ancora nel 2024, con le prime indiscrezioni che stanno uscendo che non possono far altro che terrorizzare la concorrenza.

Red Bull e Ferrari il sogno Newey
Red Bull e Ferrari in azione (ANSA) – Allaguida.it

Infatti, si parla di una monoposto che verrà evoluta nei concetti sino a tirare fuori diversi decimi al giro, dal momento che in Red Bull sono convinti che ci sia ancora parecchio da migliorare. Nella giornata di oggi, vi parleremo di quello che sarebbe potuto essere un clamoroso affare per la Ferrari, che poi però è saltato quando sembrava che tutto fosse pronto per essere messo nero su bianco.

Red Bull, quella volta che Ferrari puntò Newey

Il grande problema dei rivali della Red Bull, oltre a Max Verstappen, è il vulcanico progettista Adrian Newey. Parliamo dell’ingegnere più vincente della storia della F1, che ha regalato a questo sport le migliori auto di sempre, a cominciare dalle Williams-Renault di Nigel Mansell ed Alain Prost, iridate tra il 1992 ed il 1993 e dotate delle geniali sospensioni attive.

Verstappen e Leclerc Newey protagonista
Verstappen e Leclerc in azione (ANSA) – Allaguida.it

Newey ha poi vinto di tutto e di più con la McLaren-Mercedes nel biennio 1998-1999, portando al mondiale Mika Hakkinen. Dopo l’approdo al team dei “bibitari”, la Ferrari tentò di portarlo a Maranello con un’offerta faraonica, che è stata raccontata in questi giorni da Christian Horner. Da quanto emerso, la Scuderia modenese ha tirato fuori dei bei soldoni ed una proposta che non aveva mai fatto con nessuno, ma non c’è stato nulla da fare.

Ecco le sue parole: “La Ferrari lo aveva cercato con molta insistenza, gli aveva davvero promesso il mondo. Per lui c’era in programma una vita da Hollywood nel Principato di Monaco, con voli che lo avrebbero portato in fabbrica ogni giorno, ovviamente privati. Inoltre, avrebbe potuto anche costruire una vettura stradale, quello che era il suo grande sogno“.

Horner ha poi detto che il grande patron, Dietrich Mateschitz, fu fondamentale per trattenere Newey: “A quel punto, entrò in scena Dietrich Mateschitz che lo convinse a restare, promettendogli un’auto stradale. Adrian gli chiese come avrebbe fatto a fare una cosa del genere, e Dietrich gli rispose che, in quel momento, non ne aveva la minima idea, ma che si sarebbe inventato qualsiasi cosa per permetterglielo“.

La vettura stradale di cui parla Horner è la mitica Aston Martin Valkyrie, dalla potenza di oltre 1.000 cavalli, che è stata realizzata nel periodo in cui la Red Bull aveva come sponsor l’Aston, tra il 2016 ed il 2020. Tutti sappiamo che Newey ha deciso di rimanere nel team di Milton Keynes a vincere ancora, ma chissà come sarebbe andata se avesse accettato la chiamata della casa italiana.

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